Per un Albero di Natale aromatico…una ricetta profumata

Per questo Natale propongo una ricetta che ho chiamato “l’albero di Natale aromatico”, una sinergia di tre essenze particolarmente interessanti, che in questo periodo mi chiamano particolarmente.

La sinergia è composta da Litsea citrata, Anice Stellato, Benzoino. Vediamo queste tre essenze:

la Litsea citrata è una essenza dalle note citrine e luminose, illumina l’ambiente con la sua presenza ed è particolarmente indicato per rendere accogliente un luogo in cui stare con altre persone che vogliamo si sentano piacevolmente a casa.

Illumina, rilassa, dona benessere – in aromaterapia emozionale è molto utile per aiutare quando sentiamo stress e/o stati di malinconia e tristezza.

l’Anice stellato è una spezia che amo molto e di cui avevo scritto riguardo alle sue proprietà digestive e respiratorie.

Il Benzoino è una resina che mi riporta sempre a una sensazione di calore e di benessere profondo e che può essere usata per dare un effetto di “ritrovo” al caldo e in un clima di condivisione.

Natale profumi aromaterapia

Questa sinergia che ho appunto visualizzato come un “albero di Natale”, ha come base il Benzoino, che dona calore, rotondità, una punta amara di contrasto che ben si combina con l’olio essenziale di Anice stellato. L’Anice stellato è una essenza speziata con una nota pungente che potrebbe talvolta ricordare il profumo di liquirizia. La sua nota balsamica “slancia il respiro” verso la Litsea citrata, che con le sue caratteristiche citrine, luminose, affettuose e allo stesso tempo fresche, mi danno la sensazione di vedere una stella sopra il nostro albero immaginario.

La ricetta:

3 gocce di olio essenziale di Benzoino (Styrax benzoin);

1 goccia di olio essenziale di Anice stellato (Illicium verum);

5 gocce di olio essenziale di Litsea citrata (chiamata anche Litsea cubeba).

Se hai una tua ricetta di Natale condividila nei commenti qui sotto…e ti aspetto nel nostro “salotto online”, ogni mese ci troviamo via Zoom per raccontarci e dialogare su profumi, essenze, ricette da applicare, ispirazioni e creatività. Trovi le date sempre aggiornate sul lato destro del sito. A presto!

Profumo di Cannella

Ed eccoci alla Cannella, una delle mie spezie preferite, e penso amata da molti. Questa spezia è presente nelle nostre cucine e in aromaterapia è distillata come olio essenziale particolarmente intenso e forte.

La Cannella è largamente usata in Medio Oriente e in Oriente, le sue due varietà più utilizzate provengono da Sri Lanka e Cina. Due delle miscele che la contengono e sono molto diffuse sono:

il garam masala (una miscela riscaldante) che oltre alla cannella prevede cardamomo, chiodi di garofano, pepe nero, cumino, semi di finocchio, coridandolo e fieno greco;

e il ras el hanout, il “meglio del droghiere” in Marocco, che può comprendere fino a trenta spezie, tra le quali quelle del garam masala e anche boccioli di rosa e lavanda.

cannella cinnamonum zeylanicum

In aromaterapia come dicevamo abbiamo a disposizione tre oli essenziali, che sono:

Cannella corteccia (Cinnamonum zeylanicum)

Cannella foglie (Cinnamonum zeylanicum)

Cannella cassia corteccia (Cinnamonum cassia);

e di queste la più consigliata è la seconda, la cannella foglie, perchè tendenzialmente meno aggressiva. Questa essenza ha proprietà riscaldanti, antinfettive, immunostimolanti, ed è da usare con attenzione ma il suo potere rinvigorente è uno dei miei preferiti.

Se per caso volessimo usare l’essenza di cannella corteccia, possiamo farlo stando attenti ai dosaggi, perchè è fortemente dermocaustica (anche se il suo profumo è eccellente, e può essere apprezzato anche in alte diluizioni). Anche l’essenza di cannella cassia è altrettanto aggressiva, ma appunto si può apprezzarne il profumo usandola in alte diluizioni per creare magari una sinergia olfattiva da ambiente.

Questa calda spezia trova un ruolo anche nella narrazione biblica, in cui nell’Esodo (30,23) la troviamo citata insieme a mirra, cassia, e calamo per la formula del profumo/unguento per l’unzione sacra.

