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un abbraccio alla vaniglia

[English version of the article – Vanilla, a soul hug]

Conosciuta e utilizzata in Aromaterapia per le sue qualità olfattive ed emozionali, la Vaniglia è un vero e proprio “abbraccio per l’anima”.

Se vuoi conoscerne l’odore vero, bisogna prendere i baccelli, e aprirli. Sentirai così un profumo che non è quello stucchevole che spesso ritroviamo nei profumi: la Vaniglia ha in realtà un odore dolce, ma anche sfumature amare e liquorose. Se hai l’oleoresina, o una sua diluizione, sentirai una fragranza avvolgente e invitante e a seconda della provenienza geografica della Vaniglia che stai annusando, ci saranno note fiorite, o magari dolciastre, o profonde (nel caso arrivi dal Messico).

In generale, nell’annusare la vera Vaniglia, troveremo densità, calore, dolcezza piena ma mai stucchevole.

“Ascoltando” il suo odore, noterai la sua attività calmante e avvolgente – anche ricerche in ambito scientifico confermano le sue qualità ansiolitiche; se ami la creazione di miscele profumate, la Vaniglia si unisce bene con odori fioriti, ma anche con incensi, resine e alcuni legni (come l’olio essenziale di Sandalo), oltre a spezie quali la Cannella.

Questa orchidea ha avuto un curioso destino, in quanto è originaria del Messico, dove ora viene raccolta in minima parte, mentre la produzione soprattutto in Madagascar è estensiva (sebbene non autoctona, ma “trapiantata”). Ci sono delle produzioni anche in altre parti del mondo, per esempio a Tahiti.

Quelli che noi conosciamo come baccelli di Vaniglia, sono in effetti i baccelli raccolti dalla pianta, che vengono essiccati e fermentati per almeno tre mesi, e a quel punto si ottiene il baccello che siamo abituati a utilizzare in cucina. Se lo apriamo con un coltellino, troveremo al suo interno i semi che sono la parte più profumata e gustosa, e con essi potremo sbizzarrirci nelle aromatizzazioni.

alla ricerca dell’equilibrio – il profumo di elemi

[English version of the article – A balanced scent, Elemi]

L’Elemi (Canarium luzonicum), o Elemi di Manila, è un albero endemico nelle Filippine, e raggiunge un’altezza di trenta metri; ogni albero può produrre fino a cinque chilogrammi di resina. A noi arriva sia sotto forma di resina pura, sia come olio essenziale.

La resina aromatica ha un colore giallo chiaro, inizialmente con una consistenza simile al miele e successivamente quando indurisce, può risultare sia mediamente morbida che dura con inserti di corteccia e frammenti di legno.

Resina di Elemi, photo Elena Cobez

Sia la resina che l’essenza donano calma, equilibrio, con una nota speziata che in particolare nell’olio essenziale emerge con forza.

L’odore è fresco e ricorda il pepe e il limone. Si può percepire una sensazione di collegamento tra l’alto e il basso, la terra e il cielo, un equilibrio della parte luminosa con quella radicata e terrena – il profumo agrumato e speziato è intenso e invita alla presenza e alla calma.

Nella fumigazione della resina rimaniamo avvolti dal profumo quieto, intenso, fresco che può essere ideale accompagnamento per una meditazione, una lettura, o un momento di semplice relax e benessere.

All’olio essenziale, ricco in terpeni, sesquiterpeni e alcoli, vengono riconosciute proprietà cicatrizzanti, antisettiche, balsamiche e stimolanti/equilibranti. Possiamo provare a utilizzarlo nei massaggi, nei pediluvi e in diffusione nell’ambiente, quando abbiamo bisogno sia di sentirci “presenti” che di una sensazione di calma e serenità attiva.

Una ricetta benessere da diffusione con l’Elemi:

Elemi (Canarium luzonicum) 4 gc

Mandarino (Citrus reticulata) 4 gc

Limone (Citrus limon) 2 gc

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