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Profumo di Boswellia serrata, l’incenso dell’Ayurveda

In questi giorni sto annusando con attenzione la Boswellia serrata, ossia l’incenso indiano. L’albero che dona questa resina da cui si ricava l’olio essenziale è diffuso in India, e mettersi in ascolto della sua essenza riserva delle sorprese. Nel mio sentire a livello olfattivo si percepiscono delle note agrumate, e il bouquet aromatico ha note speziate maggiori rispetto per esempio alla boswellia sacra.

L’essenza può essere usata in diffusione, ma anche diluita in olio vettore sulla pelle, e una delle qualità più conosciute è proprio la sua capacità di cicatrizzare, rigenerare la pelle, ed essere antisettica. A livello fisico ha buone qualità antinfiammatorie e antalgiche.

Tonifica la mente, e dona una maggiore capacità di attenzione e ascolto della propria intuizione profonda; ha anche una funzione di supporto emotivo e stimola le naturali capacità di resilienza. E’ una essenza molto intensa, e per questo io ne uso poche gocce nel diffusore, oppure su una cartina olfattiva, e la annuso durante il giorno (non alla sera). L’olio essenziale non è da confondere con l’uso della resina stessa, perchè la distillazione estrae dalla resina solo l’essenza, che ha soprattutto le qualità sopra esposte.

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Se cerchiamo maggiore lucidità e presenza mentale verifichiamo se la boswellia serrata possa aiutarci; possiamo provare anche con la boswellia sacra, altro olio essenziale interessante e che ha fatto la storia (già il suo nome botanico lo dice). Leggi qui un approfondimento sulle resine di incenso.

L’olio essenziale di boswellia serrata può essere utile nei momenti in cui vogliamo creare un ambiente d’ispirazione, tonicità, che dia supporto sia per attività di studio o lavoro, sia di riflessione e “allargamento dei nostri orizzonti”. In questa essenza sento sempre una capacità di “ampliare il proprio pensiero”, qualcosa che aiuta a non restare dentro la propria gabbia dei pensieri, quanto piuttosto ad aprire la porta e provare nuove strade e situazioni.

Ottimo quindi per chi ha caratteristiche Water Violet (dei fiori di Bach), per chi insomma ama stare da solo ma può tendere a un isolamento anche nelle proprie convizioni e pensieri. Se ti senti così, puoi aggiungere alla boswellia serrata anche l’olio essenziale di zenzero, che stimola e sprigiona benessere e vigore, e ci aiuta a “andare nel mondo” con maggior forza e fiducia.

 

 

Aromaterapia e fiori di Bach per la Resilienza: scegliere il proprio istinto profondo

Mille pensieri ci passano per la testa. Sì, no, forse, i movimenti interni sono costanti. Più ci pensiamo, meno facciamo, e così restiamo a navigare dentro la nostra mente, e a sentirci stanchi e a volte anche con dolori psicofisici. Eppure, nel profondo, qualcosa si muove. Sentiamo un movimento interno, qualcosa che pulsa, qualcosa che la direzione la conosce – ma a questo moto profondo noi non diamo ascolto, siamo troppo presi da altro. Finchè per fortuna un giorno questo moto profondo emerge. Circostanze fortunate, una telefonata, una riflessione in più, un’amica che ci dice delle parole per noi significative. E il profondo emerge, il primo passo verso qualcosa di nuovo emerge, facendosi largo in quella foresta interiore che bisogna attraversare. Cosa si sente? Tanta energia. Uno sblocco. Una forza quasi improvvisa, l’energia che ricomincia a circolare. La vita che si sblocca, l’inerzia che si “converte” in movimento. Siamo di nuovo in moto, siamo di nuovo vitali e creativi.

Se ti riconosci in queste parole, e momenti così forse li abbiamo attraversati tutti in diverse fasi della nostra vita, ecco, allora oggi è il giorno per fare un primo passo. Non viene da fuori la forza che cerchiamo, viene da dentro: però a volte abbiamo bisogno di alimentarla, di darle voce, di darle fiducia. Come possono gli oli essenziali e i fiori di Bach aiutarci?

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Per gli aromi, mi viene in mente il Lime (Citrus limetta), che vivace, frizzante, e con un sorriso estivo può farci sentire meglio e aiutarci a pensare in modo più aperto e creativo. Ottimo olio essenziale per chi è sommerso da pensieri ragionamenti, pro e contro…e non ne esce fuori.

Sull’onda del riattivarsi, avevo scritto tempo fa un articolo sui benefici della Picea Mariana, Abete nero, che consiglio vivamente a chi ha bisogno di energia psichica ma anche fisica.

Per darci un ulteriore aiuto nel sorriso e nel buonumore, ecco che anche l’olio essenziale di Pompelmo (Citrus paradisi) è un ottimo aiutante, può dare una sferzata di luce quando i pensieri bui sembrano avere la meglio. Nei momenti in cui capiamo che abbiamo bisogno di un movimento “resiliente”, può essere davvero utile anche disegnare, lasciare libero sfogo alla propria creatività, fare magari anche un collage, per capire che tipo di direzione vorremmo prendere.

E’ importante avere fiducia nella propria intelligenza più profonda, che contiene informazioni e punti di vista che nella coscienza ordinaria ci sono preclusi. 

Per questo potremmo prendere in considerazione anche il fiore di Bach Hornbeam (Carpinus betulus), ottimo aiuto quando la sensazione di pesantezza è tanta, e sentiamo il bisogno di un aiuto a riprendere energia e riattivarci.

Utile e importante anche Gorse (Ulex europeus), se sentiamo un certo margine di sfiducia e difficoltà a vedere la strada e a trovare l’energia per seguirla.

Questi fiori di Bach possono essere utilizzati in sinergia con gli oli essenziali, e ricordiamo che i due modi più semplici sono o in diffusione nell’ambiente o farne uno spray (in uno spray da 30 ml di alcol alimentare a 95 gradi possiamo mettere 10 gocce di fiori di Bach dalle boccette madre e dall’1 al 10% di oli essenziali).

Siamo in grado di sentire la nostra strada, ma appunto non è tanto qualcosa da pensare, quanto qualcosa da sentire e “organizzare”. Oggi più che mai, in un’epoca in cui il “navigatore interiore” è fondamentale, dobbiamo abituarci ad ascoltare di più il nostro GPS interiore, che per fortuna come ci insegnano anche gli antichi, ha tanta esperienza e può dire la sua, se lo lasciamo parlare.