Category Archives: Ecologia e Sostenibilità

Sedici Sfumature di Verde, Profumi e Colori dell’Amazzonia nella poesia di Marcia Theophilo

“Una tribù india della foresta amazzonica ha realizzato nel suo linguaggio sedici modi diversi di descrivere il verde. Solo nel profondo di questa foresta si può coglierne così tante sfumature e significati. Distrutti gli uomini capaci di scorgere sedici modi di intendere il verde, distrutta ogni possibilità di incontro con loro, resteremo per sempre esseri umani per cui il verde e solo il verde. L’umanità avrà guadagnato in velocita di movimento, ma chi può dire che il movimento sia più prezioso del colore?” [Marcia Theophilo]

La poesia e la ricerca di Marcia Theophilo ci introducono nel mondo straordinario dell’Amazzonia e in un modo di sentire e di vedere che è autenticamente olistico e integrato. Lo sguardo di chi vive la foresta e la conosce “da dentro” è uno sguardo ricco e aperto alla percezione multisensoriale: colori, profumi, luci, suoni, interazioni. La poesia di Marcia ci fa sentire con tutto noi stessi quanto un ambiente naturale possa essere colmo di bellezza e di significato – un insieme, un Mondo, che protegge, nutre e alleva i propri figli in un’ottica di vita e di relazione.

Vita e Relazione: su questi è basata la vita nella foresta amazzonica e in ogni altra foresta, in ogni altro contesto naturale. Questo è quello che con la “civilizzazione”, con la versione più brutale di essa, viene spazzato via laddove l’armonia, l’accordo tra Natura e Uomo viene a mancare e resta soltanto il consumo, l’abuso, il dolore.

La poesia di Marcia ci restituisce tutta la vitalità vibrante della foresta e dei suoi abitanti; di quel Sentimento della Vita che possiamo riconoscere in ognuno di noi e che nel lussureggiante contesto dell’Amazzonia trova una delle sue più ampie espressioni.

By Joseph C Boone (Own work) via Wikimedia Commons
By Joseph C Boone (Own work) via Wikimedia Commons
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Colibrì
Colibrì in aria sospeso
ritmo forte, emotivo
per capire meglio i fiori,
bevete il nettare, bevete!
Vibrante trema, alato
fioriture di mulungù
colore arancio, saziatevi di colori brillanti,
caleidoscopio di lunghe code,
piccoli ciuffi col lungo becco, nella corolla
il succo così dolce…
ebbro entro i petali.
[Dalla raccolta “Nel nido dell’Amazzonia”, Interlinea Edizioni]
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La scrittura di questa poetessa e antropologa vuole essere memoria, testimonianza e voce che chiede attenzione e conserva proprio quello che in parte è già stato così tanto consumato in tutte le sue forme. Marcia parla di “bambini giaguaro”, che sono bambini figli della foresta che devono affrontare non solo e non tanto la difficoltà degli ambienti così primigeni e naturali, quanto piuttosto la durezza della vita in città, e magari nelle metropoli. Così questi bambini, con la loro forza naturale e pura, con la loro forza basata sulla tenerezza e la capacità di essere ancora umani, sono “guerrieri” che vanno e testimoniano con la loro presenza qualcosa che non dobbiamo dimenticare, perchè è anche nostro.
“La rivoluzione dei bambini giaguaro è una rivoluzione poetica, una rivoluzione di coscienza. La loro violenza non parte all’attacco di qualcosa, ma a difesa della vita, di tutta la vita. ” [M. Theophilo]

Un Pensare Organico per il presente e il futuro

Armonia emozionale e Natura

In questa epoca di grandi trasformazioni, laddove invece di parlare di “crisi” sarebbe utile parlare di “opportunità”, lo studio della Natura gioca un ruolo fondamentale.

Il grande bisogno sentito da migliaia di persone di riavvicinarsi al mondo naturale non è un sentimento naif, quanto piuttosto una richiesta indiretta di un ambiente di vita più sano e più armonico.

