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Il Neroli, leggerezza e densità

Il Neroli ha una qualità particolare – la leggerezza del fiore, e la profondità di una luce che illumina qualcosa di interno. Ha quella delicatezza aerea che ci si aspetta dai fiori, ma sotto c’è qualcosa di denso, di raccolto.

Il Neroli è il fiore dell’arancio amaro, Citrus aurantium, e questa pianta è una delle più generose che conosco in aromaterapia: dalla stessa pianta si estraggono tre oli completamente diversi — la buccia del frutto, le foglie, e i fiori. Tre linguaggi su un solo albero. La buccia è brillante, immediata, solare. Le foglie — il petit grain — sono verdi, fresche, con una certa vivacità che appartiene allo spazio intermedio tra terra e cielo. I fiori, il neroli appunto, sono qualcosa d’altro ancora. Scendono. Portano dentro una pace calma, una dimensione buona.

Dal punto di vista chimico è ricchissimo di linalolo e di esteri, componenti che agiscono sul sistema nervoso e ampiamente documentato — riducono l’ipereattività, abbassano la tensione di fondo, favoriscono una presenza più quieta nel corpo. Ma la chimica da sola non racconta tutto. Quello che racconta è l’esperienza di portarlo alle narici e sentire che qualcosa smette di correre.

Lo utilizzo spesso d’estate, come fiore che parla di raccoglimento, ma anche di condivisione sensibile. E suggerisco di usarlo puro su un fazzoletto di cotone, tenuto vicino, lasciato respirare. Come compagnia. Come bussola.
Esiste anche come idrolato — l’acqua di distillazione del fiore — più accessibile, più quotidiano, altrettanto vero. Spruzzato sul viso la mattina o prima di dormire, ha quella stessa qualità di richiamo verso dentro, senza sforzo.
Un fiore che fiorisce in primavera, profuma l’estate, e insegna qualcosa sulla serenità che vale tutto l’anno.

I Profumi e gli Aromi della Serenità interiore

Serenità, calma, relax…sensazioni ed emozioni non facili da provare quando siamo in mezzo a tanti impegni e tante cose da seguire.

Come possono gli oli essenziali (magari uniti ai fiori di Bach) aiutarci a ritrovare una dimensione interiore di tranquillità?

Uno dei temi centrali è la disconnessione da noi stessi, dal nostro profondo, che conosce risorse e soluzioni. A questo proposito mi viene in mente il fiore di Bach Olive, e le parole di Bach:

“Those who have suffered much mentally or physically and are so exhausted and weary that they feel they have no more strength to make any effort. Daily life is hard work for them, without pleasure.”

Per coloro che hanno sofferto molto mentalmente e fisicamente e sono così esausti e stanchi che sentono che non hanno più forza per fare alcuno sforzo. La vita quotidiana è un duro lavoro per loro, senza piacere”.

Questa è una considerazione che possiamo applicare anche quando siamo semplicemente stanchi e sentiamo che abbiamo sulle spalle un pò di pesi! Olive aiuta a ritrovare la centratura con se stessi e a recuperare energie per proseguire la strada. L’Ulivo peraltro è pianta mediterranea da sempre direi collegata col tema del sacro; il simbolo dell’olio in particolare è legato all’unzione, all’accensione delle lampade, alla consacrazione – potremmo dire al dare vita e benedizione.

E dunque per recuperare forze ed energia, ed essere in pieno relax, cosa potremmo unire a Olive?

Tra gli oli essenziali interessanti, per esempio Arancio dolce, Neroli, Rosa, Mandarino, Lime, anche uniti in sinergia.

Uno spray che potremmo fare, in 30 ml di alcol alimentare a 95 gradi, da usare nell’ambiente o come profumo personale:

– 10 gc olio essenziale di Arancio dolce;

– 5 gc olio essenziale di Neroli;

– 12 gc di olio essenziale di Lime

– 5 gc di fiore di Bach Olive.

Le dosi possono variare a seconda del proprio gusto e sensibilità – attenzione a non usare questa sinergia sulla pelle se ci esponiamo al sole perchè gli agrumi sono fotosensibilizzanti; può essere spruzzato su una maglietta di cotone.

Nel caso faccia tanto caldo…non dimenticare di aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Menta piperita!