Archivi categoria: Vie delle Spezie

Le spezie sono cortecce, semi, boccioli e radici che hanno attraversato mari e deserti, passando di mano in mano fino alle nostre cucine e ai nostri profumi. Qui ogni spezia viene seguita lungo il suo cammino: la terra in cui cresce, il gesto di chi la raccoglie, i mercati e le rotte che l’hanno portata lontano, il calore e l’aroma che regala al naso e alla tavola. Dalla cannella al pepe, dal cardamomo allo zenzero, un viaggio fra materie antiche e ancora vive.

Solstizio d’Inverno: il Silenzio e il Buio che portano Luce

Sono giorni intensivi, spesso con momenti frenetici – presi da mille cose da seguire, si finisce facilmente in un girone difficile nonostante il Natale sia un simbolo di nascita e comunione.

In questi giorni personalmente sento la necessità di stare in silenzio. Un silenzio che è interiorizzazione, percezione di sè. Il calore e l’intimità della nascita di Gesù sono un simbolo che possiamo vivere anche in noi: il buio del Solstizio d’Inverno (momento di massimo buio solare – poi pian piano il Sole riprenderà a fare più luce) è capanna e contenitore per la Luce interiore, l’Anima, il sentire più profondo e denso. Laggiù c’è silenzio, comunione, e pace.

Molti di noi forse cercano questa pace, ma in fondo non sanno come trovarla. Può sembrare a volte impossibile, tanto siamo tirati da una parte o dall’altra. Pian piano però, con un percorso personale di ricerca e di  interiorizzazione possiamo “abbassare il rumore” nelle nostre vite. Rumore che può essere esterno, di persone che parlano, di auto che vanno, di ogni forma di suono che sia dissonante con ciò che siamo interiormente. A volte il rumore è anche interiore, di una parte di noi che “frulla” come fosse appunto un frullatore sempre acceso, e che non ha mai pace.

Corso di Profumeria Botanica sulle Spezie

Per iniziare a ritrovare il senso di pace e calore che sono uno dei messaggi del Natale, possiamo provare a diffondere l’olio essenziale di Cannella corteccia. Sì, è più aggressivo dell’olio essenziale di Cannella foglie, ma per chi ama il “sentore di cannella” tradizionale, direi che è imperdibile. Poche gocce nel diffusore (e possibilmente non in stanze in cui ci siano anche animali, che potrebbero soffrirne vista la loro sensibilità) ci portano una dimensione di calore, intimità, condivisione. La Cannella ci aiuta a recuperare un senso interiore in un momento diventato così dispersivo.

E’ tradizionale l’abbinamento Arancio dolce e Cannella: ottima idea, che potrebbe evolvere nell’uso abbinato anche dell’olio essenziale di Mandarino, o per chi ama i profumi celestiali, l’olio essenziale di Clementina. La dimensione del calore poi potrebbe essere accentuata magari dal Balsamo del Perù, una resina densa che porta con sè molte sfumature caramellate e scure.

Ti auguro un sereno Solstizio d’Inverno, e un Natale ricco di quella energia interiore che è sua e specifica, e che è il vero Dono che questo momento dell’anno porta con sè.

L’olio essenziale di Anice Stellato, la Stella del Respiro e della Digestione

L’olio essenziale di Anice stellato è uno dei miei preferiti, perchè ha un profumo ricco di sfumature, dal dolce al pungente. L’essenza è piuttosto intensa e quindi il suo uso in genere è in forte diluizione. Questa spezia così bella (l’immagine della stella con quei piccoli pallini al suo interno è veramente meravigliosa) porta da sempre beneficio a diversi livelli, e può essere usata appunto sia come spezia che come olio essenziale.

Annusiamo l’olio essenziale su una cartina olfattiva, in modo da poterne percepire l’odore in tutte le sue sfumature. La prima cosa che accade è l’ampliarsi del respiro, e la percezione quasi simultanea sia del suo aspetto pungente che del suo aspetto dolce. Può ricordare l’Anice ma in realtà questa spezia non ha diretta correlazione con l’altra.

Olio essenziale di anice stellato

La somiglianza con l’Anice ha però una sua ragione: le due piante non sono parenti, ma condividono una stessa molecola, l’anetolo, che dà a entrambe quella nota dolce e calda. Il legame è chimico, non botanico. L’Anice stellato è il frutto dell’Illicium verum, un albero sempreverde che cresce nella Cina meridionale e in Vietnam. Le sue stelle, che hanno quasi sempre otto punte, vengono raccolte ancora verdi e lasciate seccare al sole, finché prendono quel colore bruno ramato così bello. Per secoli hanno viaggiato lungo le vie delle spezie, e in Cina sono una delle cinque spezie che compongono una miscela antichissima, dove ogni sapore corrisponde a un elemento.

A me piace immaginarla così: una piccola bussola profumata, arrivata da molto lontano. E come tutte le spezie viaggiatrici, sa stare in compagnia. Si combina splendidamente con la Cannella, con il Pepe, magari di Sichuan; con la Vaniglia: insieme creano accordi caldi, rotondi, che sanno di inverno, di casa, di cucina che profuma. Basta una stella in un vin brulé, o una goccia in una composizione, per portare con sé tutta quella strada.