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Protezione solare naturale: ricette per l’estate

Con l’arrivo della bella stagione, ho pensato fosse il momento ideale per parlare di protezione solare. Ho sperimentato personalmente una ricetta per un olio protettivo che trovo davvero efficace e che puoi preparare facilmente per tutta la famiglia.

È importante sottolineare che gli oli vegetali da soli non raggiungono i fattori di protezione (SPF) delle creme solari commerciali, come un SPF 20 o 40. Tuttavia, questo olio composito sarà un valido alleato per l’estate, da applicare più volte al giorno sulla pelle esposta al sole, che tu sia al mare o in montagna.


Gli Oli Protettivi per la Pelle

Nella mia ricetta, ho scelto tre oli vegetali che ritengo fondamentali per proteggere e nutrire la pelle durante il periodo estivo:

  • Olio di Jojoba
  • Olio di Avocado
  • Olio di Carota

Questi oli possono essere combinati per creare un olio protettivo da applicare frequentemente sulla pelle. Se hai la pelle molto sensibile, ti consiglio di usare questo preparato come integrazione, ma ricorda sempre di applicare una crema solare ad alta protezione quando ti esponi al sole in spiaggia.


Le Proprietà dei Nostri Alleati Solari

Vediamo più nel dettaglio i benefici di ciascun olio:

  • Olio di Jojoba: Possiede un fattore di protezione solare naturale di 5, agendo quindi come un delicato filtro. La sua ricca composizione gli conferisce proprietà protettive e idratanti. Usato anche da solo, migliora l’elasticità della pelle e ha la sorprendente capacità di regolare la produzione di sebo nelle pelli grasse.
  • Olio di Avocado: Un olio eccezionale, estremamente ricco di vitamine, con proprietà rigeneranti, fortificanti ed elasticizzanti. Le sue qualità idratanti lo rendono perfetto per la pelle esposta al sole.
  • Olio di Carota: Dona luminosità alla pelle, favorisce l’abbronzatura e migliora la produzione di beta-carotene. Le sue qualità antiossidanti lo rendono un olio ideale per l’estate.

La Ricetta e le Proporzioni Consigliate

A questi oli base puoi aggiungerne altri, come l’olio d’oliva o l’olio di rosa mosqueta, ma la sinergia di questi tre oli offre già risultati ottimali.

Ecco un esempio di proporzioni per il tuo olio protettivo:

  • 50 ml di olio di Jojoba
  • 35 ml di olio di Avocado
  • 15 ml di olio di Carota

Ricorda che l’olio di carota è in realtà un macerato oleoso, ottenuto lasciando macerare le carote in un olio vegetale, spesso l’olio di girasole.

Se ti va di sperimentare questa ricetta quest’estate, fammelo sapere e condividi i tuoi risultati! Un abbraccio e ci vediamo presto per nuove ricette e consigli.

Curcuma…solo in cucina? I mille usi della Curcuma zedoaria

Quando ho iniziato a pensare a un articolo sulla Curcuma, la vastità dei suoi impieghi in Ayurveda, dove è considerata una vera e propria panacea, mi ha lasciata incerta su dove cominciare. Per questo, ho deciso di offrire una panoramica generale, che potremo approfondire in futuri articoli.

La forma più familiare di Curcuma è la polvere di colore giallo intenso, un ingrediente che molti già utilizzano in cucina. Oltre alla polvere, esistono anche due oli essenziali e la possibilità di estrarre un oleolito da questa meravigliosa pianta.


Usi della Curcuma in Polvere

La polvere di Curcuma è oggi facilmente reperibile nei negozi di alimentari biologici e offre una vasta gamma di benefici:

  1. Antinfiammatorio cutaneo: Può essere utilizzata come polvere lenitiva per la pelle.
  2. Depurativo del sangue: Un pizzico in acqua calda si trasforma in una tisana depurativa.
  3. Yogavahini: Questa è una proprietà chiave in Ayurveda, che indica la capacità della Curcuma di veicolare le proprietà di altre piante all’interno del corpo, amplificandone l’efficacia.
  4. Antisettico, antibatterico e antibiotico: In Ayurveda è riconosciuta per le sue proprietà antimicrobiche.
  5. Riscaldante e pungente: Aiuta a stimolare e migliorare la digestione.
  6. Trattamenti a secco: Può essere impiegata in preparazioni come l’Ubtan, una maschera esfoliante e purificante.
  7. Tamponi umidi: È un ingrediente fondamentale per i Pinda Sweda, impacchi caldi medicati usati in trattamenti ayurvedici.

La Curcuma era nota anche nella tradizione medica mediterranea, dove veniva classificata come “caldo-secca” e impiegata per lenire la pelle e trattare problematiche legate a fegato e bile.

In Ayurveda, si ritiene che la Curcuma abbia la capacità di purificare le nadi, i canali energetici sottili del corpo, fungendo così da purificatore generale per il corpo fisico e quelli sottili. In questa fase stagionale di primavera, l’utilizzo della Curcuma può apportare particolari benefici, supportando il corpo nel processo di disintossicazione dagli accumuli invernali.