quando venere incontrò le pleiadi…

Molte notti vidi le Pleiadi,
sorgenti attraverso l’aria serena,
brillare come uno sciame di lucciole
aggrovigliate in una treccia d’argento.

[Tennyson]

Photo: https://deography.com/


Venere, conscia del suo splendore, passeggiava fiera per il Cielo. Venere Urania, come raccontano gli inni orfici. Nelle sue lunghe passeggiate non potè non notare, una sera, sette luminose sorelle che giocavano in cielo. Alcune erano di una bellezza estasiante, altre sembravano più semplici. Venere si ingelosì, ma il suo amore per la bellezza prevalse: volle conoscere le sorelle.

“Chi siete?” chiese loro.

Le donne si guardarono – non avevano mai visto una presenza femminile così elegante e bella. “Noi siamo sette stelle, le Pleiadi. Ci chiamiamo Asterope, Merope, Elettra, Maia, Taigete, Celaeno e Alcyone. E tu chi sei, bella signora?”.

Venere aggrottò un pò il sopracciglio. “Bella signora? Io sono una dea!”. Poi calmandosi, disse: “Io sono Venere, dea della bellezza. Stavo passeggiando e vi ho viste… avete un candore raro, il vostro gioco era leggiadro. Di chi siete figlie?” – “Nostro padre è Atlante, colui che porta la volta celeste sulle spalle, e nostra madre è Pleione, figlia di Oceano e di Teti”.

Venere le guardò attentamente. “Voi dunque siete figlie del mare…un luogo a me caro” disse, portandosi la mano verso il volto, quasi a ricordare le carezze dei flutti che la accolsero alla sua nascita. “Continuate la vostra danza, mi rallegra l’animo. Sceglierò poi una di voi che danzerà con me”.

Le sette sorelle ripresero la loro danza, muovendosi circolarmente, poi come fossero un serpente che cercava la propria coda, si rincorsero l’una con l’altra, ridendo, scherzando e muovendo le loro vesti grazie ai soffi di Eolo.
In quell’istante Venere le fermò. “Tu!” disse, indicando fulminea la sorella che era vicina a lei. Maia, la più bella, si fece avanti. “Divina, io sono Maia, cosa posso fare per te?”- “Danza con me, Maia. Danza con me”.

Venere le prese la mano, e i loro sguardi si incontrarono. Iniziarono a muoversi, nel cielo terso, mentre molte stelle le guardavano. Persino Aldebaran, stella gigante della Costellazione del Toro, si voltò.
I loro piedi si muovevano senza peso, i loro corpi danzavano senza fatica. Venere si illuminava di una bellezza senza precedenti, mentre Maia sentiva il sangue scorrere nelle vene, la pelle rigenerarsi, un sorriso di felicità le permeava il volto senza permetterle di tirarsi indietro. La passione e la vitalità di Venere rinnovava e stimolava i suoi sensi.

Un profumo si sparse nel cielo, un profumo che presagiva la primavera.

*

Venerdì 3 aprile il pianeta Venere “incontra” le Pleiadi in cielo, ed è un fenomeno visibile. Puoi seguire questo momento speciale anche online collegandoti ad un Telescopio Virtuale: https://www.virtualtelescope.eu/2020/01/15/venus-meets-the-pleiades-online-event-3-apr-2020/

ritrovare il respiro con l’aromaterapia, rilassare l’anima

E’ con i venti che la terra prende vita. I venti sono il sistema circolatorio e nervoso del pianeta, convidendo energia e informazioni, distribuendo calore e consapevolezza, formando qualcosa a partire dal niente“.

Lyall Watson

[English version of the article – Aromatherapy and breathe, breathing our soul]

In questo periodo sentiamo la mancanza di spazio, sentiamo la mancanza di un respiro, fisico e sottile. Così come sentiamo che questo movimento spontaneo del nostro corpo facilmente si contrae (anche in chi, oggi, è sano) così percepiamo che la nostra anima si confronta in questo periodo con qualcosa di parzialmente nuovo.

La nostra anima. Questa parola, “anima” ha la sua etimologia proprio in un movimento d’aria, l’anemos greco, che è anche spirito, soffio vitale. La parola stessa, se assaporata e pronunciata, è come un respiro. Si apre con la “a”, ad aprirsi appunto; espira con la “e”, lascia andare, e chiude con “mos” a prolungare l’espiro. Anemos, soffio di vita fisica e spirituale.

Diventa quindi importante, se non fondamentale, fare dei semplici esercizi di respiro nel nostro quotidiano, e magari accompagnarli ad essenze che aiutino a ossigenarci, e a restituire ritmo armonico e rilassamento a questo movimento fisico così intimo ed essenziale.

Vediamo di seguito alcune ricette per creare delle sinergie da utilizzare; iniziamo con uno spray.

In 30 ml di vodka possiamo versare:

7 gocce di olio essenziale di petit grain dell’arancio amaro (Citrus aurantium foglie)

1 goccia di olio essenziale di eucalipto radiata (Eucaliptus radiata)

3 gocce di olio essenziale di menta (Menta piperita)

Questa sinergia amplia il respiro, con i benefici effetti ossigenanti di eucalipto e menta, mentre calma, quieta e favorisce il rilassamento grazie alla presenza del petit grain dell’arancio amaro.

eucaliptus globulus aromatherapy
Eucalipti, photo Martin253 Wikicommons

Possiamo anche creare una sinergia da utilizzare nel diffusore a ultrasuoni:

3 gocce di olio essenziale di arancio dolce (Citrus sinensis)

2 gocce di olio essenziale di menta (Menta piperita)

3 gocce di olio essenziale di limone (Citrus limon)

per un effetto benefico sul respiro e sulla lucidità mentale; questa sinergia pulisce l’ambiente e lo rende “limpido”, stimolando la chiarezza, portando benessere e facendo da antistress . Potremmo aggiungervi anche il fiore di Bach Crab Apple, utile in tutti i casi nei quali si voglia “fare pulizia sottile”.

Tutte le sinergie si riferiscono alla diffusione in ambienti con persone che non hanno patologie respiratorie. In caso di sensibilità specifica, asma ecc. gli oli essenziali si possono usare ma vanno scelti con competenza.

E tu, quali oli essenziali o altri rimedi e pratiche stai usando in questo periodo? Lascia un commento nel blog!

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