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Olio essenziale di Ginepro e qualche spunto per i Reumatismi

Adoro il Ginepro. Quando vado a camminare in montagna, e a volte me lo trovo a fianco, con tutti i suoi bei aghetti che mi permettono di raggiungere le sue bacche (i galbuli) solo a essere disposta a pungermi (ma io che ho le dita attente, dopo un pò di tentativi ho imparato a raccogliere una bacca o due con destrezza), penso che trovarlo nel cammino sia sempre di buon auspicio.

Incontrare un Ginepro è ritrovarsi davanti ad un essere che non grida, ma cortesemente e in modo attento osserva e come dire, tiene le giuste distanze. Le bacche per me sono come caramelle, le trovo di un dolce-amaro aromatico piacevolissimo.

Olio essenziale di Ginepro e Aromaterapia

Il Ginepro mi ha sempre parlato di “profondità“, di un qualcosa che sa “entrare dentro”, e da questo punto di vista sicuramente interessante per il tema dei reumatismi, che riguardano le articolazioni e che quindi richiedono delle sostanze che possano aiutare il corpo a detossinarsi e disinfiammarsi non in superficie.

Questa bella pianta è conosciuta anche per le sue proprietà diuretiche, ed ha anche qualità antisettiche. Potremmo dire, nell’insieme, che è una pianta che parla di purificazione, a più livelli, e che come tale, risulta di aiuto in casi come i reumatismi.

Per un approccio di base, possiamo prendere in considerazione un olio aromatico:

20 ml di olio di Noccioli d’Albicocca

10 ml di oleolito di Iperico

15 gocce di olio essenziale di Ginepro

10 gocce di olio essenziale di Menta Piperita.

Uso da anni sinergie come queste, e mi hanno sempre portato beneficio; chiaramente si può aumentare la complessità del preparato, ma per un uso casalingo, penso sempre che ci vogliano cose efficaci di semplice composizione…

A presto!

Energetica del mese di Settembre, Piante e Significati – Ficus carica e Vitis vinifera

Siamo alla fine di agosto, e alcuni segnali nella Natura ci indicano un avvio verso la stagione dell’autunno, mentre siamo in tarda estate. Questo è un momento nel quale la pienezza del calore che le piante hanno assorbito viene restituita attraverso sostanze ricche e a volte “opulente”. Tutto il calore, la luce, l’energia sono commiste alla Terra che restituisce prodotti ricchi e nutrienti. Olfattivamente ci orientiamo verso odori inusuali, più di frutta che di fiori, odori che spesso non riusciamo a tradurre in profumi per la loro difficile estrazione.

Il 21 settembre arriva l’Equinozio d’Autunno, il 29 settembre è San Michele, una festività che Rudolf Steiner riteneva importante.

Questa sorta di “terra di mezzo”, laddove il grande caldo ora viene donato attraverso piante e frutta ricche, può spingerci ad apprezzare maggiormente gli odori naturali, soprattutto quelli zuccherini (grappoli d’uva…fichi…). Una pianta che amo molto anche è il Fico, che col gesto delle sue foglie parla di espansione e dona un senso di protezione (prova a metterti sotto un albero di Fico e dimmi come ti senti)…Guardando il mondo da sotto l’albero, le grandi foglie impediscono al sole di entrare facilmente, e sembra davvero un luogo di riposo, dove all’ombra benefica si associano i frutti dolci e piacevoli.

Settembre Erboristeria e Aromaterapia

 L’altra pianta che in questo periodo viene a piena maturazione è la Vite. La storia della Vite più o meno inizia con la storia dell’Uomo, ci sono ritrovamenti sia della pianta che della sua trasformazione nell’Antichità, e il vino è da sempre un cibo (perchè in realtà è un cibo) che accompagna l’Uomo.

La Vite ha una segnatura ben diversa dal nostro amico Ficus carica; Vitis vinifera è una pianta sinuosa, piena di movimento, aggrappante, e nei suoi grappoli sovrabbondante di gusto fino a diventare uva passita. Le proprietà delle radici, dei tralicci, delle foglie sono noti sin dall’Antichità, e per esempio Mattioli ne parla diffusamente, riferendo anche dell’uso suggerito da Galeno.

