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Neroli, la fragranza che irradia

Apro la boccetta, e c’è qualcosa di particolare nel modo in cui il Neroli emerge: una presenza intatta, radiante, avvolta in quella che posso solo descrivere come un’ovatta luminosa. Mi sembra una fragranza che contiene già in sé frutto e foglia sublimati.

Il Neroli prende il nome dalla principessa di Nerola (località in provincia di Roma), che nel XVII secolo rese celebre questa essenza. Nasce dai fiori dell’arancio amaro, raccolti all’alba quando la concentrazione di oli essenziali raggiunge il suo apice. La Tunisia e l’Italia meridionale custodiscono ancora oggi le tradizioni di distillazione che preservano intatta quella purezza radiante che caratterizza il vero Neroli. È un’essenza che richiede pazienza: occorrono circa mille fiori per ottenere un solo grammo di olio essenziale.

Il Neroli possiede una diffusività spontanea che lo rende unico tra le essenze floreali. Si espande da un centro verso l’esterno senza bisogno di essere spinto, creando cerchi concentrici come onde nell’acqua. È una fragranza che non resta sul piano vegetale, ma si apre in verticale, verso l’alto, rivelando una vibrazione che tocca qualcosa di più profondo della semplice percezione olfattiva.

Il Neroli possiede una pienezza vellutata che lo avvicina quasi alla polpa dorata del frutto della pesca, piu’ che all’agrume da cui nasce. La pesca, se pensiamo poetica,emte, rappresenta la sua incarnazione terrestre: quella densità morbida che il fiore esprime in forma sottile, eterea.

Quando lavoro con il Neroli nell’atelier, osservo sempre questo fenomeno di emanazione armoniosa: un centro luminoso da cui parte una diffusione naturale che sembra non conoscere confini.

Nell’uso quotidiano, il Neroli si rivela un prezioso alleato per momenti di transizione e trasformazione. Qualche goccia diffusa nell’ambiente crea un’atmosfera di calma elevata, mentre applicato sui polsi o dietro le orecchie diventa un profumo naturale che accompagna la giornata con discreta eleganza. È particolarmente indicato per chi cerca un riequilibrio emotivo: la sua frequenza aiuta a ritrovare il proprio centro quando ci si sente dispersi. Provate ad annusarlo direttamente dalla boccetta durante i momenti di stress: la sua emanazione armoniosa riporta immediatamente a una dimensione di pace interiore.

Creatività a 360 gradi: dalla Voce interiore alla Pratica concreta

Spesso sentiamo dire che seguire la propria voce interiore sia qualcosa di “esoterico” e poco concreto. In realtà è tutto il contrario, seguire la propria voce interiore è ciò che di più concreto possiamo fare nella nostra vita. In realtà lo facciamo già. Quante volte abbiamo scelto un libro, un evento, una amicizia…”a pelle”, che per dirla altrimenti, significa seguendo il nostro intuito, la propria voce interiore.

La voce interiore ha un luogo nel quale si esprime bene: il nostro corpo. Il corpo parla (a volte urla, se non ascoltiamo) e a dir la verità credo sia un gran chiacchierone (lo dico con un sorriso). Il corpo ci parla di cosa vogliamo essere, di cosa vogliamo fare. Prima di tutto ci parla di cosa vogliamo essere, e di come vogliamo sentirci. Il nostro corpo è un formidabile consigliere; stringe lo stomaco per dire “no” e ci fa sentire rilassati e benevoli quando dentro di noi sentiamo un “sì”. Poi interviene la mente, e lì succedono battaglie epocali, ognuno di noi le vive.

Ritrovare il filo dell’armonia, della comunicazione tra il corpo, i nostri bisogni profondi e la mente è fondamentale, e può condurre piano piano a una vita migliore, a una sensazione interiore di benessere. Questa sensazione di benessere diventa Creativa – Generativa.

A volte pensiamo che per essere creativi bisogna iscriversi a una scuola d’Arte. Ma non è così: la creatività è un’energia di base, presente in tutti noi; è pura energia vitale, che per alcuni di noi si traduce in un mestiere d’arte; ma ognuno vive la propria creatività in tutto ciò che fa (o che non fa).

La nostra Creatività è Energia pura, buona, che come un bacino d’acqua che desidera raggiungerci, fa capolino parlandoci attraverso il corpo, attraverso i sogni, attraverso le sensazioni e percezioni. Possiamo riconnetterci con questa forza interiore, e sappiamo che possiamo farlo attraverso l’aromaterapia, attraverso il disegno, attraverso qualsiasi attività che sciolga il nostro “condottiero e regolatore” interno.

Abbiamo bisogno di lasciare libero il piccolo uccellino colorato che vive dentro di noi, dobbiamo permettergli di volare. E lui che è puro istinto e sa come si vola, aprirà le ali e inizierà ad andare. Lo potremo aiutare con informazioni, parole, mappe e una buona dose di consapevolezza. Ma lui sa aprire le ali e volare. Vuoi lasciare che le sue ali si aprano? Quale profumo, quale olio essenziale potrebbe aiutarlo a iniziare il suo Volo?