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Un laboratorio di profumeria botanica a Milano a giugno

Ci sono pomeriggi che hanno il sapore di una piccola festa: ci si ritrova intorno a delle essenze e, senza accorgersene, si entra in un tempo fatto di piacere, sorpresa e leggerezza.

Nel giugno 2025 ho condotto un laboratorio di profumeria botanica a Milano, nella sede di BFF, per un gruppo ampio ed eterogeneo. Un pomeriggio costruito intorno all’olfatto e al gusto di comporre: annusare le essenze, lasciarsi tentare, e creare un profumo tutto proprio.

Il piacere di annusare

Annusare è uno dei piaceri più immediati che ci siano. Aggira le spiegazioni e arriva dritto: un agrume che illumina, una resina che avvolge come una stoffa calda, un fiore più sfacciato del previsto, un legno che seduce proprio perché non si concede subito.

Si annusa, si sceglie, ci si lascia sorprendere, si cambia idea, si ride, si ruba la boccetta al vicino per provarla ancora. È un gioco serissimo e divertentissimo allo stesso tempo.

Comporre il proprio profumo

Il cuore del laboratorio è il momento in cui ognuno mette insieme la propria miscela.

C’è chi parte deciso e chi assaggia tutto, chi si innamora di una nota e ci costruisce intorno, chi all’ultimo cambia direzione perché una resina inattesa gli ha fatto perdere la testa. La composizione finale non è un profumo “giusto”: è un piccolo lusso personale, qualcosa che racconta chi lo ha fatto e che prima non esisteva.

Materie belle da scoprire

Nei miei laboratori lavoro con oli essenziali, essenze naturali, idrolati, resine, legni, spezie e fiori scelti di volta in volta — materie scelte anche per la loro capacità di stupire.

Mi piace presentarle non come ingredienti ma come presenze: ogni essenza arriva da una pianta, da un territorio, da una stagione. Dietro una boccetta non c’è solo un odore, ma un paesaggio — e attraversarlo insieme è metà del divertimento.

Cosa ti porti a casa

Alla fine resta una boccetta. Ma resta anche il ricordo di un pomeriggio diverso: una materia che ha conquistato, una risata, la sorpresa di un profumo che non pensavi potesse piacerti e che invece hai scelto, e il piacere — tutto sensoriale — di aver creato qualcosa con le tue mani.

Un’esperienza semplice nella forma, ma ricca, generosa, godibile.

Organizzare un laboratorio

Milano si presta a questo tipo di incontro: dentro la giornata di lavoro o per un’occasione speciale — un team building sensoriale, un evento privato, una festa diversa dal solito.

Per ogni dettaglio sull’organizzazione del laboratorio olfattivo, scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. A presto.

Una giornata sensoriale in una limonaia del Garda

Ci sono luoghi che cambiano il ritmo nel momento esatto in cui ci entri. Una limonaia del Garda è uno di questi: i pilastri di pietra, le piante allineate, l’aria che sa di foglia e di scorza calda, il lago che si intravede oltre le colonne. Ci si arriva per fermarsi, e senza accorgersene si è già in un tempo diverso.

Nei giorni del solstizio estivo, ho condotto una giornata sensoriale a Salò, alla limonaia La Malora, con un piccolo gruppo. Non un corso: un percorso di ascolto, dove le essenze e il paesaggio sono stati il mezzo per fermarsi e tornare a sentirsi e divertirsi.

Le essenze come strumento di ascolto

L’olfatto ha una qualità rara: aggira le spiegazioni e arriva dritto a una risposta immediata, corporea, spesso più sincera delle parole.

Per questo le materie aromatiche, in una giornata così, non sono il soggetto da studiare ma lo strumento per ascoltarsi. Un agrume che illumina, una resina che dà calma, un legno che si concede piano: ogni essenza diventa una domanda gentile — cosa mi attira, cosa scarto, cosa mi sorprende di me.

In natura, dentro un paesaggio che profuma

Una limonaia del Garda è già di per sé un profumo. Il limone in tutte le sue sfumature — la foglia, il fiore, la scorza, il legno — la pietra che trattiene il sole, l’umidità che sale dal lago.

Lavorare qui significa mettere in dialogo le essenze portate e quelle del luogo. Ci si muove, si annusa, ci si ferma, si torna su una pianta. Il paesaggio fa parte del lavoro: aiuta a rallentare, a sentire, a stare.

Cosa portare a casa

Durante una giornata sensoriale si portano a casa esperienza, condivisione, e prodotti sensoriali: durante il percorso si può creare un proprio profumo in spray, che diventa la “firma” della giornata, e assaporare i prodotti locali, ricchi di profumi e gusto.

Perché il Garda

La sponda di Salò si presta in modo particolare a questo tipo di esperienza. Le limonaie, il lago, la luce piena del solstizio: un territorio fatto per fermarsi e ascoltare, raggiungibile e raccolto, dove si esce dalla routine senza andare lontano.

Una giornata sensoriale può nascere per un piccolo gruppo che desidera un tempo diverso — più lento, più attento, più vicino a sé.

Se senti che un’esperienza così potrebbe essere giusta per te o per il tuo gruppo, scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. A presto!