Vitis vinifera proprietà in fitoterapia Chris Gin via Compfight

In fitoterapia si usano le foglie, che hanno proprietà astringenti e toniche, infatti le troviamo in tanti rimedi erboristici per le gambe. Piacevole l’idea suggerita da Jean Valnet, di farne una infusione (2 manciate per litro d’acqua) e aggiungere questa preparazione all’acqua del pediluvio (restare con i piedi immersi per una decina massimo di minuti).

Come sempre la Natura ci stupisce, donandoci attraverso parti diverse della pianta, qualità diverse. Vi è quasi una complementarietà tra la rotondità, pienezza, e dolcezza del frutto rispetto alle qualità tonico astringenti delle foglie. In qualche modo forse la pianta esprime così il suo equilibrio, donando pienezza, espansione, gaudio col frutto e attraverso la foglia una maggiore sobrietà e quasi un “antidoto” all’altra parte di sè. Personalmente in questo vedo veramente un gioco degli opposti, perfettamente sinergici; troviamo nella stessa pianta due principi che a seconda delle nostre esigenze possiamo utilizzare a nostro beneficio.

Potresti essere interessato anche a:

Le proprietà dell’Iperico

Le proprietà dell’oleolito di Calendula

 

 

Impara a usare gli Oli essenziali con i Corsi Online di Aromaterapia e Autoproduzione anche d’Estate

A luglio e agosto 2013 puoi studiare con i Corsi Online di Aromaterapia e Autoproduzione. Questi corsi sono pensati per te se vuoi avere delle registrazioni che ti puoi ascoltare ovunque (anche al mare o in montagna!) corredati da schede descrittive, liste fornitori di prodotti (così se ti serve qualcosa lo trovi subito) e senza l’ansia di “devo finire presto…!”.

Il Corso Online di Aromaterapia e Autoproduzione prevede 16 ore di lezione audioregistrata, 8 dispense didattiche in pdf, e il tutoraggio individuale via mail e telefono/Skype.

Corsi di Aromaterapia, Psicoaromaterapia e Profumeria

Iscriviti a questo corso se ti piacerebbe sapere…

come si estraggono gli oli essenziali?
come si conservano gli oli?
gli oli essenziali hanno proprieta’ antivirali?
quali fiori di Bach posso associare agli oli essenziali?
come posso autoprodurre degli oli ayurvedici usando gli oli essenziali?
che oli essenziali posso usare per il mio bambino?
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come posso preparare un unguento?
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quali oli e oli essenziali sono adatti alla pelle secca? e per la pelle grassa cosa uso?
ci sono oli essenziali antiallergici?
e tanto tanto altro!!!

Corso Online di Aromaterapia, Oli essenziali e Autoproduzione

Imparerai:

1- quali sono gli oli essenziali piu’ importanti per la cura del viso e del corpo di adulti e bambini;

2- come puoi diversificare l’uso degli oli essenziali a seconda del tuo tipo di pelle e della tua costituzione (anche secondo l’Ayurveda);

3- come preparare delle ricette adatte a cio’ di cui hai bisogno ora, e a variare la composizione se vuoi creare delle ricette per il tuo bimbo;

4- quali fiori di Bach sono sinergici agli oli essenziali nell’uso sul corpo e per la bellezza;

5- riceverai tante ricette Mediterranee e Ayurvediche da fare a casa e da provare subito;

6- con queste ricette potrai nutrire la tua pelle, il tuo corpo e imparare ad aver cura di questi aspetti con rimedi completamente naturali.

7- se sei un massaggiatore, un OPERATORE AYURVEDICO, un riflessologo, un naturopata riceverai tante informazioni da utilizzare nel tuo lavoro, quando tratti i tuoi clienti.

8- TUTTE LE LEZIONI SONO REGISTRATE E POTRAI RIASCOLTARLE e SCARICARLE QUANDO VUOI, E RICEVERAI OGNI SETTIMANA ANCHE LE DISPENSE IN PDF
(in totale sono circa 200 diapositive).

