Archivi categoria: Profumi quotidiani

Profumi per il tuo Nido interiore

Quando ho la possibilità di restare un pò con me stessa, lasciando tutto il rumore quotidiano fuori, e tenendo con me soltanto i suoni, i profumi, i colori che desidero mi accompagnino, ho la sensazione di riprendere dimora nel mio nido interiore.

Alfabeto dei Sentimenti, Author Sonia Maria Luce Possentini
Alfabeto dei Sentimenti, Author Sonia Maria Luce Possentini

In quei momenti i profumi delle essenze, la loro sensorialità così sottile e allo stesso tempo densa mi mettono in contatto con una parte di me più profonda che conosce i miei veri bisogni.

A volte basta un unguento con le essenze, massaggiato sul collo, per sentirmi immediatamente più a mio agio e rilassata; in genere accompagno questa sensazione con musica che sento in risonanza e che crea un effetto “cocoon” di cui sento subito gli effetti.

Come possiamo portare questa dimensione sempre di più nella nostra vita quotidiana? Gli aromi sono certamente di grande aiuto – ecco due sinergie che sono un invito a prenderti cura di te stesso un pò di più ogni giorno (sono sinergie olfattive ambientali):

Il nido solare

4 gc olio essenziale di Lime

1 gc olio essenziale di Bergamotto

1 gc olio essenziale di Benzoino

La luminosità dell’essenza di Lime viene contenuta un poco dal Bergamotto, che dona una sensazione di maggiore stabilità e ci porta a incontrare il Benzoino; in questa sinergia è possibile aggiungere anche un fiore che renderà la sensazione finale più ampia e completa, più corposa.

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Il nido che coccola

4 gc olio essenziale di Arancio dolce

1 gc olio essenziale di Neroli

1 gc olio essenziale di Benzoino

L’emotività e l’affezione sprigionate dal Neroli vengono alleggerite dall’essenza di Arancio dolce che sprizza socievolezza e condivisione. Il Benzoino completa la sinergia dando una sensazione di avvolgenza profonda e evocando ricordi di luoghi lontani.

Le quantità di gocce possono essere variate a seconda del tuo gusto e dell’ambiente nel quale ti trovi – buoni esperimenti!

 

 

Profumo di Caffè, seme di pace

Nel rito etiope del Buna Qalaa, il caffè non è bevanda ma offerta. Si inizia con una preghiera, si condivide un gesto, si invoca la pace. Il caffè diventa veicolo di armonia, presenza collettiva, comunità.

Nelle culture occidentali, il caffè è spesso legato alla produttività: la pausa, il risveglio, la carica. Ma prima di tutto questo, c’era altro: la connessione tra umani e natura, tra vivi e antenati.

Un’antica benedizione Oromo dice: “May your house lack no coffee, nor peace.” Non c’è pace dove non c’è caffè. E viceversa.
In questa visione, il caffè è spazio condiviso, tempo rallentato, rito di guarigione. È una pratica sensata di presenza.

Nel mio lavoro, ho esplorato diverse essenze estratte dal caffè attraverso tecniche differenti, dall’assoluta, alla macerazione, alla CO2, e ho compreso che questa materia non si limita a profumare.
È un’essenza che da un lato offre il radicamento della terra e della tostatura, dall’altro spinge verso l’alto, verso la lucidità; inoltre, nasce da una tradizione sociale antica.

Per me è quindi simbolo di indipendenza (perché richiama la forza, il radicamento, il gesto quotidiano che ci tiene in piedi)
e insieme di comunità. A volte, un piccolo flacone contiene un mondo.
E ogni anno, possiamo tornare lì: al seme.
Alla possibilità che un gesto ordinario torni sacro.