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Timo della Provenza — Profumo di forza e lucidità

Tra le erbe aromatiche mediterranee, il timo è forse una delle più antiche e sacre. Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà purificanti e protettive, il suo nome deriva dal greco thýmos, che significa “coraggio” o “energia vitale”. Nelle tradizioni popolari si bruciava il timo per purificare l’aria e i pensieri, si metteva sotto i cuscini per tenere lontani gli incubi e si usava nei rituali di rinascita interiore.

Esistono molte varietà botaniche di timo, ma quello che si incontra nelle colline della Provenza ha una qualità inconfondibile: piccolo, forte, resiliente, cresce tra le pietre assolate, portando con sé un profumo asciutto, balsamico, tonico. È una pianta che non ha paura del vento, né del sole, né dell’altitudine: vive dove può e dove serve.

L’olio essenziale di timo, nelle sue diverse chemotipie (tra cui linalolo, timolo, tujanolo), è un vero laboratorio naturale di molecole attive: antibatterico, immunostimolante, tonico generale. Ma oltre le proprietà scientifiche, c’è la sensazione viva che il suo profumo porta con sé: una chiarezza mentale, una fermezza interiore, una capacità di stare in piedi, anche quando tutto intorno è incerto.

Annusare il timo della Provenza è come aprire le finestre in una giornata stagnante: l’aria entra, i pensieri si fanno nitidi. È un olio che rafforza, sveglia. È un compagno per i momenti in cui si ha bisogno di ricordare la propria forza — non quella muscolare, ma quella etica, silenziosa, centrata.

Quando lo uso, lo metto su un fazzoletto, o ne lascio una goccia vicino alla scrivania. Nei momenti di stanchezza, lo annuso lentamente: porta in sé il vento di febbraio e la memoria antica delle piante coraggiose. È il mio modo per ritrovare lucidità e sentirmi presente nel mondo, anche quando tutto sembra sospeso.

Rinfrescare la Mente con l’olio essenziale di Basilico

Oggi parliamo di un olio essenziale veramente particolare, quello di Basilico (Ocimum basilicum). La tradizione ayurvedica premia maggiormente il Basilico sacro (Ocimum sanctum); desideravo parlare del basilico “comune” anche perchè è una pianta che possiamo avere sulle nostre tavole tutti i giorni e quindi il suo prezioso profumo lo “assorbiamo” inconsapevoli spesso della sua bellezza sottile.

Chi si aspetterebbe che una piantina le cui foglie mangiamo nella salsa o nel pesto abbia delle caratteristiche antivirali, antalgiche, e antispasmodiche?

L’olio essenziale è leggermente dermoaggressivo, ma diluito si può usare per esempio sia quando ci sono dolori di pancia (spasmi) sia in caso di crampi muscolari (ne potrebbe bastare anche una goccia in un cucchiaino di olio di mandorle o crema).

Ocimum basilicum antiansia e la chiarezza mentale

Risulta efficace anche in caso di nausea e dismenorrea, si può annusarne una goccia su un fazzolettino di carta o di nuovo, si può spalmarne una goccia insieme a olio o crema su stomaco/pancia.

La funzione che personalmente mi suscita maggiore interesse è quella sulla psiche.

Sento nel basilico una nota fine, erbacea, lineare, “che tira dritta” e allo stesso tempo non invade, ma delinea con chiarezza la strada e i confini. Per questo lo considero un profumo fine per la chiarezza e freschezza mentale, per la linearità del pensiero – utilissimo quando invece siamo tutta emozione e dentro c’è un mare mosso oltre quanto possiamo sostenere. In Ayurveda in particolare il Tulsi o basilico sacro è considerato un rimedio eccellente perchè sviluppa qualità sattviche (noi potremmo tradurre con sottili, elevate) aiutando nella chiarezza e nel rinforzo del sistema immunitario. Tali qualità, sebbene certamente con delle sfumature diverse, le possiamo riscontrare anche nel nostro basilico, che sia a foglie sia in olio essenziale può entrare nelle nostre case ed essere un amico e alleato per una purificazione degli ambienti (anche in termini fisici) e da un punto di vista sottile (scioglie le “pesantezze” e porta energie sottili aiutando nella concentrazione).

Può essere anche utile a chi fa fatica ad addormentarsi, o a chi sente un pò di ansia. In questo caso può bastare qualche olfazione, oppure potresti prepararti un roll-on con olio di mandorle e qualche goccia di essenza, e usarlo come profumo per andare a dormire. Non ne serve una grande quantità, anzi: quindi inizia con piccoli dosaggi.

Una miscela per la chiarezza estiva (quando insomma fa tanto caldo e non riusciamo a connettere!) potrebbe essere questa:

– in alcol 95 gradi alimentare, o vodka, o olio di mandorle dolci 30 ml:

ocimum basilicum o.e. 5 gc

menta piperita o.e. 10 gc

vetiver o.e. 3 gocce

ottenendo un profumo da portarsi dietro quando c’è bisogno di ripigliarsi (ideale in formato spray!)(i dosaggi sono appositamente bassi, nel caso tu voglia qualcosa di più intenso puoi aumentare le gc).

Nota bene: esistono almeno due essenze di basilico in commercio, quella a linalolo e quella a estragolo. A me piacciono entrambe e potremmo dire che quella a linalolo è più vicina olfattivamente al basilico che conosciamo. Quella a estragolo è molto interessante; ha un profilo olfattivo più simile al dragoncello perchè contiene estragolo – proprio per questo componente è bene non esagerare nell’uso.

A presto!