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profumi d’amore

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi…

[Battiato, La Cura]

[English version of the article – Perfumes of love]

Dedico questo post a tutte le persone innamorate, a tutti coloro che hanno provato quell’invincibile attrazione per una persona, una volta che l’hanno incontrata. Lo dedico anche a coloro che quando l’hanno incontrata, hanno sentito una forza repulsiva altrettanto forte di quella che attraeva. Spesso dell’amore si parla nel suo lato luminoso: ma credo sia dimostrato dalla realtà, che quando incontriamo qualcuno da amare profondamente, la sensazione più profonda che possiamo provare è il desiderio di scappare.

Nella dinamica di appartenenza e resistenza, in quel fecondo dialogare del si e del no che convivono all’interno di noi, troviamo il nostro equilibrio, definiamo ciò che siamo. Tutto questo può richiedere anni – molti anni, perchè la profondità della relazione mette in gioco ogni elemento interiore possibile.

La pienezza dell’incontro mantiene uniti, laddove le personalità a volte contrastano, non si capiscono, si separano. Ma se l’incontro ha alle sue basi una pienezza consistente, allora può resistere. Può essere amato dalla comunità (ecco forse il significato più profondo di matrimonio) e amato nello spirito, cioè può avere un ruolo di senso nel mondo.

Vediamo quali oli essenziali possono rendere più profumato San Valentino, e in realtà qualsiasi altro giorno dell’anno che vogliamo dedicare a questo affetto speciale.

Potremmo usare una sinergia da diffusione, per esempio:

Ylang ylang 3 gocce

Patchouli 2 gocce

Benzoino una goccia

Una sinergia sensuale, che può dare benessere e relax, con sentori orientali che portano ispirazioni di viaggi lontani.

riconoscersi insieme, con i profumi

I profumi possono portarci lontano, o semplicemente vicino a noi stessi. L’olfatto è il primo senso che si sviluppa già a livello dell’embrione, come fosse la prima scintilla di quella consapevolezza della vita che ognuno di noi porta con sè.

Possiamo recuperare questa dimensione ancestrale, che parla di noi, è con noi, ed è una parte di noi alla quale non possiamo e non dobbiamo rinunciare.

L’olfatto parla di discernimento, di orientamento, di riconoscimento, di appartenenza, e di distanza. Parla dei confini che vanno mantenuti, e di quelli che non ha senso mantenere. Parla alla nostra memoria, e alla nostra capacità di riconoscerci insieme, ancora.

photo Alessandro Di Lago