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Materia Viva Lab: un laboratorio olfattivo con materie prime rare

Ci sono esperienze che nascono dall’incontro diretto con la materia.

Materia Viva Lab è un laboratorio olfattivo esperienziale dedicato alle materie prime aromatiche rare: resine, spezie, legni, radici, fiori, essenze botaniche e materiali naturali scelti per la loro forza sensoriale ed evocativa.

È un’esperienza guidata in cui l’olfatto diventa uno strumento di ascolto, scoperta e rispecchiamento.

Un laboratorio sensoriale con resine, spezie, legni ed essenze

Durante Materia Viva Lab i partecipanti incontrano una selezione di materie prime olfattive: oli essenziali, assolute, resine, spezie, legni aromatici, radici e materiali botanici.

Ogni materia viene osservata, annusata, toccata, ascoltata olfattivamente.

Le materie prime diventano così piccoli specchi sensoriali. Attraverso il profumo, aiutano a riconoscere una qualità interiore, un bisogno del momento, una postura.

Il gesto del pestello

Uno degli elementi centrali di Materia Viva Lab è il lavoro al pestello.

Pestare, mescolare, sminuzzare, comporre: gesti semplici e antichi che riportano il profumo alla sua dimensione più concreta.

Le materie aromatiche non vengono soltanto annusate. Vengono incontrate attraverso la mano, il ritmo, la texture, il gesto.

Ogni partecipante sceglie alcune materie che risuonano con il proprio sentire e, accompagnato passo dopo passo, crea una piccola sinergia personale da portare a casa.

Non si tratta di “fare un profumo” in senso classico, ma di creare una traccia aromatica: una composizione personale, materica, viva.

Cosa si porta a casa

Alla fine del laboratorio ogni partecipante porta con sé:

  • un’esperienza olfattiva rara;
  • una maggiore consapevolezza del proprio rapporto con le materie aromatiche;
  • una materia o una combinazione di materie che rispecchia qualcosa di sé;
  • una piccola sinergia personale composta al pestello.

Materia Viva Lab è pensato per piccoli gruppi e può essere proposto in contesti diversi: eventi privati, atelier, botteghe, librerie, spazi culturali, studi creativi, incontri tra amiche, addii al nubilato sensoriali, team experience e percorsi aziendali.

A chi è dedicato

Materia Viva Lab è dedicato a chi ama i profumi naturali, le piante, le resine, le spezie e i gesti manuali, e si ispira alla ezine aromatica Materia Viva.

È adatto a chi desidera vivere un’esperienza diversa dal solito: concreta, poetica, accessibile e profonda.

Può essere scelto per un evento privato, per un piccolo gruppo, per una ricorrenza speciale o per offrire a una comunità un momento di ascolto sensoriale attraverso la materia.

Materia Viva Lab e profumeria botanica

Materia Viva Lab nasce dall’esperienza di Elena Cobez nella profumeria botanica, nell’aromaterapia e nella conduzione di percorsi sensoriali.

Il laboratorio unisce conoscenza delle materie prime, ascolto olfattivo, creatività e presenza. E’ possibile svolgere anche un laboratorio con soli oli essenziali, per lavorare sulla creatività olfattiva, creando un proprio profumo personale da portare a casa.

Al centro del percorso che ogni persona compie incontrando le materie ci sono immagini, memorie, intuizioni e piccoli gesti di cura.

Informazioni

Materia Viva Lab (o il laboratorio di profumeria botanica) può essere organizzato su richiesta per piccoli gruppi, spazi privati, atelier, librerie, botteghe, spazi culturali e contesti aziendali.

Ogni incontro viene costruito su misura, scegliendo le materie prime più adatte al gruppo, alla stagione e al contesto.

Per informazioni, disponibilità e preventivi:
professionefeliceATgmail.com oppure tramite il tasto WhatsApp del sito.

Il naso dei bambini: crescere annusando le piante

Prima ancora delle parole, c’è l’odore. Un neonato riconosce la madre dal profumo della sua pelle molto prima di distinguerne il volto, e per tutta l’infanzia il naso resta uno dei modi più diretti con cui un bambino conosce il mondo. Poi, crescendo, ce ne dimentichiamo: impariamo a guardare, a leggere, a nominare, e l’olfatto scivola in secondo piano.

Per questo credo che una delle cose più belle che possiamo offrire a un bambino non sia un olio da mettere sulla pelle, ma un’abitudine: quella di annusare le piante.

La pianta viva, prima di tutto

Una foglia di salvia strofinata tra le dita. Un rametto di rosmarino spezzato durante una passeggiata. La buccia di un mandarino, che spruzza il suo profumo quando la pieghi. I fiori di tiglio a giugno, l’erba tagliata, la resina che cola da un pino in un bosco del Carso. Non serve niente di più: la natura è già tutta lì, intera, e i bambini la sanno accogliere meglio di noi.

Gli oli essenziali sono concentrati molto potenti, e con i più piccoli è meglio lasciarli da parte, o usarli solo con la guida di chi li conosce bene. La pianta viva invece si può toccare, annusare, raccogliere, e porta con sé qualcosa che nessuna boccetta contiene: la stagione, il luogo, il gesto.

Un vocabolario di odori

Quando annusiamo insieme a un bambino, possiamo fargli domande semplici: di cosa sa? Ti ricorda qualcosa? È un odore caldo o fresco, dolce o pungente? Senza risposte giuste, solo il piacere di cercare le parole. È così che si costruisce un vocabolario olfattivo, lo stesso che alcuni popoli della foresta amazzonica hanno affinato fino a distinguere.

È un lavoro di ascolto sensoriale che non ha età: lo stesso che propongo agli adulti, e che nei bambini è semplicemente più spontaneo.

Un legame per la vita

Un bambino che cresce annusando le piante impara che il mondo vegetale non è uno sfondo, ma una presenza viva, con cui si può avere una relazione. E quegli odori gli resteranno: fra trent’anni, una foglia di salvia gli riporterà un pomeriggio d’estate, un orto, una mano che gliela porgeva.

Forse è questo il regalo più grande: non un rimedio, ma una memoria.