Archivi tag: oli essenziali

Un laboratorio olfattivo sul Lago Maggiore: profumi, materie botaniche e tempo condiviso

Ci sono luoghi che aiutano subito a cambiare ritmo.

Il Lago Maggiore è uno di questi: acqua, verde, luce, paesi vicini tra loro, case, giardini, strade che si aprono all’improvviso su una vista. È un territorio che accoglie incontri raccolti, quelli in cui le persone arrivano per fare qualcosa insieme e, senza accorgersene, entrano in un tempo diverso.

Nei giorni scorsi ho condotto un laboratorio olfattivo nella zona di Arona, vicino a Taino e Angera, in un contesto privato. Un incontro dedicato ai profumi botanici, alle essenze naturali e alle materie aromatiche, pensato per un gruppo che desiderava un’esperienza sensoriale diversa dal solito.

Un’esperienza costruita intorno all’olfatto: ascoltare le essenze, riconoscere le proprie preferenze, scoprire come cambiano le percezioni da persona a persona, comporre un profumo personale e portare a casa un gesto concreto.

Il profumo come esperienza condivisa

Durante un laboratorio di profumeria botanica, uno dei momenti più belli è la scoperta delle essenze.

Un agrume può risultare luminoso per una persona e troppo diretto per un’altra. Una nota verde apre un ricordo. Una resina dà subito un senso di calma. Un fiore sorprende perché è meno dolce di quanto ci si aspettava. Un legno piace proprio per la sua discrezione.

L’olfatto ha questa qualità: aggira le spiegazioni e porta a una risposta immediata, corporea, spesso molto precisa.

Si annusa, si sceglie, si commenta, si ride, si cambia idea, si trova una parola, si ascolta quella degli altri.

Un evento privato diverso dal solito

Un laboratorio come quello sul Lago Maggiore può nascere intorno a un compleanno, a un incontro tra amiche, a un addio al nubilato sensoriale, a una giornata in una dimora, a un evento in agriturismo.

Ognuno entra a modo suo. C’è chi parte deciso, chi annusa tutto con prudenza, chi si innamora subito di una nota, chi cambia direzione all’ultimo momento. La composizione finale diventa una piccola traccia personale: non un profumo giusto in senso assoluto, ma un profumo che racconta chi lo ha fatto.

Profumi botanici e materie vive

Nei miei laboratori lavoro con oli essenziali, essenze naturali, idrolati, resine, legni, spezie, fiori e materie aromatiche scelte di volta in volta.

Mi interessa presentare le materie non solo come ingredienti, ma come presenze: ogni essenza arriva da una pianta, da un territorio, da una stagione, da un modo di raccogliere e trasformare.

È una delle parti più belle del lavoro: far sentire che dietro una boccetta non c’è solo un odore, ma un paesaggio.

Perché il Lago Maggiore

La zona si presta in modo particolare a questo tipo di esperienza. Arona, Angera, Taino e i paesi vicini hanno una misura favorevole: raggiungibili, belli senza diventare dispersivi, vicini alla Lombardia e al Piemonte. Si esce dalla routine senza andare troppo lontano.

Cosa ti porti a casa

Alla fine resta una boccetta. Ma resta anche dell’altro.

Resta una materia che ti ha colpito; una parola, tua o di qualcun altro, che ha dato nome a qualcosa che non sapevi di sentire.

Resta la sorpresa di un profumo che non pensavi potesse piacerti, e che invece hai scelto.

Resta il tempo passato insieme agli altri intorno alle stesse essenze: un’attenzione condivisa, rara da trovare in una giornata qualunque.

E resta il piacere di aver creato qualcosa con le tue mani — non un oggetto comprato, ma una composizione che prima non esisteva e che ora è tua.

Organizzare un laboratorio olfattivo privato

Ogni evento viene disegnato sul contesto: il numero di partecipanti, la stagione, il tipo di esperienza desiderata.

Chi partecipa porta a casa una composizione profumata personale e, soprattutto, un tempo diverso: più attento, più sensoriale, più vicino al proprio benessere.

Per informazioni scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. Ti aspetto!

Aromaterapia emozionale e coscienza: tornare al corpo attraverso il profumo

Negli ultimi anni ho sentito parlare molto di coscienza. Campi, energie, frequenze, risvegli: parole bellissime, che a volte però restano sospese a mezz’aria, come un profumo spruzzato nel vuoto. Si leggono, si condividono, si ripetono. E intanto il corpo resta fermo, da un’altra parte, ad aspettare.

Ho imparato con gli anni che la coscienza non si capisce con la testa. Si abita. E il modo più semplice che conosco per tornare ad abitarla è dare spazio al nostro olfatto, e ai nostri sensi.

Il naso non mente

Quando avvicini al naso una goccia di vetiver, non c’è teoria che tenga. Il respiro scende, le spalle si abbassano, qualcosa in te tocca terra. Con la scorza di un bergamotto spesso succede il contrario: il petto si allarga, lo sguardo si alza, entra luce. La mirra può farti sentire in una stanza silenziosa e protetta. La rosa può darti una sensazione di pienezza.

Sono reazioni che arrivano prima delle parole e prima delle opinioni. È per questo che amo così tanto l’olfatto: è il senso che non sa fingere. Ci riporta nel corpo, che è il luogo in cui ogni comprensione diventa vera.

Una coscienza con i piedi per terra

In aromaterapia emozionale cerchiamo di ascoltare cosa succede in noi con gli aromi. Cosa succede al respiro, quale parte del corpo si risveglia, quale ricordo si affaccia all’improvviso, come una porta che si apre in fondo a un corridoio.

Ogni persona porta all’incontro con un’essenza la propria storia. Lo stesso olio di lavanda può essere per qualcuno la nonna e le lenzuola pulite, e per qualcun altro un respiro che mostra nuovi orizzonti. Non c’è una risposta giusta. C’è solo la tua, e merita di essere ascoltata.

Qualche domanda da fare al profumo

Quando lavoro con le persone, propongo spesso di restare qualche minuto con una mouillette e di farsi domande semplici. Questo profumo mi porta in basso o in alto? Verso dentro o verso fuori? Mi avvicina o mi fa fare un passo indietro? Il respiro si allunga o si accorcia?

Sono domande piccole, ma aprono molto. Il profumo diventa uno specchio, e in quello specchio compaiono sfumature che di solito restano in ombra.

Se risuoni con questo approccio, puoi seguire online sia il corso di Aromaterapia emozionale, che il corso di Profumeria botanica.