L’essere umano è nato per vivere in relazione con la Natura, ed essa gli restituisce sia benefici fisici che sottili. La nostra mente ha bisogno di uno spazio dinamico per evolvere ed espandersi, e questo spazio dinamico lo trova in genere in movimento. Questo significa che si pensa meglio quando si è in movimento, e si pensa meglio quando l’ambiente che ci circonda è ricco di forze sottili ed eteriche che vanno a supporto del nostro benessere psicofisico. Provare per credere: chiuditi in una stanza e pensa a qualcosa. Esci di casa, vai in un parco e pensa allo stesso argomento. Dimmi che non cambia qualcosa…

Avere intorno a sè delle energie armonizzanti permette una migliore evoluzione sia del corpo che della mente; sappiamo che essi sono correlati in modo indissolubile, però spesso ce ne dimentichiamo, ritrovandoci poi “all’improvviso” con una disarmonia fisica o emozionale.

Aromaterapia ed Emozioni

La grande richiesta che viene ormai da tante persone, da tanti cuori, è quella di ritrovare una connessione e un’armonia col regno naturale. Questa connessione è fondamentale per la vita sulla Terra, non è un optional ed è da considerarsi assolutamente vitale. In questo senso, consiglio a tutti, soprattutto a chi vive in città, di frequentare parchi o luoghi di Natura per ritrovare equilibrio e armonia.

In un ambiente disarmonico anche le emozioni subiscono delle trasformazioni, diventando spesso più difficili da vivere, soprattutto se sono “negative”. E’ fondamentale avere intorno . e dentro – di sè un ambiente armonico, ma tale armonia va alimentata sia con atti di coscienza (esserne consapevoli, fare meditazione, “risvegliarsi”) sia con la frequentazione di ambienti che sono vive rappresentazioni dell’armonia stessa, e che siano “organismi viventi”, laddove le forze dinamiche siano vive e in costante correlazione. Questa dinamicità costante e nutriente è uno degli elementi che nelle città, dove ci sono case, edifici, cemento ecc. si perde velocemente. Anche soltanto questo aspetto rende i luoghi troppo edificati “difficili”, e molto si potrebbe fare creando ulteriori spazi verdi, comprendendo che essi sono presupposto fondamentale di una vita buona.

 

Il Botanico brillo: ossia le piante che hanno fatto la storia degli alcolici :-)

Esce a marzo 2013 un libro simpaticissimo, il “Botanico brillo” – The Drunken Botanist, che parla delle piante che hanno fatto la storia degli alcolici…in questo libro Amy Stewart racconta le piante che sono alla base dei liquori nella storia, e la cosa più carina è che questo libro ha un “blog” nel quale alcune ricette di cocktail sono segnalate, per cominciare subito a riprendere in mano l’idea dei “cocktail botanici”.

Aromaterapia e Cocktail

 

Leggendo il blog, scopro che Amy Stewart ha creato anche un giardino del “botanico brillo”, dove ha piantato diverse piante utili per le gioie alcoliche…Così nasce il “Cocktail Garden”, un’idea veramente bella che è stato disegnato da un progettista del paesaggio.

Amy ci parla anche di alcune piante che sono ritenute ideali per farne sciroppi aromatizzanti e cocktail…qui trovi il suo articolo originale:

la Lavanda angustifolia o il Lavandino grosso, che può diventare componente di un cocktail tutto speciale:  200 ml di Vodka, 1 cucchiaino  di fiori di lavanda, fettine di zenzero, 5 chiodi di garofano, 2 cucchiaini di scorze di arancia essiccate. Versa tutto insieme e lascia riposare 2 settimane; puoi aggiungere un cucchiaio di sciroppo base di zucchero e acqua.

il Pelargonio, o Geranio odoroso (Pelargonium…) che è profumatissimo e può far diventare un liquore semplice qualcosa di molto più fragrante e vivo…

e ovviamente i diversi tipi di Menta, e per esempio anche l’Angelica, il Basilico…che aggiungono alle preparazioni quel non so che di particolare. In realtà la gamma di scelta è ampissima, e possiamo aggiungere a tutto questo le Spezie

 

Aromaterapia e Cocktail

La base per una aromatizzazione può essere anche la creazione di uno sciroppo di base, con metà zucchero e metà acqua, da far sciogliere a bagnomaria. Quando lo zucchero è sciolto, lo sciroppo è pronto; puoi aggiungere delle foglie di pianta secca o fresca, lasciar riposare il tutto almeno un’ora e poi usare lo sciroppo come aromatizzante in piccole dosi.

