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Luna piena e Solstizio d’Estate: Oli essenziali per una nuova Coscienza

Quest’anno una condizione particolarmente intensa si avvera a giugno: la luna piena coincide con il Solstizio estivo. La massima espressione luminosa della Luna coincide con una piena luminosità del Sole che per il Sole dura quattro giorni (fino al 24 giugno).

La Luna piena peraltro è in Sagittario, mostrando quindi una forza propulsiva emozionale che si allea alla piena luminosità solare. Questo evento è raro, e le persone più sensibili sicuramente lo percepiranno a livello sottile.

Interiorizzando questi eventi energetici, possiamo notare come una forza interiore che spinge ci stia chiedendo di essere sempre più noi stessi, dal profondo del cuore e del sentire. Una sorta di “completa verità di noi stessi” che di certo non è il modo consueto di vivere che abbiamo.

Emozioni (la Luna) e Spirito (il Sole) si incontrano forse per riconoscersi e appartenersi l’un l’altro. La volontà, la motivazione, l’anelito interiore si alza fino a incontrare una luce spirituale intensa e che, potremmo forse dire, non aspetta altro. La luce lunare è riflessa, quindi in fondo, è sempre il Sole che incontra se stesso, e il senso di unità è intenso.

In questo elevarsi della consapevolezza aiutato dalla situazione cosmica, gli oli essenziali che sono figli del Sole e della Terra possono aiutarci a sintonizzarci su un accadimento come questo. Le energie tra l’altro non saranno intense solo ed esclusivamente al Solstizio, ma certamente sia nei giorni precedenti che in quelli seguenti.

Aromaterapia e Solstizio d'Estate
photo Peter Presslein

Se desideri collegarti a quella parte di te che è più completa, più intera, e che è la tua Guida interiore, potresti diffondere nell’ambiente due oli essenziali che puoi anche portare con te e annusare:

l’Olio essenziale di Incenso. Ce ne sono vari tipi; uno dei più “belli” a mio avviso è la Boswellia sacra (anche Boswellia carterii), che mi sembra sempre un ponte diretto verso una maggiore consapevolezza e un tonico risveglio. Questo olio essenziale a mio avviso va benissimo al mattino, per dare un “allineamento” interiore e aiutarti poi a portarlo con te durante tutta la giornata. Se cerchi soluzioni che siano al di là di quello che normalmente ti viene proposto e che trovi, l’incenso è un olio essenziale a mio avviso eccellente per aiutarci a trovare una sintonia con una consapevolezza più ampia.

L’Olio essenziale di Palo Santo. Essenza figlia della distillazione di un legno sacro, il Palo Santo è un viaggio veloce verso dimensioni più sottili ed evocative. Ideale per purificare gli ambienti ma anche noi stessi da pensieri stagnanti e pesanti. Questo olio essenziale nasce dalla distillazione di legni estratti da alberi caduti naturalmente, quindi potremmo dire “morti” e lasciati riposare sul terreno. Simbolicamente in questo processo possiamo leggere proprio una presenza “al di là della vita” laddove il ciclo naturale delle cose produce la sua essenza più fine dopo quello che noi definiremmo il ciclo di vita della pianta stessa.

Per diffondere queste essenze puoi usare un diffusore a ultrasuoni o se non trovi soprattutto il Palo Santo come olio essenziale, è molto più semplice trovarne il legno da bruciare. Non esagerare nelle dosi, basta poco per profumare tutta la casa. Ideale durante la diffusione è prendersi qualche minuto di pausa e dedicare il proprio pensiero e il proprio cuore al Sole, alla Luce, e all’Armonia.

 

 

Profumi della Bibbia: usare antichi oli essenziali nel massaggio

Oggi ho avuto il piacere di partecipare a un incontro condotto da Rosanna Bonardi, esperta in aromaterapia scientifica. Rosanna ci ha illustrato quali sono le possibilità di uso sul sistema corpo-mente degli oli essenziali di cui parla la Bibbia.

Un approccio particolare, che vuole coniugare queste antiche suggestioni olfattive con una pratica contemporanea di benessere.

Quali sono gli oli essenziali di cui parla la Bibbia?

A dire la verità sono parecchi, e fra tutti possiamo ricordare la cannella, l”incenso, il galbano, il laudano, il nardo, la mirra, lo storace.

Rosanna propone una formula appositamente studiata per utilizzare alcuni di questi oli e altri ancora, per dare alla persona una sensazione completa di benessere.

I profumi antichi ci mostrano quanto a quel tempo vi fossero fiorenti commerci. Per esempio il Nardo giungeva dalla regione Himalayana…cosa che ci ricorda quanto vi fossero scambi e commerci già all’epoca. Ovviamente il fatto che girassero le merci significa che giravano anche le informazioni, ed è risaputo che medici di diverse formazioni si scambiavano volentieri ricette e modalità di intervento.

Aromaterapia antica:  l'olio essenziale di Nardo
Il Nardo, o Nardostachys jatamansi

10 Essa diede al re centoventi talenti d’oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono mai tanti aromi quanti ne portò la regina di Saba a Salomone.” 1Re 10,10

34 Il Signore disse a Mosè: «Procùrati balsami: storàce, ònice, galbano come balsami e incenso puro: il tutto in parti uguali. 35 Farai con essi un profumo da bruciare, una composizione aromatica secondo l’arte del profumiere, salata, pura e santa.” Esodo, 30,34

La testimonianza biblica ci permette di capire da quanto tempo (millenni) gli oli essenziali siano una parte della cultura di ogni dove.

Sempre a proposito del Nardo, che sarà molto apprezzato anche dai Romani, Plinio il Vecchio dice (Naturalis Historia, libro 12,26):” Il nardo è un arbusto dalla radice pesante e grossa, ma corta, nera e fragile, benché sia oleosa” e “Ne esiste un altro tipo che cresce vicino al Gange, ma non è apprezzato” e “Il nardo è adulterato con una specie di pianta chiamata “pseudo-nardo”.

Così il nardo è un’essenza apprezzata e rara sin dall’antichità. L’altra essenza usata “da sempre” è l’incenso, sul quale avevo scritto già un articolo.

Corso di Aromaterapia antica: la mirra
Nicodemo porta la mirra, Cambridge

L’altra resina usata era la mirra, che ha un odore caldo, aromatico e un poco pungente; la mirra la utilizziamo oggi per calmare e come antisettico ma all’epoca i preparativi per una donna da portare al re:

“sei mesi per profumarsi con olio di mirra e sei mesi con aromi e altri cosmetici usati dalle donne” – Esther, 2,12

Il mondo antico dunque è un mondo profumato, ricco di aromi seducenti. Aromi che oggi grazie all’aromaterapia e all’uso corretto degli oli essenziali possiamo conoscere e usare ancora, sia per una diffusione atmosferica in casa che nei trattamenti.

In breve possiamo ricordare che da un punto di vista pratico:

l’olio essenziale di nardo è un calmante potente, e che ha attività flebotonica (adatto per chi ha le gambe stanche, gonfie). Può essere usato anche in caso di insufficienza ovarica;

l’olio essenziale di incenso è un cicatrizzante, e risulta utile come immunostimolante e in caso di depressione;

l’olio essenziale di mirra è un cicatrizzante, antinfiammatorio, antisettico e antivirale.

Se sei interessato ai trattamenti ispirati ai profumi della Bibbia puoi contattare Rosanna Bonardi presso Bioregit (la sede è a Magione, PG, tel. 075 847 3046).

A presto per altri articoli su questi antichi profumi!