Curcuma…solo in cucina? L’uso della curcuma come ubtan

In Ayurveda la curcuma è considerata quasi una panacea, e proprio per questo è difficile scegliere da dove cominciare. Io parto dal colore: quel giallo intenso che molti conoscono già dalla cucina.

La tradizione ayurvedica le riconosce una qualità particolare, che si chiama yogavahini: la capacità di accompagnare le altre piante nel corpo, amplificandone l’azione. È riscaldante e pungente, sostiene la digestione, e si dice che purifichi le nadi, i canali sottili, per questo viene usata spesso in primavera, quando il corpo si alleggerisce dagli accumuli dell’inverno.

Il gesto più bello, per me, è l‘ubtan: una maschera di polveri, curcuma, farine, a volte latte o yogurt, che in India si stende sulla pelle prima dei giorni importanti. Si mescola nel palmo, si stende, si lascia asciugare, e si toglie strofinando piano. La pelle resta morbida e luminosa, e le mani restano gialle per un po’. Fa parte del gioco.

Se ti incuriosisce l’India degli oli e delle spezie, puoi continuare con l’articolo sul [viaggiare in India con gli oli essenziali].

Il Sandalo: Quando un Albero Diventa Maestro

Ci sono profumi che trasportano, e poi c’è il sandalo, che trasforma.

Nei templi indiani i suoi trucioli dorati bruciano sulle braci da millenni, e la pasta di sandalo si stende sulla fronte come segno di devozione. A Mysore, per secoli, il profumo del legno ha abitato le strade, i laboratori degli intagliatori, gli oggetti di casa.

L’olio essenziale di Santalum album ha una qualità rara: invecchiando migliora, come un vino, e diventa più rotondo, più cremoso, più profondo. Sulla pelle è morbido, calma, e in Ayurveda rinfresca il fuoco di Pitta. In meditazione accompagna il respiro verso il silenzio.

Proprio perché è stato amato troppo, il sandalo indiano è diventato raro e protetto. Oggi esistono piantagioni controllate, e altre specie affini, come il Santalum austrocaledonicum della Nuova Caledonia, con un carattere suo, più verde e più asciutto.

Il sandalo è una delle materie a cui torno più spesso, per la sua pienezza olfattiva, tattile, e per la sua storia. Se ti va di approfondire l’uso delle essenze, puoi prendere in considerazione il Corso online di Aromaterapia emozionale, o eventualmente, in chiave più creativa, il corso online di Profumeria botanica.

Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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