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Profumeria botanica raccoglie testi dedicati alle materie aromatiche naturali e all’arte di comporle. Oli essenziali, resine, assolute e altri estratti diventano strumenti di ascolto, studio e creazione, in un percorso che unisce tecnica, sensibilità olfattiva e pratica compositiva.

I Profumi della Provenza

Durante un viaggio in Provenza ho avuto modo di apprezzare la ricchezza aromatica di un territorio che ha fatto della produzione di oli essenziali una tradizione millenaria. Ogni pianta esprime qui la sua essenza più pura, grazie al clima mediterraneo e ai terreni calcarei che concentrano i principi attivi.

Marsiglia Porvenza

Lavanda – L’icona indiscussa della Provenza rivela note balsamiche e fiorite di straordinaria eleganza. La varietà “fine” offre un profumo più delicato rispetto alla lavandina, con sfumature erbacee che evocano immediatamente i campi violetti dell’altopiano di Valensole.

Rosmarino – Sulle colline provenzali sviluppa un aroma canforato e penetrante, con note di sottobosco che richiamano la macchia mediterranea. La sua essenza, distillata dalle sommità fiorite, mantiene una freschezza mentolata particolarmente intensa.

Timo – Il timo selvatico provenzale esprime una potenza aromatica straordinaria, con note speziate e leggermente amare. La sua essenza, ricca di timolo, possiede una forza che testimonia l’adattamento della pianta al clima secco e ventoso della regione.

Immortelle – Tra le essenze più preziose della Provenza, l’immortelle offre un bouquet complesso di note curry, miele e fieno. Il suo profumo, intenso e persistente, giustifica il valore elevato di quest’olio essenziale raro e ricercato.

La Provenza rimane un territorio di riferimento per comprendere come il terroir influenzi la qualità aromatica delle piante officinali, offrendo una scuola di olfatto che ogni appassionato di aromaterapia dovrebbe sperimentare.

alla ricerca dell’equilibrio – il profumo di elemi

L’Elemi (Canarium luzonicum), o Elemi di Manila, è un albero endemico nelle Filippine, e raggiunge un’altezza di trenta metri; ogni albero può produrre fino a cinque chilogrammi di resina. A noi arriva sia sotto forma di resina pura, sia come olio essenziale; appartiene allo stesso genere del Ramy del Madagascar, a cui ho dedicato un numero di Materia Viva.

La resina aromatica ha un colore giallo chiaro, inizialmente con una consistenza simile al miele e successivamente quando indurisce, può risultare sia mediamente morbida che dura con inserti di corteccia e frammenti di legno.

Resina di Elemi, photo Elena Cobez

Sia la resina che l’essenza donano calma, equilibrio, con una nota speziata che in particolare nell’olio essenziale emerge con forza.

L’odore è fresco e ricorda il pepe e il limone. Si può percepire una sensazione di collegamento tra l’alto e il basso, la terra e il cielo, un equilibrio della parte luminosa con quella radicata e terrena – il profumo agrumato e speziato è intenso e invita alla presenza e alla calma (se vuoi approfondire gli aspetti emozionali dell’uso degli oli essenziali puoi prendere in considerazione il corso online di Aromaterapia emozionale).

Nella fumigazione della resina rimaniamo avvolti dal profumo quieto, intenso, fresco che può essere ideale accompagnamento per una meditazione, una lettura, o un momento di semplice relax e benessere.

All’olio essenziale, ricco in terpeni, sesquiterpeni e alcoli, vengono riconosciute proprietà cicatrizzanti, antisettiche, balsamiche e stimolanti/equilibranti. Possiamo provare a utilizzarlo nei massaggi, nei pediluvi e in diffusione nell’ambiente, quando abbiamo bisogno sia di sentirci “presenti” che di una sensazione di calma e serenità attiva..