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Melissa, calma e respiro

La Melissa è una di quelle essenze che accarezzano con un profumo dolce, agrumato, erbaceo, ma dentro c’è qualcosa di più — una presenza che calma e chiarisce allo stesso tempo.

Il suo nome viene dal greco mélissa, che significa “ape”: le api la cercano con insistenza, attratte dalla sua fragranza delicata ma potente. La Melissa vera, distillata dalla pianta fresca, è rara e preziosa. Serve una quantità enorme di pianta per ottenere pochissimo olio essenziale, e questo la rende costosa. In commercio si trova spesso Melissa adulterata o addirittura sintetica. Quando invece hai tra le mani quella vera, lo capisci subito: la fragranza è pulita, fresca, profonda.

In aromaterapia la Melissa è considerata un’essenza del cuore, una sorta di balsamo per stress e tensioni emotive che si accumulano. È come se dicesse: “lascia andare, qui puoi stare”. Per questo la uso spesso con persone che sentono stress, agitazione interiore, quel senso di non riuscire mai a trovare uno spazio per sè (se sei interessato a scoprire di più su questi aspetti emozionali, puoi seguire il Corso online di Aromaterapia emozionale).

A livello simbolico, la Melissa mi parla di conforto e di abbraccio – compare in un mito che a me piace molto, quello di Orfeo e Euridice – qui puoi leggere l’articolo che scrissi su questo tema.

Sul piano pratico, uso spesso la Melissa diluita in olio vettore, perché è molto intensa. Poche gocce sono sufficienti. Puoi applicarla sul plesso solare, sulle tempie, o semplicemente portarla con te su un fazzoletto, di carta. Lasciala accompagnarti con la sua “voce” sensibile e sottile – e se la ami scopri il numero dedicato a questa pianta della ezine Materia Viva, leggi qui ulteriori info!

alla ricerca dell’equilibrio – il profumo di elemi

L’Elemi (Canarium luzonicum), o Elemi di Manila, è un albero endemico nelle Filippine, e raggiunge un’altezza di trenta metri; ogni albero può produrre fino a cinque chilogrammi di resina. A noi arriva sia sotto forma di resina pura, sia come olio essenziale; appartiene allo stesso genere del Ramy del Madagascar, a cui ho dedicato un numero di Materia Viva.

La resina aromatica ha un colore giallo chiaro, inizialmente con una consistenza simile al miele e successivamente quando indurisce, può risultare sia mediamente morbida che dura con inserti di corteccia e frammenti di legno.

Resina di Elemi, photo Elena Cobez

Sia la resina che l’essenza donano calma, equilibrio, con una nota speziata che in particolare nell’olio essenziale emerge con forza.

L’odore è fresco e ricorda il pepe e il limone. Si può percepire una sensazione di collegamento tra l’alto e il basso, la terra e il cielo, un equilibrio della parte luminosa con quella radicata e terrena – il profumo agrumato e speziato è intenso e invita alla presenza e alla calma (se vuoi approfondire gli aspetti emozionali dell’uso degli oli essenziali puoi prendere in considerazione il corso online di Aromaterapia emozionale).

Nella fumigazione della resina rimaniamo avvolti dal profumo quieto, intenso, fresco che può essere ideale accompagnamento per una meditazione, una lettura, o un momento di semplice relax e benessere.

All’olio essenziale, ricco in terpeni, sesquiterpeni e alcoli, vengono riconosciute proprietà cicatrizzanti, antisettiche, balsamiche e stimolanti/equilibranti. Possiamo provare a utilizzarlo nei massaggi, nei pediluvi e in diffusione nell’ambiente, quando abbiamo bisogno sia di sentirci “presenti” che di una sensazione di calma e serenità attiva..