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La caduta del tempio di Artemide – Sappada e la tempesta vaia

“…ma quando vidi
la dimora sacra d’Artemide che si eleva fino alle nubi
tutto il resto ricadde nell’ombra e dissi:
«Vedi, tranne l’Olimpo,
il Sole non ha ancora mai contemplato nulla di simile”

Oggi ho avuto la possibilità di camminare in mezzo alle rovine di quello che ad ogni passo mi ricorda un tempio, con decine, centinaia, migliaia di tronchi a terra, come fosse passata la furia di una divinità irata. Questa divinità non è altro che la furia delle acque e dei venti, una furia che madre terra scatena su se stessa rispondendo a un cambiamento climatico del quale gli esseri umani sono gli unici responsabili.
Camminando in questo tempio raso al suolo dall’ingordigia umana che desidera produrre e consumare più di quanto essa stessa possa sostenere, in un banchetto dionisiaco del quale vediamo il folle risultato, ho sentito tutta la forza di vita che essa contiene ancora, e che rende disponibile a chi desidera avvicinarsi. Ho toccato un abete rosso alto più di trenta metri, e ho sentito la sua energia collegare il cielo e la terra, testimone attivo e silente.


Mi è parso di camminare nel tempio di Artemide di Efeso, distrutto dall’incoscienza umana…e allo stesso tempo, ho percepito che la consapevolezza e la volontà di essere insieme qualcosa di nuovo e diverso possa darci un orizzonte concreto, un nuovo modo di essere al mondo, mettendo in primo piano il valore della vita rispetto a quello del consumo.
[Un grazie a Andrea Maroè, e alla Fondazione Giant Trees. Condivido questo percorso di reportage con Enrico Maria Milič www.morbin.it]

Aromaterapia e fiori di Bach per la Resilienza: scegliere il proprio istinto profondo

Mille pensieri ci passano per la testa. Sì, no, forse, i movimenti interni sono costanti. Più ci pensiamo, meno facciamo, e così restiamo a navigare dentro la nostra mente, e a sentirci stanchi e a volte anche con dolori psicofisici. Eppure, nel profondo, qualcosa si muove. Sentiamo un movimento interno, qualcosa che pulsa, qualcosa che la direzione la conosce – ma a questo moto profondo noi non diamo ascolto, siamo troppo presi da altro. Finchè per fortuna un giorno questo moto profondo emerge. Circostanze fortunate, una telefonata, una riflessione in più, un’amica che ci dice delle parole per noi significative. E il profondo emerge, il primo passo verso qualcosa di nuovo emerge, facendosi largo in quella foresta interiore che bisogna attraversare. Cosa si sente? Tanta energia. Uno sblocco. Una forza quasi improvvisa, l’energia che ricomincia a circolare. La vita che si sblocca, l’inerzia che si “converte” in movimento. Siamo di nuovo in moto, siamo di nuovo vitali e creativi.

Se ti riconosci in queste parole, e momenti così forse li abbiamo attraversati tutti in diverse fasi della nostra vita, ecco, allora oggi è il giorno per fare un primo passo. Non viene da fuori la forza che cerchiamo, viene da dentro: però a volte abbiamo bisogno di alimentarla, di darle voce, di darle fiducia. Come possono gli oli essenziali e i fiori di Bach aiutarci?

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Per gli aromi, mi viene in mente il Lime (Citrus limetta), che vivace, frizzante, e con un sorriso estivo può farci sentire meglio e aiutarci a pensare in modo più aperto e creativo. Ottimo olio essenziale per chi è sommerso da pensieri ragionamenti, pro e contro…e non ne esce fuori.

Sull’onda del riattivarsi, avevo scritto tempo fa un articolo sui benefici della Picea Mariana, Abete nero, che consiglio vivamente a chi ha bisogno di energia psichica ma anche fisica.

Per darci un ulteriore aiuto nel sorriso e nel buonumore, ecco che anche l’olio essenziale di Pompelmo (Citrus paradisi) è un ottimo aiutante, può dare una sferzata di luce quando i pensieri bui sembrano avere la meglio. Nei momenti in cui capiamo che abbiamo bisogno di un movimento “resiliente”, può essere davvero utile anche disegnare, lasciare libero sfogo alla propria creatività, fare magari anche un collage, per capire che tipo di direzione vorremmo prendere.

E’ importante avere fiducia nella propria intelligenza più profonda, che contiene informazioni e punti di vista che nella coscienza ordinaria ci sono preclusi. 

Per questo potremmo prendere in considerazione anche il fiore di Bach Hornbeam (Carpinus betulus), ottimo aiuto quando la sensazione di pesantezza è tanta, e sentiamo il bisogno di un aiuto a riprendere energia e riattivarci.

Utile e importante anche Gorse (Ulex europeus), se sentiamo un certo margine di sfiducia e difficoltà a vedere la strada e a trovare l’energia per seguirla.

Questi fiori di Bach possono essere utilizzati in sinergia con gli oli essenziali, e ricordiamo che i due modi più semplici sono o in diffusione nell’ambiente o farne uno spray (in uno spray da 30 ml di alcol alimentare a 95 gradi possiamo mettere 10 gocce di fiori di Bach dalle boccette madre e dall’1 al 10% di oli essenziali).

Siamo in grado di sentire la nostra strada, ma appunto non è tanto qualcosa da pensare, quanto qualcosa da sentire e “organizzare”. Oggi più che mai, in un’epoca in cui il “navigatore interiore” è fondamentale, dobbiamo abituarci ad ascoltare di più il nostro GPS interiore, che per fortuna come ci insegnano anche gli antichi, ha tanta esperienza e può dire la sua, se lo lasciamo parlare.