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libera la tua creatività con i profumi botanici!

[English version of the article – Free your creativity using botanical perfumes!]

La creatività è una qualità naturale che abbiamo tutti a disposizione, ma alla quale spesso attingiamo senza esserne consapevoli. Come possiamo riprendere contatto con questa parte di noi stessi?

Lavorando con gli aromi e altre forme creative, come la scrittura e la fotografia, ho sentito spesso sia la sensazione di “flusso”, sia quella di “stasi”, quando, per così dire, “non esce proprio nulla”. A volte basta poco per riattivare la nostra capacità creativa: anche un pezzo musicale che ci piace può attivarci; e molto possono fare le suggestioni sensoriali in genere, e quelle profumate in particolare.

Possiamo dire che la creatività, nel suo aspetto più leggero e fluido, ha bisogno del lasciarsi andare, il rilassarsi e “immaginare diversamente”; cioè del permetterci degli spazi nei quali sperimentiamo qualcosa di diverso dal solito, e usiamo la nostra intelligenza intuitiva, seguendo un flusso interiore.

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[photo author:Christer T Johansson]

Per provare a lasciarci andare e aprirci a nuove possibilità una essenza utile potrebbe essere l’Ylang ylang. E’ una essenza che ci porta verso una sensualità e una fluidità che poco hanno a che fare col controllo e la rigidità.

Per immaginare, chiudere gli occhi, e concedersi una dimensione più libera, anche l’assoluta di Gelsomino potrebbe essere un’ottima idea. Questa fragranza dai toni notturni, ci parla di una dimensione sensibile che migliora l’umore e libera dalle costrizioni.

Potremmo farci uno spray con queste due essenze, e magari aggiungere il fiore di Bach Rock water, per sciogliere appunto quelle rigidità interiori che in qualche modo non ci permettono di attingere a ciò che già abbiamo dentro noi stessi. In uno spray da 30 ml con alcol alimentare a 95 gradi o vodka, potremo versare 5 gocce di Gelsomino e 3 gocce di Ylang, completando questa sinergia con l’Arancio dolce, 5 gocce. Se vogliamo aggiungiamo anche 5 gocce di Rock water, e utilizziamolo sia nell’ambiente che come profumo personale (le quantità di essenze sono solo indicative e possono essere variate).

Un’altra possibilità è utilizzare sempre l’Ylang, aggiungendo però gli oli essenziali di Pompelmo e Bergamotto. In questo modo avremo una suggestione profumata agrumata, che accompagnerà l’essenza di Ylang, creando una sinergia piacevole e che farà bene al nostro umore, oltre che alla nostra creatività!

Profumeria botanica, Aromaterapia e Consapevolezza

Sabato scorso, ci siamo immersi in una giornata dedicata all’ascolto profondo: delle essenze e di noi stessi. Abbiamo esplorato gli aromi, concedendoci il tempo di entrare in risonanza con loro, lasciando affiorare sensazioni, intuizioni, immagini e pensieri.


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Aromaterapia come Pratica di Consapevolezza

Ci siamo esercitati a trasformare l’aromaterapia in una vera e propria pratica di consapevolezza, quasi una meditazione. Permettendo alle sensazioni – leggerezza, pesantezza, luminosità, calore, freschezza e molto altro – di emergere, abbiamo riscoperto nelle essenze parti autentiche di noi stessi. A poco a poco, il nostro profumo personale si è manifestato, rivelandosi come un autoritratto sensibile, un’immagine olfattiva che parla di chi siamo e ci nutre profondamente.

Abbiamo condiviso le nostre verità, raccontando il bene che portiamo dentro, ma anche le difficoltà, le insicurezze e le fragilità che ci hanno spinto nel nostro cammino, rendendoci straordinariamente umani.


Ancorarsi in un Mondo che Cambia

La nostra epoca è profondamente instabile, in continuo movimento e mutazione. Se da un lato questo apre a innumerevoli possibilità di crescita, dall’altro richiede una consapevolezza sempre maggiore, un forte radicamento e un ascolto attento di sé. Senza queste basi, rischiamo di essere travolti da correnti che non ci appartengono.

Ti invito a prendere parte ai prossimi workshop di profumeria botanica. Saranno sempre spazi di ascolto sensibile, luoghi protetti dove potrai rigenerarti. Vere e proprie oasi per l’anima, dedicate a chi sente ancora la propria voce interiore, e anche a chi, pur non sentendola chiaramente, sa che esiste e desidera ritrovarla.