La cannella può aiutarci a ritrovare calore quando sentiamo che il mondo si fa particolarmente duro intorno a noi, preservando quel benessere interiore che è fondamentale per filtrare difficoltà e ostacoli. Inoltre rinvigorisce, fortifica, e può risultare un elemento meraviglioso in profumazioni natalizie come per esempio:

1 goccia di olio essenziale di cannella foglie

5 gocce di olio essenziale di arancio amaro

3 gocce di olio essenziale di elemi

2 gocce di olio essenziale di mandarino

per dare calore, accudimento e energia in questo periodo in cui il nostro benessere interiore va protetto e possiamo nutrire gli altri con la nostra buona energia.

A presto!

 

Dal Ravintsara all’Aceto dei quattro ladri

Questo articolo nasce sull’onda di uno degli incontri su Zoom dedicati alle “Storie di Aromi”, in cui condividiamo spunti, ricette e idee sulle essenze e i loro usi e significati.

Giovedì 22 novembre abbiamo iniziato parlando del Ravintsara, che in questi giorni sto usando perchè sono influenzata 🙂 e come dire, cosa c’è di meglio che parlare di esperienza diretta (sorrido).

Il Ravintsara (Cinnamonum camphora ct cineolo) è un albero il cui olio essenziale viene estratto principalmente in Madagascar, da distillazione delle foglie.

E’ considerato in aromaterapia un antivirale eccellente, con proprietà immunostimolanti e balsamiche. Uno degli aspetti che apprezzo particolarmente, è che se lo uso mi aiuta anche a livello energetico, cioè può migliorare l’umore e la tonicità generale (quando non si sta bene, emotivamente non è sempre facile, anche se non si tratta di problemi gravi).

Per questo considero questo olio essenziale uno dei più interessanti anche nel caso ci sia profonda stanchezza accompagnata da fragilità emotiva e fisica.

Un uso semplice può essere mettere qualche goccia di olio essenziale di Ravintsara in un poco di olio di mandorle dolci o in una crema e spalmarlo sotto e sopra il piede (la pianta e il dorso), in modo da permette l’assorbimento. Nel caso si sia influenzati ma si debba uscire di casa “per forza”, è ottimo fare questa applicazione, è un vero aiuto. Tempo fa mi capitò di dover stare fuori di casa per lavoro un giorno intero (mentre non stavo per niente bene) e mi “salvò” proprio l’uso degli oli essenziali e in particolare del Ravintsara. Un ottimo alleato può essere il Timo (Thymus vulgaris ct linalolo) da associare, in modo da avere una sinergia tonificante e immunostimolante.

Altro supporto possibile lo troviamo nel mondo delle Conifere, e abbiamo accennato al Pino mugo, all’Abete siberiano, o la Picea mariana, che sono tutti balsamici, e nel caso dell’Abete siberiano, sentiremo una sensazione sia di respiro che di parziale relax, mentre Pino mugo e Picea mariana sono più tonificanti.

Nella storia invece troviamo un rimedio curioso, l’aceto dei quattro ladri, che Jean Valnet ci dice era composto da quattro elementi principalmente:

– rosmarino

lavanda

– salvia

– timo.

All’epoca non era composto da oli essenziali puri, ma da macerazione in aceto delle piante (spesso si usavano le macerazioni in diversi vettori per estrarre le proprietà delle piante).

thymus vulgaris aromaterapia
Thymus vulgaris author: Javier Martin

Ecco quindi che se presi dalla voglia di autoprodurre questo prodotto, possiamo farlo ancora oggi: prendiamo dell’aceto (di vino o di mele), e lo versiamo in un recipiente di vetro – aggiungiamo le piantine (anche secche eventualmente, o fresche), chiudiamo e lasciamo riposare per almeno sette giorni al buio, ma anche di più (fino a 21 giorni).

Avremo a questo punto un prodotto che può essere utilizzato a basse dosi (cucchiaini) per esempio per metterlo nell’acqua del pediluvio; in aggiunta allo shampoo, come tonificante per i capelli; o per esempio in aggiunta ai prodotti di pulizia della casa, come disinfettante generale.

I quattro ladri lo usavano proprio per questo, per proteggersi dal contagio di una malattia quale la peste…per noi può essere un supporto nei momenti di stanchezza fisica e di piccoli disagi quali raffreddori ecc.

[Ricordo che in particolare gli oli essenziali a cineolo devono essere “monitorati” per le persone asmatiche, cioè non usati preferibilmente o usati solo sotto controllo medico].

E tu che oli essenziali usi in questo periodo? Lascia pure un commento qui sotto!

 

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