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Credere in se stessi: aromaterapia e ascolto delle propria intelligenza emotiva

Capita a tutti, a volte. Ti risvegli da un lungo sonno che non ti eri accorto di aver dormito. Scopri di aver fatto scelte che non erano tue, di aver seguito direzioni che non riconoscevi. Edward Bach aveva colto bene questo smarrimento, creando rimedi come Cerato e Scleranthus per chi perde contatto con la propria guida interiore.

Ma come ritrovare la bussola quando tutto sembra confuso?

Tre Alleati per la Chiarezza

Il Limone è forse la scelta più semplice, eppure straordinaria. Quando la nebbia interiore offusca le decisioni, questa essenza disperde le confusioni con la sua chiarezza cristalline. Annusalo durante il giorno – è medicina immediata per le incertezze.

L’Incenso (Boswellia sacra) funziona come timoniere millenario. Quando lo annuso, ritrovo l’asse verticale, quella sensazione di essere centrato e lucido. Non è caso che la resina d’Incenso accompagni le tradizioni sacre da sempre – aiuta gli esseri umani a non perdere se stessi. Una funzione simile a Wild Oat dei Fiori di Bach.

Il Vetiver ci riporta alle radici simboliche. Offre quella sensazione radicante che nella vita quotidiana è difficile da ritrovare, soprattutto quando passiamo ore immersi nella tecnologia digitale.

L’Intelligenza del Corpo

Ecco la chiave: il corpo sa. Il più delle volte ci perdiamo non perché non sentiamo cosa dovremmo fare, ma perché sovrascriviamo le nostre sensazioni con convinzioni apprese.

Pratica semplice: Ritagliati una pausa sensoriale. Chiudi gli occhi, respira profondamente. Se hai tutte e tre le essenze, annusale una per volta e senti quale ti chiama di più in questo momento.

Quella risposta istintiva? È la tua intelligenza del corpo che ti indica la strada.

Ritrovare la Rotta

Il corpo è guida eccellente, e gli aromi possono aiutarci a riscoprire questa risorsa profonda. Non si tratta di seguire ricette prestabilite, ma di imparare a decifrare il linguaggio delle nostre sensazioni.

La bussola interiore non è rotta – è solo sepolta sotto strati di “dovrei” e “si fa così”. Gli oli essenziali la riportano in superficie, dove può tornare a orientarci verso scelte autenticamente nostre.

Equinozio di Primavera e Aromaterapia: L’Arte del Passaggio

Il ciclo degli Equinozi e dei Solstizi ci aiuta a focalizzarci sulla ciclicità del tempo, che è uno degli elementi portanti dello studio della Natura, e quindi anche dell’Aromaterapia. La passione per le piante aromatiche e le loro essenze ci porta verso una osservazione dei cicli naturali, e di che cosa sia la Natura veramente.

In Aromaterapia utilizziamo essenze nelle boccette, ma le boccette sono un punto lungo un percorso: prima, ci sono i campi coltivati, gli agricoltori, i distillatori…chi imbottiglia, chi distribuisce…chi prepara le boccette. Da qui in poi ci siamo noi: cioè tutte le persone che usano gli oli essenziali, per profumare la casa, per sentirsi meglio, o nel caso dell’aromaterapia clinica, per risolvere problemi anche fisici più o meno importanti.

Equinozi e solstizi sono momenti solari: cioè si riferiscono al moto (apparente) del Sole. Vi sono poi i cicli lunari, altrettanto importanti, che ci insegnano ad apprezzare un tempo se vogliamo più quotidiano. Regolano il mese, e regolano fortemente l’elemento acqua. Maree dei mari e maree interiori.

waterhouse fiori equinozio primavera
J. W. Waterhouse

Ed eccoci quindi all’equinozio di Primavera. Un momento di “equità” come sembra suggerire la parola stessa. Equità nel senso di regolazione: qualcosa va, qualcosa viene. Qualcosa viene elevato, qualcosa viene abbassato. Qualcosa non mi serve più. Qualcosa mi viene donato. Come porci nelle migliori condizioni per questo passaggio così importante?

Molto ci sarebbe da dire. Questo equinozio cade anche nel “capodanno zodiacale”, ossia nel finire del segno dei Pesci e nell’inizio del segno dell’Ariete. La sensazione è di completamento, di portare a termine; e allo stesso tempo di inizio, di nuovi germogli che spuntano. Ecco quindi un momento dell’anno in cui molto se ne va, e molto se ne viene. Tutto in modo abbastanza contemporaneo, perchè i cicli non accadono appunto un giorno solo, ma in realtà “danno forma” a interi periodi. E noi navighiamo in questo mare senza spesso rendercene conto.

Per chi soffre i momenti di passaggio, è sempre da prendere in considerazione il fiore di Bach Walnut. La noce che aiuta a stare dentro di sè, e a trovare quel filo interiore quando tutto il resto sembra rimesso in gioco. Per chi ha molta difficoltà con il lasciar andare, anche Rock water è di aiuto.

E i nostri aromi? Nei momenti in cui sentiamo fortemente un senso di passaggio, una essenza particolarmente di sollievo secondo me è il Lime (Citrus aurantifolia). Con un profilo olfattivo chiaro, limpido, frizzante e terso, questa essenza ci aiuta a vedere la strada con una certa leggerezza. Ottimo per sentirsi meglio anche quando fuori c’è “brutto tempo”, quando abbiamo bisogno di luce in tutti i sensi.

E poi, nei periodi di cambiamento, si ha anche bisogno di sentirsi di nuovo la terra sotto i piedi. Per questo la cara essenza di Mirra può aiutare, con una forza ancestrale che aiuta a sentire che anche questa volta possiamo farcela. Profonda, calda, e ampia, la Mirra ci può aiutare a riconoscere una terra interiore che non è solo quella di oggi ma “di sempre”. Nel mio sentire questa essenza parla di tradizione e di generazioni, di qualcosa che va oltre la vita singola.

Ed eccoci quindi al nostro Equinozio: lasciar andare quello che se ne vuole andare, e lasciar entrare quello che vuole arrivare. Molto importanti entrambe le polarità: in genere siamo più bravi in una delle due. Per questo può esserci bisogno di un percorso personale, ma come esercizio rapido da fare “qui e ora”, possiamo chiederci quali sono tre cose che in questo momento non ci servono più. E quali sono tre cose che ci piacerebbe entrassero nella nostra vita. Poi osserviamo, e restiamo in ascolto di ciò che la vita ci porta.