Se sei interessato, da fine giugno 2013 a metà settembre puoi iniziare questo percorso in qualsiasi momento. Clicca su questo link per vedere tutte le specifiche del corso, i costi e come iscriverti.

A presto!

Aromaterapia, Emozioni e Psicologia Olfattiva: il Profumo come Via verso Se stessi

Per agevolare i miei studenti nella loro formazione in Aromaterapia e Profumeria Botanica, ho sviluppato un metodo che ho chiamato “Healing through Scents and Consciousness”. Questo metodo di apprendimento si basa sulla mia esperienza di insegnante e su quella delle tante persone che hanno seguito i miei corsi.

Hai mai sentito parlare di “intelligenza olfattiva“? Probabilmente no. Pochi parlano di questa parte di noi stessi latente e sconosciuta…eppure è una parte della nostra intelligenza, che usiamo spesso e che diamo per scontata. Vediamo di andare un pò più a fondo…quando si parla di odori e profumi si pensa ai ricordi. Ti è capitato almeno una volta nella vita di annusare qualcosa e ricordati di qualcos’altro? A me sì, eccome…gli odori evocano in noi immagini e ricordi ad una velocità che ci stupisce, perchè è così immediato che non riusciamo a gestirlo, semplicemente accade.

Corsi di Aromaterapia, Psicoaromaterapia e Profumeria

 

La memoria dunque è correlata all’olfatto (e non solo, potremmo dire ai sensi in generale); ma l’olfatto ha un’altra funzione molto interessante: il discernimento. Noi annusiamo qualcosa per capire se va bene o meno per noi, e questo lo fanno anche gli animali, ed alcuni animali basano le loro scelte molto di più sull’0lfatto che sulla vista. Se annuso una cosa e mi piace, la mangio; questo mi evita di doverla mangiare per capire se mi piace o no (e se fosse tossica mi accorgerei tardi che lo è…quando l’ho già mangiata). Ecco dunque che l’olfatto ci restituisce la possibilità di analizzare la realtà, e capire se va bene o meno per noi. Diciamo “hai naso” in modo simbolico. E l’olfatto è simbolico: allenarlo non aiuta soltanto a creare dei bei profumi, ma a rendere la mente più lucida, a discernere, e a scegliere in tutti i campi della vita.

Per anni ci hanno parlato dell’olfatto in modo pseudoromantico, avvicinandolo sempre al tema dei ricordi; e questo aspetto seppur vero, lo rende forse un pò naif e riservato solo ai melanconici, alle persone sognatrici. Bene, il discorso sulla memoria è vero ma soltanto in parte: l’0lfatto è un senso legato al presente, e alla sopravvivenza. Viene sicuramente prima del gusto, e anche del tatto se lo pensiamo dal punto di vista della sopravvivenza. E la sopravvivenza è una funzione essenziale, e quindi capiamo come il nostro naso sia lì non solo per darci tanti ricordi, ma piuttosto per salvarci la vita e permetterci di orientarci nella vita stessa secondo un paradigma che è istintuale e legato alla scelta tra”quello che mi fa bene” e “quello chenon mi fa bene”. Il nostro naso è un laboratorio che analizza la realtà circostante, e noi possiamo valutare poi questi dati (del tutto inconsciamente) e operare delle scelte. Ritrovare il proprio olfatto, allenandolo creando profumi e studiando Aromaterapia, ha proprio questo scopo, di risvegliare una parte di noi sopita che è fondamentale, e che ci permetterà di vivere una vita più piena, consapevole e ricca.

Corsi di Aromaterapia, Psicoaromaterapia e Profumeria naturale

La funzione della scelta è una funzione fondamentale; noi scegliamo di continuo e finchè non lo facciamo consapevolmente, sceglie qualcosa dentro di noi che non sempre sa dove andare per darci la pienezza che cerchiamo.

