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Essenze che Rilassano e facilitano la Concentrazione

Potrà sembrare strano, ma la capacità di concentrarsi dipende largamente dalla capacità che abbiamo di rilassarci. Questa apparente contraddizione lascia spazio alla chiarezza nel momento in cui proviamo a rilassare il corpo e la mente e troviamo davanti a noi una sensazione di spazio che è quello che stiamo cercando…

Laddove c’è spazio mentale, c’è la possibilità di un nuovo apprendimento. Più semplice a dire che a farsi, ma nella realtà non poi così distante dalle capacità di ognuno di noi.

Primo passo: sentire di nuovo il corpo.

Camminata in Carso photo Alessandro Camoni

Quando possibile uscire a fare una passeggiata, una qualsiasi attività all’aperto; e quando non è possibile, siediti sul divano di casa, o su una sedia, e chiudi gli occhi portando l’attenzione al tuo corpo, cercando di sentirlo “da dentro”.

Se sederti e stare un pò in pace non è proprio un’abitudine, allora è arrivato il momento di aiutarti con gli oli essenziali: il loro profumo potrà aiutarti a rilassarti e concederti un pò di spazio. Ma quali essenze usare?

Eccoti una ricetta pronta all’uso, e ti consiglio vivamente di personalizzarla a tuo piacimento…!

*Relax (la quantità di gocce è solo indicativa)

Arancio dolce 3 gc

Petit grain dell’Arancio amaro 3 gc

Cipresso 2 gc

Puoi sederti e chiudere gli occhi, stare in ascolto del tuo respiro e del tuo corpo per dieci minuti, mentre annusi nel diffusore questa sinergia.

Se riesci a farlo almeno 3 volte alla settimana, credo noterai qualche cambiamento. La mente, almeno parzialmente rilassata, lavorerà più agilmente e potrà succedere che sarai più presente e concentrato quando serve. Perchè non provi?

Altre essenze secondo me particolarmente indicate sono per esempio il Lime, che unisce note aspre a una rotondità inconsueta per agrumi le cui note dominanti virano verso il pungente e “frizzante”; e per chi ama le resine, imperdibile direi la Mirra, resina che intreccia la sua storia alla storia della spiritualità e della bellezza femminile, ed è nota di “terra” che cela una dolcezza calma e profonda.

Le sinergie possibili in questi casi sono centinaia – se trovi qualche miscela di oli essenziali che per te funziona bene scrivila qui sotto nei commenti…sarà un interessante confronto e contributo per tutti.

A presto!

photo credits: Alessandro Camoni

http://camonbabies.wixsite.com/camoni

 

 

Aumentare la Concentrazione con Aromaterapia e fiori di Bach

Nei periodi di impegni intensi,  quando ci sono tante cose da fare, tante cose da seguire…sentiamo il bisogno di darci dei momenti di stacco e relax.

In periodi di piena attività (famigliare, o lavorativa, o personale!) mantenere l’equilibrio non è facile, e spesso non riusciamo a stare dietro a tutto, visto che tante cose richiamano la nostra attenzione.

Una delle prime cose da fare è darsi delle priorità: scegliere cioè ogni giorno le cose che è bene vengano effettivamente svolte. Concetto apparentemente semplice, in realtà richiede lucidità e chiarezza: scegliere due-tre priorità e portarle a termine è di per sè un esercizio e una sfida.

Cerato è un fiore di Bach interessante per chi, più che ascoltare la propria voce interiore, ascolta i consigli degli altri. “Fai questo, fai quello” e intanto tu non sai cosa vuoi fare davvero, o cominci a saperlo ma la voce altrui è più forte della tua. Puoi avere un senso di incertezza e inadeguatezza, puoi sentirti fuori posto perchè non ti fidi della tua voce interiore. Se in questa descrizione ti riconosci, è ora di scegliere Cerato (Ceratostigma wilmottiana) come il tuo fiore di B

Se risuoni con il tema delle “Scelte”, un altro fiore di Bach per te interessante è Scleranthus. Nel caso di Scleranthus ti trovi davanti a due opzioni, e non sai dove andare. Questo fiore di Bach nella mia esperienza porta centratura, maggiore stabilità, e quindi capacità di operare la scelta giusta, partendo da un punto interiore di maggior pace e sensibilità verso se stessi.

Stabilità, chiarezza, percezione…come raggiungerli con gli Aromi? Innanzitutto ricordando che gli oli essenziali sono particolarmente adatti a bagni, pediluvi e massaggi. Sono cioè adatti a darti un’esperienza sensoriale, corporea – riprendere contatto col proprio corpo è di per sè un’esperienza “di centratura”.

Aromaterapia e Concentrazione
Ghirlande con piante aromatiche, esercizio di meditazione eseguito a Pliskovica (Trieste)

Aromi che amo molto in questo senso sono quelli delle Conifere, che al di là dell’aspetto balsamico, sono oli essenziali che allargano il respiro, e quindi ci permettono di “stare” nella nostra cassa toracica con più agio, e quindi con una senso di spazio maggiore. Simbolicamente questo si traduce in una sensazione di maggior presenza, stabilità, centratura, e attenzione.

Quali essenze ci possono aiutare ad andare in questa direzione?

Per esempio l’olio essenziale di Ginepro, di cui abbiamo parlato di recente; ti rimando all’articolo per un approfondimento.

Essenze che riportano verso uno sguardo interiore sono anche l’olio essenziale di Cipresso, che restituisce respiro, interiorizzazione, con un senso sia di radicamento sia di apertura a intuizioni e percezioni “alte” (il collegamento tra Cielo e Terra).

