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Oli essenziali e fiori di Bach PER una naturale resilienza


La stanchezza si fa sentire a tutti i livelli? Vediamo insieme alcuni oli essenziali e fiori di Bach che possono aiutarci a recuperare energie mentali e fisiche.

Ricordiamo subito Olive dei fiori di Bach, l’ulivo, che porta con sé simbologie di antica data. Olive è un “fiore” da utilizzare ogni volta che sentiamo un esaurimento psicofisico; Bach parla di questo rimedio come utile quando l’esaurimento è anche risultato di una mancanza di chiarezza interiore – come a dire che quando ci ritroviamo in una situazione di stanchezza profonda, possiamo individuarne la causa e provare a porre rimedio. Olive è ottimo quando questa stanchezza è anche fisica, la sentiamo nel corpo.

Insomma, quando la stanchezza ci prende, due sono le vie da seguire:

1- trovare un rimedio immediato che ci dia tono e energia (e qui ci arrivano in soccorso per esempio l’olio essenziale di Lime, l’olio essenziale di Rosmarino, l’olio essenziale di Picea mariana) ;

2- individuare la causa, e porvi rimedio, cioè per quanto possibile toccare la matrice della situazione nella quale ci troviamo, affinché qualcosa cambi.

Rosmarinus officinalis

Occupiamoci insieme del primo punto, nel quale aromi e fiori sono graditi compagni ; questi rimedi possono di certo agevolare anche una comprensione più profonda, magari supportata da un facilitatore.

Ho parlato già dell’olio essenziale di Lime; il Rosmarino sarà anche un compagno di viaggio da utilizzare per esempio in pediluvi al mattino. Possiamo prepararci un pediluvio mettendo due gocce di rosmarino e due di lime (o bergamotto, per esempio) in un cucchiaio di sale grosso, e versarlo nell’acqua tiepida o fresca, d’estate.

Il fiore di Bach Olive sarà il benvenuto nel nostro pediluvio; possiamo usare anche Hornbeam (il Carpino) sempre versando un paio di gocce nel sale grosso.

rosmarinus officinalis essential oil olio essenziale
Rosmarinus officinalis

Un ottimo aiuto è anche uno spray da portare con sé, versando della vodka e alcune gocce di questi fiori e aromi ( per esempio in 30 ml di vodka, 8 gocce di rosmarino, 6 gocce di lime, 5 di olive e 5 di hornbeam). Usare a piacere, spruzzando se stessi 🙂 portando attenzione al fatto che gli agrumi sono fotosensibilizzanti, o anche come spray d’ambiente, raddoppiando le dosi (es. 16 di olio essenziale di rosmarino, 12 gc di olio essenziale di lime e 10 dei fiori di Bach Olive e Hornbeam).

In caso di stanchezza dovuta anche al caldo 🙂 non dimentichiamo mai nelle nostre formule l’olio essenziale di menta piperita, e se ci piace il profumo, anche l’olio essenziale di vetiver, radice che rinfresca e porta verso una maggiore lucidità.

La forza della guarigione – achillea millefolium

Aprirsi alle forze di guarigione di sé non è mai facile, perché questo implica un profondo processo di ri-orientamento. Le forze interne psichiche ed energetiche, attivate in un processo di recupero di sé stessi, chiedono lo sciogliersi di modalità comportamentali, abitudini, e un ri-orientamento e una scoperta di nuovi orizzonti, o nuovi sguardi su persone e cose che abbiamo vicine e che davamo per scontate.

Parte fondamentale del percorso è il sapersi rilassare, e lasciare che nuovi stimoli, spunti, persone entrino nella nostra vita. Non solo, ma affinché accada questo serve energia, fisica e psichica, e qui ognuno saprà trovare le sue fonti. Per me, da sempre queste sorgenti sono i profumi e la musica.

Ho riflettuto a lungo sull’Achillea, pianta che rimanda direttamente ad Achille e alla capacità di curare con le erbe, grazie agli insegnamenti ricevuti da Chirone. Questa pianta dà una sensazione di forza, di sostegno. Trasmette vigore, intensità, e non credo che si possa dire che il suo profumo in Natura sia particolarmente attraente per noi (anche se su questo sappiamo che ognuno ha la sua sensibilità). L’olio essenziale è blu intenso, con quel chamazulene che ritroviamo anche nell’essenza di camomilla blu o di cipresso blu.