Se ti senti in sintonia con questo fai da te da cocktail, visita il sito di Amy Stewart e presto sarà disponibile in libro (in inglese)…

 

Leggere l’INCI di Cosmetici e Profumi

Oggi parliamo dell’INCI, cioè di quella lista dei contenuti nei prodotti che troviamo in etichetta su cosmetici, detersivi, e quant’altro.

Vediamo la definizione che Wikipedia dà dell’INCI:

L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti del prodotto cosmetico. Viene usata in tutti gli stati membri dell’UE, così come in molti altri paesi nel mondo, tra cui ad esempio USA, Russia, Brasile, Canada e Sudafrica.

Dal 1997 è obbligatorio che ogni cosmetico immesso sul mercato riporti sulla confezione l’elenco degli ingredienti in esso contenuti usando la denominazione INCI, scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione.
Al primo posto si indica l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Al di sotto dell’1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.

La nomencaltura INCI contiene alcuni termini in latino (riferiti ai nomi botanici e a quelli di ingredienti presenti nella farmacopea; ad esempio “prunus amygdalus dulcis oil” sta per “olio di mandorle dolci”) mentre la maggioranza è in inglese; nel caso dei coloranti si utilizzano le numerazioni secondo il Colour Index (es. CI 45430).

INCI, regolamentazione europea

Leggere l’INCI per una persona che non ha studiato chimica non è semplice, ma alcuni esperti ci vengono in aiuto e ci danno le informazioni per capire meglio. Cliccando sull’immagine qui sopra puoi leggere il sito della Comunità Europea dedicato a queste tematiche; mentre da noi in Italia un vero esperto è Fabrizio Zago, che si occupa di impatto ecologico delle componenti di detersivi e cosmetici, e che in diverse conferenze ha sottolineato l’impatto che tutto quello che usiamo come detersivo e come crema da spalmarci addosso ha sull’ambiente.

Una cosa che secondo me va ricordata, è che l’ambiente siamo noi. Spesso si sente dire “studi d’impatto sull’ambiente” e poi l’idea che ci facciamo dell’ambiente è che sia qualcosa di distante da noi…ma l’ambiente siamo noi, siamo immersi in esso; e spesso poi siamo proprio noi che facciamo da filtro alle sostanze che ci mettiamo addosso.

Se quando facciamo la lavatrice, il detersivo finisce nello scarico, quindi nell’acqua, e alla lunga nei fiumi e nei mari (in alcuni casi ci sono dei depuratori, se e quando ci sono), quando utilizziamo una crema, i depuratori siamo noi: è la nostra pelle e il nostro organismo che metabolizza le sostanze contenute.

Alcune sostanze che sono difficilmente biodegradabili ci sono anche nei profumi (cose tipo il musk ketone, il musk ambrette, ecc.); nelle creme i conservanti, gli antiossidanti, i filtri UV, e altri composti messi a volte per dare la sensazione di “pulizia” al prodotto (la crema bianchissima) o per dare una consistenza che sia apprezzata dai consumatori (ma non da mari e fiumi).

Una vera risorsa a questo punto risulta il BIODIZIONARIO, nel quale sono elencate moltissime componenti e inserendo il loro nome, preso dall’INCI dei prodotti che usate, potrete capire facilmente cosa avete in mano.

Personalmente non sono un’allarmista, ma credo che la consapevolezza di ciò che usiamo ci permette di scegliere: altrimenti non sappiamo mai cosa abbiamo in mano…e sulla pelle…! L’Autoproduzione di cosmetici naturali e profumi naturali è un altro modo di scegliere in modo consapevole che cosa utilizzare e perchè.

Molto interessante anche la registrazione video della conferenza tenuta da Zago a VeganOK nel 2012, dove parla estesamente di quanto abbiamo appena detto, spiegando con parole semplici che la scelta di ciò che usiamo è una scelta che si riflette su di noi per primi, e poi sull’ambiente…che siamo sempre noi.

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Ecologia e Aromaterapia

Si possono usare gli oli essenziali per i bambini?

