Per questo Natale ho scelto un libro particolare, Le Lettere da Babbo Natale scritte da Tolkien. In questo libro, apparentemente per bambini, esce l’anima dello scrittore e l’affetto che provava per i suoi figli. In questa capacità di voler bene possiamo rispecchiarci, e troviamo delle aperture su grandi temi: essere genitore e sviluppare una capacità di inventare e immaginare per i propri figli; trovare la capacità di narrare scrivendo lettere; e il disegno, come strumento affettivo e comunicativo.
Disegno di Tolkien
Tolkien e la sua famiglia attraversano crisi economiche e politiche: nelle sue lettere però traspaiono semplicità, leggerezza, affetto e colore, anche nei momenti bui.
La scrittura coinvolge, rappresentando con varie forme calligrafiche sia Babbo Natale che alcuni suoi aiutanti: così negli anni – le lettere coprono un arco di 23 anni – si crea una narrazione corale, con personaggi ricchi di simpatia, tenerezza. e che tra loro si aiutano e si contrastano con simpatica burrascosità.
Per accompagnare questa lettura, ti propongo due sinergie profumate:
Abete balsamico, o.ess. 4 gc
Mandarino o.ess. 4 gc
Cannella foglie o.ess.1gc
Una sinergia che porta respiro, leggerezza e condivisione; l’abete ci riporta nelle foreste e la sinergia ci accompagna con la piacevolezza del mandarino e il calore della cannella.
oppure…
Elemi olio ess. 3 gc
Lime olio ess. 4 gc
Zenzero 2 gc
L’Elemi ci porta il calore delle resine che si unisce alla capacità di riscaldare e stimolare dello zenzero; con il Lime la sinergia si arrotonda e trova una luminosità leggera. Questa sinergia ci porta in un paesaggio caldo e luminoso.
Autostima, che cos’è veramente? Come possiamo dare valore – reale – a noi stessi?
La risposta è a molti livelli, e cerchiamo di esplorarla in alcuni tratti essenziali. L’autostima ha a che fare con la definizione di noi stessi, e questa definizione è un percorso, un cammino, un work in progress. I segnali di mancanza di autostima li abbiamo quando sentiamo un carico eccessivo, troppa pressione, troppo peso, ossia quando persone e circostanze non lasciano spazio per noi stessi. Quello spazio, pian piano, va recuperato. Ognuno ha la sua misura, ognuno ha la sua formula. Ma di certo recuperare la propria autostima vuol dire recuperare anche uno spazio personale, in modo naturale e non in “opposizione” a qualcun’altro. Semplicemente perchè (un pò come le piante…e gli animali) abbiamo bisogno di uno spazio d’ossigeno e di movimento. Uno spazio di rigenerazione.
Non solo – tante persone si sentono a disagio quando recuperano dello spazio personale, quando creano un “vuoto” nella loro agenda. In realtà questi momenti di vuoto permettono spesso l’emersione di qualcosa di utile e significativo, come idee nuove, intuizioni, ecc. Una amica un giorno mi disse che si era concessa qualche ora di relax un giorno e si sentiva quasi in colpa. Peccato che durante quelle ore, fosse emerso da lei un intero programma per un progetto a cui stava lavorando. Era emerso: cioè si era sdraiata a riposare, e le idee erano uscite spontaneamente. Aveva lavorato stando sdraiata e concedendosi dello spazio.
Olio essenziale di Rosmarinus officinalis chemotipo verbenone
Siamo convinti che “fare” sia il corrispettivo di “lavorare”, ma soprattutto in questa epoca credo che questo paradigma vada cambiato. “Fare” non basta più; è il momento di sviluppare la nostra consapevolezzasu ciò che è veramente significativo per noi (un fare con un senso) e su quanto tutto questo abbia valore per noi e per gli altri. Un valore non solo ideale, ma anche economico. Una scelta, fatta in linea col proprio sentire (o lontano dal proprio sentire), può avere un valore, anche economico, molto grande.
E’ chiaro che la vita è un percorso di apprendimento, e quindi provare, verificare, “sbagliare”, ecc. sono tutti momenti significativi. Ma se sentiamo che l’autostima è uno dei nostri temi, significa che in qualche modo, un sentire di fondo, una non valorizzazione di ciò che siamo più profondamente, ci manca. E non ci fa bene. Non ci permette di ricevere tutto quello che potremmo ricevere. Non ci permette di chiedere tutto quello che potremmo chiedere, e neppure di dare. Insomma, ci blocca nel nostro fluire e nel nostro camminare – o lo rende più difficoltoso, mentre potrebbe essere più facile, per noi e per gli altri.
Una domanda guida che può aiutarci verso l’autostima è “c’è qualcosa di me che posso mostrare al mondo e che fino ad oggi ho tenuto in secondo piano?”. Come mi sento a questo pensiero?
C’è qualche confine in più che posso mettere? O qualche confine che è proprio ora di togliere?
I nostri oli essenziali ci facilitano nello sperimentare le risposte a queste domande e molto altro. Per esempio l’olio essenziale di Rosmarino (Rosmarinus officinalis) ci aiuta a darci energia e presenza mentale, a ristabilire una connessione con noi stessi nel qui e ora (oltre ad avere altre funzioni)…