Ecco quindi che ci ritroviamo un olio essenziale cicatrizzante e antinfiammatorio, fedele compagno in tutte le situazioni nelle quali la pelle sia da “riparare”. Le proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti possono essere utilizzate versando una goccia di olio essenziale di Achillea in un poco di crema o olio di mandorle, e applicato sulla pelle. Le sue proprietà astringenti sono utilizzate in tutti i casi di eccesso di flusso sanguigno, l’esempio tipico è il ciclo mestruale abbondante. La pianta, a parte l’olio essenziale, può essere bevuta in tisana – per questo possiamo chiedere al nostro erborista una preparazione ad hoc, che avrà anche proprietà antispasmodiche.

Su un piano più simbolico, credo possiamo considerare l’Achillea come pianta e profumo che possa ispirare in noi una “riparazione” con noi stessi, accompagnandoci nei processi di cura delle ferite interiori.

Achillea, photo Alessandro Camoni

Una pianta quindi sia per i momenti difficili in cui è richiesta presenza d’animo, sia quando sentiamo che vecchie ferite sono pronte per essere rimarginate, o semplicemente quando il passato deve diventare veramente passato, cioè non ritornare continuamente nei nostri comportamenti di ogni giorno. È chiaro che ognuno di noi è frutto del suo intero percorso e quindi anche del suo passato, ma spesso siamo impigliati da modalità comportamentali neppure nostre, quanto acquisite. Parte della guarigione personale sta proprio nel prendere consapevolezza di questo e scegliere, scegliere finalmente di avere una nostra modalità, perché ognuno di noi è sia figlio di una tradizione e di una eredità, sia qualcosa di profondamente nuovo. Il nuovo non può emergere senza cicatrizzazioni, il nuovo non può emergere senza Achillea 🙂

profumo di lime, antistress e portatore di serenità e freschezza

Profumo di Lime…ora che è iniziato il caldo 🙂 troviamo nel profumo di questo agrume così speciale un ingrediente sia per le nostre bevande che per i nostri diffusori, e i nostri profumi estivi.

Questa è la magia degli oli essenziali: essere versatili da più punti di vista – ovviamente bisogna conoscerli per poterli utilizzare al meglio, visto che sono intensi, concentrati, vitali. Ricordiamo sempre che quei piccoli flaconi che utilizziamo contengono il corrispondente di alcuni chili di materia prima.

La freschezza del Lime è più dolce e rotonda di quella del Limone; si differenzia da quest’ultimo non solo per composizione chimica, ma – per noi sensorialisti ancora più importante – per una nota morbida, rotonda, avvolgente ed elevante, che ci dona una sensazione solare e al contempo fresca, una ventata di benessere quando ci pare che tutto il resto sia particolarmente pesante. La “formula magica” del mojito, menta e lime, è una formula del benessere: entrambi donano freschezza, buon umore e sollievo. Possiamo farne anche una sinergia da diffusione nell’ambiente, associando olio essenziale di Menta piperita con olio essenziale di Lime, 5 gocce di ognuno nel diffusore.

Se sentiamo bisogno di leggerezza l’aromaterapia ci può aiutare, sostenendo il nostro benessere interiore attraverso i profumi d’ambiente, o anche semplicemente, creando uno spray da portare sempre con sè. Qui basterà un pò di vodka e alcune gocce di olio essenziale per avere a portata di mano sempre una spruzzata di benessere. Se utilizziamo uno spray menta e lime, ricordiamoci dell’effetto fotosensibilizzante di quest’ultimo, quindi niente spruzzate prima di esporsi al sole. O se vogliamo sentirne il gradevole profumo, dovremo spruzzare una maglietta di cotone e vestirla, ma l’essenza non dovrà andare direttamente sulla pelle.

Se vogliamo sperimentarlo nelle bevande, potremo versare una goccia di lime in una zolletta di zucchero e unirla alla nostra bibita, e vedere che succede 🙂 per chi desidera giocare con questo tipo di miscelazione, può anche prepararsi un flacone da 10 ml di vodka e versarci dentro 20 gocce di olio essenziale di Lime, e successivamente usare poche gocce di questa preparazione nelle bevande.