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Materia Viva, la Ezine aromatica n.5 – Camellia japonica, la Camelia del Giappone

Materia Viva è un lavoro in cammino, dedicato alle materie aromatiche: resine, piante, legni, essenze, balsami, fiori, semi, radici.

Nasce dove si incontrano profumo, parola, immagine e ricerca. Di ogni materia non interessa solo l’effetto, ma tutto ciò che la accompagna: da dove viene, quale paesaggio la genera, quali mani l’hanno raccolta, come è diventata simbolo.

È insieme un quaderno culturale e un’esperienza dei sensi. Ogni materia viene seguita a ritroso fino alla sua origine, attraverso terre e usanze, antiche rotte commerciali, archivi, volti e improvvise intuizioni. Si parte da una resina, un legno, un fiore, e si segue il filo: si raccolgono indizi, si ascolta l’aroma, si insegue un’immagine, finché una forma affiora.

Una parte di questo lavoro vive in testi e pubblicazioni digitali; un’altra diventa grafica d’autore, stampata in fine art.

L’ultimo numero è dedicato alla Camelia japonica (Camellia japonica), e ne riportiamo qui un estratto:

Chiudo gli occhi. La punta delle dita si muove sulla pelle del viso — un po’ picchiettando, un po’ a piccoli cerchi. Uso un olio che scorre bene, leggero al tatto. Mi porto le dita al naso, e stavolta l’odore è leggerissimo: nessuna fragranza floreale, quanto piuttosto una delicatezza che parla alla pelle — la rende immediatamente elastica, felice. È così che incontro la Camellia japonica, una pianta dai fiori rossi, pieni, che all’apparenza promette profumo e invece consegna cura attraverso l’olio spremuto dai suoi semi.

Puoi riceverne una copia gratuita in pdf; scrivici tramite il tasto WhatsApp del sito; qui trovi ulteriori dettagli.

Il tempo lento della Materia

C’è un momento preciso in cui il rumore del mondo diventa troppo forte. Le giornate si riempiono di parole astratte, schermi digitali e scadenze veloci, e lasciano addosso una stanchezza profonda, quasi invisibile. Questa stanchezza chiede qualcosa di più del sonno: chiede di tornare a toccare la terra.

Chi arriva fin qui sente forse il bisogno fisico di rallentare, di depositare il carico, di trovare un rifugio dove basta esserci.

L’ancoraggio della materia viva

Quando la mente è ovunque, il corpo cerca un baricentro. Nella profumeria botanica e nello studio delle piante vive quel baricentro prende la forma di un ancoraggio. La materia ha un tempo suo, antico e costante, lontano dalle frette dell’algoritmo.

Il tempo lento della vaniglia, che macera per mesi in silenzio, densa e scura. La stabilità del vetiver, che affonda le radici nella terra e ricorda dove poggiare i piedi. La concretezza di un pezzo di resina tra le dita, o di una carta a grana media che accoglie la traccia di un pensiero. Incontrare queste materie vive attiva un rituale di presenza.

Il tempo del silenzio e del respiro

Il profumo, qui, è una guida interiore e prende tre direzioni. La prima è il corpo: la via olfattiva e il tatto sciolgono il flusso mentale e riportano alla propria presenza. La seconda è il tempo lento: lo studio e la cura di materiali aromatici di lunga durata insegnano l’arte dell’attesa. La terza è la sensorialità autentica: i sensi tornano a riconoscere la bellezza delle cose vive e imperfette.

Il passo successivo prende la forma che preferisci. Nei corsi online la materia si studia con calma, da casa. Nella ezine Materia Viva ogni numero segue una materia lungo il suo paesaggio e la sua storia. Gli eventi privati portano il profumo in presenza, in un luogo scelto con cura. Basta rallentare il respiro e lasciarsi guidare da ciò che è vivo.