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Creatività Olfattiva: Tradizione e Innovazione

Nella mia ricerca sulla profumeria botanica contemporanea, ho avuto l’opportunità di approfondire con Keshen Teo di Prosody alcuni aspetti fondamentali che informano il mio approccio alla creatività olfattiva. Il nostro incontro a Milano durante Esxence ha rivelato convergenze significative tra la sua filosofia creativa e le mie osservazioni sul potere trasformativo degli oli essenziali.

L’Eredità Culturale

Particolarmente illuminante è stato scoprire come la formazione di Keshen nella medicina cinese tradizionale – trasmessa attraverso la sua famiglia a Singapore – abbia creato le basi per la sua comprensione intuitiva delle proprietà delle piante. In questo mi sono ritrovata, perchè l’Ayurveda (quindi la tradizione di cura indiana) per me è stato un passaggio fondamentale per comprendere l’uso delle essenze sia per il benessere che in ambito profumiero.

Il passaggio da Singapore a Londra ha rappresentato per lui una transizione geografica che ha catalizzato una ricerca creativa più profonda. La sua descrizione del sogno di avere un giardino personale risuona con la mia convinzione che il lavoro con gli oli essenziali richieda una connessione diretta con il mondo vegetale.

Il Fenomeno dell’Allergia

Un aspetto che ha catturato la mia attenzione è la sua scoperta dell’allergia ai profumi sintetici in età adulta – un fenomeno che osservo sempre più frequentemente nelle persone sensibili. La sua reazione fisica ai materiali di sintesi, che gli causava mal di testa, lo ha guidato naturalmente verso gli oli essenziali. Il corpo possiede una saggezza intrinseca nel comprendere quali sostanze supportano il benessere e quali lo compromettono.

Quando si entra in contatto genuino con queste sostanze, emerge spontaneamente il desiderio di comprenderne le potenzialità creative più ampie.

Complessità vs Sintesi: Una Scelta di Paradigma

Gli oli essenziali non sono semplicemente “profumi naturali” – sono sistemi informativi complessi che portano in sé l’intelligenza della pianta di origine e quindi possono essere di profondo beneficio anche per noi. Parliamo di una integrazione corpo, mente e anima nel loro uso e applicazione.

Geografia e Cultura del Profumo

Con Teo abbiamo parlato della differenza culturale tra Medio Oriente e Occidente nell’approccio al profumo.. La cultura popolare (non elitaria) del profumo in Medio Oriente, dove le persone sono quotidianamente circondate da oggetti profumati come bruciatori di resine, mostra come l’apprezzamento dei profumi vari a seconda del contesto culturale.

Inoltre anche da noi le persone desiderano sempre più conoscere le origini, i processi, le storie dietro i prodotti che scelgono e viverli nel loro quotidiano. Questo shift verso la trasparenza crea opportunità uniche per chi lavora con materiali autentici.

Il Processo Creativo come Viaggio Temporale

I profumi sono proprio un “viaggio nel tempo” e a volte esperimenti basati su “combinazioni casuali” conducono a scoperte inaspettate.

Il momento in cui un profumo smette di essere “la semplice sommatoria delle parti” e inizia a “portare via dal luogo in cui si è ora” descrive precisamente quella soglia alchemica dove la composizione tecnica si trasforma in esperienza trasformativa.

Riflessioni per la Ricerca Futura

Questo incontro con Keshen Teo ha confermato diverse intuizioni centrali nella mia ricerca: l’importanza dell’eredità culturale nella formazione della sensibilità olfattiva, il ruolo del corpo come selezionatore di qualità, la complessità informativa degli oli essenziali, e il potenziale trasformativo del lavoro creativo con materiali botanici.

Abbiamo concordato che la profumeria botanica contemporanea non è un ritorno nostalgico al passato, ma una forma evoluta di ricerca creativa che integra saggezza tradizionale e innovazione contemporanea.

Curcuma e Olio essenziale di Curcuma, aiutanti in Cucina e non solo

La Curcuma è una pianta erbacea tropicale che fa parte della tradizione ayurvedica e in generale dell’uso popolare in India, Cina e Indonesia, appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, che ci ricordano subito un’altra interessante spezia, lo Zenzero.

Curcuma e Olio essenziale di Curcuma

 

La spezia fresca contiene minerali e vitamina C; storicamente viene impiegata come rimedio per dolori addominali (coliche e problemi mestruali), per depurare il fegato, e anche come rimedio per la pelle.

L’uso in cucina è anch’esso tradizionale, e l’utilizzo alimentare può rallentare i processi ossidativi ed essere un ottimo antinfiammatorio “di base”.

L’olio essenziale è interessante come analgesico, antiartritico e antinfiammatorio. A causa della sua composizione chimica (elevata presenza di chetoni) è un’essenza da usare in dosi moderate e per via esterna.

Un olio da applicare in caso di reumatismi ecc. può includere l’olio essenziale di Curcuma e perchè no, il suo “cugino” olio essenziale di Zenzero.

Curcuma e Olio essenziale di Curcuma

Per chi desidera farne un uso quotidiano è preferibile la spezia fresca o essiccata in polvere; attenzione perchè è anche spezia tintoria e quindi se leggete ricette di bellezza con la Curcuma vi ricordo che la pelle vi diventerà…giallo arancio!

Ecco quindi una ricetta per un olio da applicare localmente se si sentono tensioni su collo, spalle…:

in 10 ml di olio di iperico (attenzione è rosso…colora!) o altrimenti in 10 ml di olio extravergine di oliva:

2 gocce di olio essenziale di Curcuma

5 gocce di olio essenziale di Zenzero

3 gocce di olio essenziale di Coriandolo

Per chi ama le spezie…un olio perfetto in autunno e inverno, per sciogliere tensioni e fastidi “da freddo”; questa miscela esprime una forza solare che mitiga le rigidità del freddo sia sul piano fisico che sul piano interiore (è una miscela adatta anche a chi sente freddo dentro e per questo motivo si irrigidisce – si può spalmare qualche goccia sul chakra del cuore e e sul terzo chakra, per nutrire energeticamente questi “motori centrali”).