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I Profumi e gli Aromi della Serenità interiore

Serenità, calma, relax…sensazioni ed emozioni non facili da provare quando siamo in mezzo a tanti impegni e tante cose da seguire.

Come possono gli oli essenziali (magari uniti ai fiori di Bach) aiutarci a ritrovare una dimensione interiore di tranquillità?

Uno dei temi centrali è la disconnessione da noi stessi, dal nostro profondo, che conosce risorse e soluzioni. A questo proposito mi viene in mente il fiore di Bach Olive, e le parole di Bach:

“Those who have suffered much mentally or physically and are so exhausted and weary that they feel they have no more strength to make any effort. Daily life is hard work for them, without pleasure.”

Per coloro che hanno sofferto molto mentalmente e fisicamente e sono così esausti e stanchi che sentono che non hanno più forza per fare alcuno sforzo. La vita quotidiana è un duro lavoro per loro, senza piacere”.

Questa è una considerazione che possiamo applicare anche quando siamo semplicemente stanchi e sentiamo che abbiamo sulle spalle un pò di pesi! Olive aiuta a ritrovare la centratura con se stessi e a recuperare energie per proseguire la strada. L’Ulivo peraltro è pianta mediterranea da sempre direi collegata col tema del sacro; il simbolo dell’olio in particolare è legato all’unzione, all’accensione delle lampade, alla consacrazione – potremmo dire al dare vita e benedizione.

E dunque per recuperare forze ed energia, ed essere in pieno relax, cosa potremmo unire a Olive?

Tra gli oli essenziali interessanti, per esempio Arancio dolce, Neroli, Rosa, Mandarino, Lime, anche uniti in sinergia.

Uno spray che potremmo fare, in 30 ml di alcol alimentare a 95 gradi, da usare nell’ambiente o come profumo personale:

– 10 gc olio essenziale di Arancio dolce;

– 5 gc olio essenziale di Neroli;

– 12 gc di olio essenziale di Lime

– 5 gc di fiore di Bach Olive.

Le dosi possono variare a seconda del proprio gusto e sensibilità – attenzione a non usare questa sinergia sulla pelle se ci esponiamo al sole perchè gli agrumi sono fotosensibilizzanti; può essere spruzzato su una maglietta di cotone.

Nel caso faccia tanto caldo…non dimenticare di aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Menta piperita!

 

Creatività Olfattiva: Tradizione e Innovazione

Nella mia ricerca sulla profumeria botanica contemporanea, ho avuto l’opportunità di approfondire con Keshen Teo di Prosody alcuni aspetti fondamentali che informano il mio approccio alla creatività olfattiva. Il nostro incontro a Milano durante Esxence ha rivelato convergenze significative tra la sua filosofia creativa e le mie osservazioni sul potere trasformativo degli oli essenziali.

L’Eredità Culturale

Particolarmente illuminante è stato scoprire come la formazione di Keshen nella medicina cinese tradizionale – trasmessa attraverso la sua famiglia a Singapore – abbia creato le basi per la sua comprensione intuitiva delle proprietà delle piante. In questo mi sono ritrovata, perchè l’Ayurveda (quindi la tradizione di cura indiana) per me è stato un passaggio fondamentale per comprendere l’uso delle essenze sia per il benessere che in ambito profumiero.

Il passaggio da Singapore a Londra ha rappresentato per lui una transizione geografica che ha catalizzato una ricerca creativa più profonda. La sua descrizione del sogno di avere un giardino personale risuona con la mia convinzione che il lavoro con gli oli essenziali richieda una connessione diretta con il mondo vegetale.

Il Fenomeno dell’Allergia

Un aspetto che ha catturato la mia attenzione è la sua scoperta dell’allergia ai profumi sintetici in età adulta – un fenomeno che osservo sempre più frequentemente nelle persone sensibili. La sua reazione fisica ai materiali di sintesi, che gli causava mal di testa, lo ha guidato naturalmente verso gli oli essenziali. Il corpo possiede una saggezza intrinseca nel comprendere quali sostanze supportano il benessere e quali lo compromettono.

Quando si entra in contatto genuino con queste sostanze, emerge spontaneamente il desiderio di comprenderne le potenzialità creative più ampie.

Complessità vs Sintesi: Una Scelta di Paradigma

Gli oli essenziali non sono semplicemente “profumi naturali” – sono sistemi informativi complessi che portano in sé l’intelligenza della pianta di origine e quindi possono essere di profondo beneficio anche per noi. Parliamo di una integrazione corpo, mente e anima nel loro uso e applicazione.

Geografia e Cultura del Profumo

Con Teo abbiamo parlato della differenza culturale tra Medio Oriente e Occidente nell’approccio al profumo.. La cultura popolare (non elitaria) del profumo in Medio Oriente, dove le persone sono quotidianamente circondate da oggetti profumati come bruciatori di resine, mostra come l’apprezzamento dei profumi vari a seconda del contesto culturale.

Inoltre anche da noi le persone desiderano sempre più conoscere le origini, i processi, le storie dietro i prodotti che scelgono e viverli nel loro quotidiano. Questo shift verso la trasparenza crea opportunità uniche per chi lavora con materiali autentici.

Il Processo Creativo come Viaggio Temporale

I profumi sono proprio un “viaggio nel tempo” e a volte esperimenti basati su “combinazioni casuali” conducono a scoperte inaspettate.

Il momento in cui un profumo smette di essere “la semplice sommatoria delle parti” e inizia a “portare via dal luogo in cui si è ora” descrive precisamente quella soglia alchemica dove la composizione tecnica si trasforma in esperienza trasformativa.

Riflessioni per la Ricerca Futura

Questo incontro con Keshen Teo ha confermato diverse intuizioni centrali nella mia ricerca: l’importanza dell’eredità culturale nella formazione della sensibilità olfattiva, il ruolo del corpo come selezionatore di qualità, la complessità informativa degli oli essenziali, e il potenziale trasformativo del lavoro creativo con materiali botanici.

Abbiamo concordato che la profumeria botanica contemporanea non è un ritorno nostalgico al passato, ma una forma evoluta di ricerca creativa che integra saggezza tradizionale e innovazione contemporanea.