Recuperare la percezione olfattiva è una rivoluzione, che porta ad una presa di consapevolezza di sè e del mondo circostante, sviluppa la capacità di scelta, e nutre profondamente la parte più viva e vitale di noi, perchè utilizzando solo oli essenziali naturali e puri, attingiamo all’energia primordiale delle piante, degli alberi, e del regno vegetale.

boccette di oli essenziali

Su queste basi si sviluppa il metodo Healing through Scents and Consciousness, con il quale gli studenti riscoprono parti di sè sopite, sviluppano creatività, discernimento, comprensione, apertura, passione, ed accendono in sè un potenziale che aspettava solo di essere “richiamato”. Se ti senti in linea con questo sentire, ti aspetto ai miei corsi, per fare un pezzo di strada insieme, in questo orizzonte infinito che è l’Esistenza.

Psicoaromaterapia e Ben-Essere: la percezione multidimensionale degli oli essenziali

In questi giorni sto riflettendo in particolare sugli usi sottili e psicologici degli oli essenziali. Credo che questo punto di vista sia importante da conoscere assieme agli usi più corporei delle essenze. Migliorare con una sinergia l’aspetto olfattivo di un ambiente, per esempio, può cambiarti una serata, o un momento della giornata, che altrimenti sarebbe magari più “buio” o stressante. Come puoi usare gli oli essenziali per stare meglio? Questa è una bella domanda. Esistono ora migliaia di fonti informative che ti vogliono dire tutto quello che si può dire sugli oli essenziali. Peccato che poi mi scrivano decine di persone chiedendomi “ma è vero che…”. E io che leggo mi rendo conto di una cosa: internet ci ha dato l’informazione, ma non ci ha reso più sicuri dei nostri mezzi. Sapere tutto su un olio essenziale non ci rende più sicuri, anzi, spesso ci rende più insicuri (perchè la domanda è…e adesso cosa ne posso fare? mi farà male? può far male?).

Olio essenziale di Gelsomino in Aromaterapia e Psicoaromaterapia Dinesh Valke via Compfight

Che cos’è l’uso dell’Aromaterapia per il Ben-Essere? Qualcosa che ci porta più vicino a noi stessi. Non è un processo nel quale puntiamo il dito sugli altri, bensì un processo nel quale guardiamo in noi stessi e di rimando poi comprendiamo meglio gli altri.
Prendiamo l’olio essenziale di Jasminum grandiflorum per esempio. Se lo vuoi annusare ti consiglio di farlo su una cartina (mouillette) perchè per apprezzare interamente l’odore abbiamo bisogno di più olfazioni. Il Gelsomino è effervescente, brioso, dona una sensazione fresca. Oggi che scrivo, è una giornata da Gelsomino. Ha piovuto tutto il giorno, ayurvedicamente parlando siamo in pieno Kapha :-) e si sente il bisogno di qualcosa di elevante, di stimolante.
Noi annusiamo sia le sostanze che il contesto: siamo sensibili all’ambiente, e le percezioni olfattive che abbiamo sono anche “ambientali”. Per capire di che tipo di essenza abbiamo bisogno, dobbiamo guardare anche il contesto.

Che messaggio porta il Gelsomino? Arriva un’energia e arriva un’idea, un messaggio…Il Gelsomino ha un’energia di Risveglio, di Supporto, di Spinta. E’ una sostanza intensa, che ispira un sentimento di novità, anche di sensualità. Se ami il Gelsomino e ti piacerebbe usarlo ora, certamente hai bisogno di esprimere la tua parte più leggera, creativa, e magari hai bisogno di energia.
Siamo esseri percettivi e sensibili e capiamo tante cose tramite la sensibilità. Valutiamo, studiamo, comprendiamo attraverso i sensi come base e poi aggiungiamo il lato analitico.
Anche alle essenze possiamo avere un approccio sensibile: usa le mouillettes, senti l’essenza più volte, cerca di vivere l’odore in una prospettiva multidimensionale; resta in ascolto delle percezioni che ti dà, confrontandoti poi con le sensazioni magari di altre persone, o di quello che dicono testi che in qualche modo ti sembrano in risonanza con il tuo sentire. A presto!