Archivi categoria: Geografia degli aromi

Esplorazione dei territori aromatici attraverso ricerca diretta e connessioni autentiche con le culture locali. Un viaggio nella mappatura consapevole delle tradizioni olfattive, dalle rotte del franchincenso alle coltivazioni di vaniglia, per comprendere come geografia, clima e saggezza ancestrale plasmino l’identità aromatica di ogni territorio. La Terra come biblioteca vivente di essenze, raccontata attraverso esperienza e rispetto culturale.

Monte Verità, il respiro dello spazio

Nella mia ricerca sensoriale, decisi un giorno di recarmi alla Casa del Tè sul Monte Verità, che avevo conosciuto grazie a delle care amiche svizzere. Andammo insieme per degustare dei tè, e ebbi la possibilità di visitare anche la piccola coltivazione locale.

Fu l’immersione in quello spazio a colpirmi profondamente. Non erano solo i tè – era il respiro stesso del luogo. C’era una qualità dell’aria, una densità diversa che invitava immediatamente a rallentare, ad ascoltare. Lo spazio sembrava respirare con noi, creando una naturale apertura sensoriale.

La cura nei gesti dei proprietari rifletteva la cura che la montagna stessa dedicava a ogni dettaglio: niente affrettato, niente forzato. Ogni movimento aveva il tempo giusto, la precisione delicata che nasce quando si opera in sintonia con il ritmo naturale del luogo.

Immersa in quella natura montana, sentii come la mia percezione si espandesse naturalmente. Non era necessario sforzo – lo spazio stesso educava alla ricettività, preparando la coscienza a riconoscere sfumature che nell’ordinario rimangono invisibili.

Così quando ci fu offerto il the Matcha, potei assaporarne sia la preparazione, che il profumo, e poi il gusto. Il non avere fretta mi permise di mettermi in ascolto e di cogliere la purezza della materia prima e la cura della lavorazione. Fu un momento di pausa e di benessere, e grazie al dialogo con la proprietaria e le mie amiche, capii quanta saggezza era presente in quei momenti, una saggezza di una tradizione che è ancora attuale e che in più momenti ho avuto la fortuna di incontrare.

Olio essenziale di Mirra, una Essenza Aromatica di Terra

Nel Vangelo si narra che alla nascita di Gesù vengono portati Oro, Incenso e Mirra…Vediamo le origini di quest’ultima.  La Mirra è una gommo – resina rossastra, che deriva da alberi del genere Commiphora. Il suo nome deriva da termini ebraici che significano “amaro” e viene raccolta soprattutto nei paesi che si affacciano al Mar Rosso. Allo stesso genere appartiene l’Omumbiri della Namibia, la resina delle donne Himba.

Citata nella Bibbia e nel Vangelo, la Mirra si presenta oggi per noi come una sostanza ricca di benefici e dal profilo olfattivo tutto da scoprire. Un odore così caratterizzato in genere o piace o non piace; presenta un odore in parte acre, con note alte più leggere e quasi floreali, e una parte più profonda, quasi acida, amara. L’insieme dona una sensazione di rilassamento e ricorda forse una brezza desertica, a me personalmente ricorda un vento caldo e secco. Non tutte le mirre però sono amare. La mirra kua, raccolta dalle donne Samburu in Kenya, sorprende con note dolci di legno e di vaniglia.

Se piace, è sostanza che può essere una base suadente per la composizione di un profumo dal gusto orientale, e dall’odore – sapore di terra. La Mirra è un olio essenziale che radica, stabilizza, conforta, dona respiro. E’ una terra non semplice da avvicinare, ma appunto se piace può dare sensazione di respiro, di tranquillità, di presenza.

Per chi ama comporre delle sinergie olfattive, risulta interessante unirla con dei legni, per esempio il Sandalo. Una sinergia piacevole potrebbe essere composta da olio essenziale di Mirra, olio essenziale di Sandalo e olio essenziale di Rosa damascena o Rosa centifolia.

Per me è un olio essenziale anche utile da un punto di vista psicoemotivo, in quanto porta un rilassamento e un senso di presenza accompagnato da fiducia e benessere, quindi ideale nei periodi nei quali c’è bisogno di sentire “la terra sotto i piedi”, una terra che sia femminile, solida e accogliente (se sei interessato a questo argomento, puoi seguire il corso online di Aromaterapia emozionale).

Spesso si ha una sensazione di ancestralità, di un’energia di consapevolezza e presenza tutta da recuperare, che ci parla non solo delle nostre radici in questa vita, ma di una “appartenenza collettiva” alla Terra, come base per la nostra vita. Una essenza quindi da tener presente quando sentiamo il bisogno di trovare il nostro posto nel mondo, laddove ci chiama qualcosa di significativo per noi e per tutti. Sicuramente un olio essenziale da considerarsi fondamentale, da kit di base sia per le sue qualità di applicazione fisica che emotivo-simbolica.