Archivi categoria: Approccio non verbale

La collaborazione pluriennale con la Libreria L’Altracittà di Roma

Tra le collaborazioni più lunghe della mia strada c’è quella con la Libreria L’Altracittà di Roma. Per anni abbiamo proposto insieme incontri, letture, salotti letterari sensoriali e conferenze online, in quello spazio che una libreria indipendente sa creare: un luogo dove le persone arrivano per i libri e si fermano per parlare.

aromaterapia profumeria botanica roma milano workshop esperienziali

Lì ho capito qualcosa che oggi è al centro del mio lavoro. Un profumo e un libro fanno la stessa cosa: aprono un mondo, e ognuno ci entra con la propria storia. Quando si annusa un’essenza dopo aver letto una pagina, o si scrive dopo aver respirato un profumo, le parole cambiano. Diventano più vere, meno controllate. Emergono ricordi e immagini che nessuno si aspettava di trovare.

Da questi incontri è nato anche il Taccuino dell’Anima, un percorso di scrittura creativa unita alla sensorialità, e si è affinato il modo in cui lavoro ancora oggi nei percorsi individuali uniti all’aromaterapia emozionale e negli eventi privati.

Una libreria indipendente è uno di quei luoghi che tengono vivo il tessuto di una città. Sono grata all’Altracittà per averci creduto, e per tutte le persone che quegli incontri mi hanno fatto conoscere.

L’Altracittà — A Longstanding Collaboration in Rome

One of the longest-standing collaborations in my professional journey has been with Libreria L’Altracittà in Rome. For years, we organised meetings, readings, sensory literary gatherings and online talks together, within the kind of space that an independent bookshop knows how to create: a place where people come for books and stay for conversation.

It was there that I came to understand something that remains central to my work today. A fragrance and a book do the same thing: they open up a world, and each person enters it carrying their own story.

When we smell an aromatic essence after reading a passage, or begin writing after breathing in a fragrance, something changes in the words. They become more authentic, less controlled. Memories and images emerge that no one expected to find.

These gatherings also gave rise to Taccuino dell’Anima (Notebook of the Soul), a creative writing journey combined with sensory exploration. They also helped refine the approach I still use today in botanical perfumery private events.

An independent bookshop is one of those places that keep the cultural fabric of a city alive. I am grateful to L’Altracittà for believing in this work, and for all the people I had the opportunity to meet through our gatherings.

L’Ascolto: Ikebana e Aromaterapia

Quando incontrai il maestro di Kodo Souhitsu Hachiya nel 2016 capii l’importanza dell’approccio meditativo e contemplativo nel rapporto con gli elementi botanici. Anni dopo praticando Ikebana, ho compreso ancora di più questo insegnamento.

La Qualità dell’Attenzione

L’ikebana richiede una forma particolare di ascolto: non si tratta semplicemente di comporre fiori secondo regole estetiche, ma di entrare in dialogo con ogni singolo elemento vegetale. Ogni ramo, ogni fiore porta con sé una direzione naturale, una tensione, una storia che può essere percepita solo attraverso un’attenzione contemplativa.

Questa qualità di ascolto si è rivelata essere esattamente la stessa richiesta nell’aromaterapia e nella profumeria botanica. Come nell’ikebana si ascolta la naturale inclinazione di un ramo, così con gli oli essenziali si percepiscono le loro caratteristiche intrinseche, le loro affinità, le loro possibilità espressive.

ikebana

Il Rapporto con la Materia Botanica

Entrambe le discipline insegnano a riconoscere che ogni elemento vegetale possiede una propria intelligenza. Nel lavoro con i fiori freschi, come in quello con le essenze distillate, emerge la necessità di un approccio rispettoso che permetta alla pianta di esprimere le sue qualità naturali piuttosto che forzarla in schemi predeterminati.

L’ascolto contemplativo approfondito attraverso l’ikebana si è tradotto per me in una capacità più raffinata di percepire le sfumature degli oli essenziali, di intuire le combinazioni più appropriate, di rispondere alle esigenze specifiche di ogni situazione.

Non si tratta di aggiungere elementi decorativi, ma di affinare la capacità di percezione che permette di lavorare con maggiore precisione e profondità.

Il maestro Hachiya ci mostrò più di una tecnica: un modo di essere presenti con gli elementi naturali che si rivela universale. Questa presenza contemplativa, coltivata attraverso l’ikebana, diventa strumento di lavoro nell’aromaterapia e profumeria botanica, creando una continuità tra pratica creativa e applicazione professionale.

L’ascolto rimane il denominatore comune: la capacità di percepire ciò che la natura offre e di rispondere con competenza e rispetto alle sue indicazioni.