Aromaterapia e la Creazione di Profumi naturali

 

Scegli e vai! Come eliminare le cose inutili, fare pulizia e aiutarsi con gli oli essenziali

In questi giorni sento che è il momento di scegliere. La netta sensazione personale che ho è che è arrivato il momento di fare chiarezza…L’energia di questo periodo secondo me richiede una veloce pulizia da tutto ciò che non è utile.

Per “non utile” intendo qualcosa che non sia più in armonia con quello che sei oggi, con ciò che vivi ora.

La scelta aiuta a fare pulizia…hai la sensazione di essere sommerso dagli oggetti? O potresti avere la sensazione di essere sommerso dalle cose che hai in armadio, o da quello che hai in casa, o in auto, o in garage…o in ufficio…o in te stesso…!

Cose inutili...rimedi e ricette aromaterapiche
Una valanga di roba...da eliminare!

Liberarsi dalle cose inutili non è un esercizio ascetico di rinuncia.

Fare un pò di pulizia profonda può aiutarti a:

1- renderti conto di tutti quello che hai…

2- riscoprire che hai delle cose che non ti ricordavi di avere (mi è capitato eccome!);

3- quando si è un pò più liberi, si pensa meglio e si spreca meno;

4- a volte ci sono circostanze, relazioni, rapporti che di fatto non servono più, ma che teniamo per abitudine.

Togliendo tutto questo potresti sentirti più rilassato…perchè le cose di troppo che abbiamo intorno richiedono continuamente energia per essere gestite (anche se non te ne accorgi!)

L’aromaterapia può aiutare in tutto questo? Forse sì.

A chi guarda il lato sottile e vibrazionale delle cose, non potrà sfuggire il legame olfatto – terzo occhio. Respirare un olio essenziale parla alla nostra vista interiore (se senti un aroma non ti viene in mente un’immagine?).

Alcuni oli essenziali portano naturalmente un senso di chiarezza e leggerezza. Tra tutti per esempio la menta, la più conosciuta è la Menta Piperita. Se provi a metterla nel diffusore, ti restituirà un senso di freschezza generale, con un odore pungente e sottile. Un odore direi che stimola e libera.

Spazi liberi...con l'aromaterapia e respirando oli essenziali
Spazio e libertà!

A me personalmente piace molto la Menta Arvensis, altrimenti detta menta dei campi, che ha una nota freschissima, ancora più fresca della Menta Piperita stessa, nella quale invece si percepisce qualcosa di dolce.

Messa nel diffusore, davvero sprigiona un profumo sottile e penetrante, fresco e rivitalizzante. Sconsigliata alla sera, diventa una vera gioia al mattino o durante il giorno, se hai bisogno velocemente di rivitalizzarti e magari di metterti lì a fare pulizie in tutti i sensi (all’esterno e all’interno).

Come si fa a sbarazzarsi di un pò di roba che continui a pensare indispensabile e poi di fatto non ti ricordi neppure di avere?

Pensando che senza tutta quella roba lì sei al sicuro esattamente come lo sei ora che ce l’hai. Spesso le cose che ci circondano sono una specie di copertina di Linus, che di fatto ci dà sicurezza e calore (simbolico). Di fatto poi ci ingombra, intasa, ci rende poco lucidi e ci richiede costantemente attenzione. Sei sicuro di volere tutto questo? O se non ti senti così, ti viene in mente qualche amico con questo tipo di problemi? A me sì!!!

Ecco una ricettina rinfrescante con oli essenziali mirati per aiutarti nelle “grandi pulizie d’autunno” (ti consiglio di farle ora…il momento è propizio!) – metti nel diffusore:

Un diffusore ultrasonico di oli essenziali
Sta andando il diffusore!

3 gocce di olio essenziale di Menta

3 gocce di olio essenziale di Limone

3 gocce di olio essenziale di Citronella di Java

Questo super mix lo puoi usare anche per il detersivo dei piatti e dei pavimenti, per dare una vera rinfrescata e pulita…in profondità!

Adesso mi alzo dalla scrivania e vado a buttare via qualcosa :-) o meglio ancora, a riciclarlo, donandolo a associazioni caritatevoli, persone nel bisogno, o mal che vada, cercando di fare almeno la raccolta differenziata.

Se decidi di fare pulizia anche tu o hai qualche riflessione in merito…scrivi un commento qui sotto! :-)