Per chi ha invece bisogno di una centratura unita ad energia per agire (invece di ritrarsi dalle cose, deve essere pronto ad avere un ruolo attivo in esse) consiglio l’olio essenziale di Rosmarino. Il Rosmarino restituisce un senso di attività, di circolazione di energia, di concentrazione e allo stesso tempo, in particolare nel chemiotipo verbenone, un’apertura verso l’intuizione e verso la meditazione.

Nei primi due vi è un’energia maggiormente interiorizzante e che aiuta a porre un netto limite alle influenze esterne, per sentire ciò che di più profondo abbiamo dentro. Nel terzo, il Rosmarino, troviamo un maggior vigore, una concentrazione che si rivolge anche ad agire e trovare soluzioni all’esterno.

A queste essenze possono essere aggiunti favorevolmente gli oli essenziali di Agrumi, che daranno un aiuto (potrebbero essere l’olio essenziale di Limone e/o di Pompelmo, o per chi ama una maggiore rotondità, l’essenza di Lime).

Non farti travolgere…dedica anche soltanto cinque minuti della tua giornata a una pratica di meditazione, di raccoglimento, di concentrazione (magari aromatica e profumata) e noterai la differenza in poco tempo.

A presto!

Olfatto e Coscienza: una Via verso la Consapevolezza attraverso gli Oli essenziali e i Profumi botanici

Educare l’Olfatto è una pratica che non solo migliora la percezione di uno dei nostri sensi più antichi e fondamentali, ma allena anche una parte di noi a sviluppare nuove qualità interiori e di consapevolezza.

L’Olfatto è un senso particolarmente legato alla nostra capacità immaginativa e creativa. Abbiamo provato ad annusare un profumo, un odore, e immediatamente ricevere delle immagini dalla nostra coscienza, immagini che sono ricordi o intuizioni. Accade a tutti, in modo immediato. Queste immagini sono depositate in noi, ed emergono grazie al profumo o all’odore che sentiamo. L’olfatto ha una notevole capacità evocativa. Questa capacità evocativa non è solo uno strumento naive per ricordare nostalgicamente i vecchi tempi, quanto piuttosto uno strumento efficace per far emergere dei potenziali creativi che in noi sono semplicemente sopiti. Educare l’olfatto, praticare con l’olfatto, attinge a capacità che in noi sono quasi del tutto inutilizzate – iniziare a riusarle significa recuperare una parte della nostra sensibilità e intelligenza. Per questo ho creato un Metodo per l’apprendimento dell’Aromaterapia e della Creatività olfattiva, di quella cioè che chiamiamo Profumeria botanica. La sperimentazione di accordi, sinergie, e singole sostanze non è fine a se stessa. Educare il naso significa educare la mente e il cuore, educare una parte percettiva di noi a sentire di nuovo, a riconoscere, a selezionare, a ricordare, a riemergere.

Corso Online di Profumeria botanica

photo by Elena Cobez

La Creatività olfattiva, la Profumeria botanica, può restituirci questa capacità creativa che possiamo poi portare nella vita di tutti i giorni; scopo dei percorsi proposti non è solo quello di creare con le proprie mani delle sinergie profumate, ma facilitare lo sviluppo della creatività e dell’immaginazione, attraverso uno strumento elettivo quale è l’olfatto.

Una sostanza quando arriva al nostro naso non solo viene recepita attraverso canali fisici e organici ma viene accolta e interpretata da noi stessi, dalla nostra mente e potremmo dire dalla nostra anima. Questo significa che “annusare” non è un atto passivo, ma è invece la concomitanza di una parte passiva (la ricezione dell’odore) e una parte attiva (la percezione vera e propria, la nostra risposta emotiva e intellettuale allo stimolo). Annusare non è un atto passivo. Sentire non è un atto passivo. Noi creiamo continuamente la nostra esperienza, e questo aspetto rende la percezione dei profumi e la loro creazione qualcosa di assolutamente unico. La Via della Creazione Olfattiva è una Via della Riscoperta di Sè, delle proprie capacità, delle proprie emozioni, del proprio vissuto interiore.

Gli oli essenziali sono come parole o frasi di una lingua che possiamo imparare a parlare, che sappiamo già intuitivamente parlare, ma che nessuno ci ha mai insegnato a scoprire davvero. Gli aromi sono pronti ad aiutarci ad esprimere la nostra voce interiore attraverso di loro, attraverso la combinazione delle loro note, dei loro colori, così come possiamo fare con altre arti. Non occorre diventare dei professionisti dell’olfatto per ritrovare noi stessi: la cosa veramente importante è darci la possibilità di provare, capire che lo sviluppo delle nostre capacità sensoriali è fondamentale per vivere meglio e più pienamente. L’Olfatto rappresenta una Via che richiede attenzione, cura, creatività: una via che è per prima cosa un atto di amore per noi stessi, per ritrovarci, e che potrà poi dare anche supporto a chi per professione ha scelto di prendersi cura degli altri.

Olio essenziale di Cipresso, Interiorità e Connessione

Pochi giorni fa sono stata in Toscana e ho avuto modo di incontrare tanti Cipressi, dai più giovani a quelli più “anziani”. Riflettendo insieme agli allievi sul significato del Cipresso, abbiamo sentito profondamente la dimensione di interiorità e connessione che questo albero porta sia con la sua presenza che col suo olio essenziale.

Olio essenziale di Cipresso

 

Durante il corso tenuto per la Scuola CFC a Villa Alta, Rigoli (Pisa)

Questo olio essenziale così particolare ha odore intenso e scuro, con una nota balsamica, e un fondo che ricorda l’affumicato e la resina.

Tutta questa intensità e forza riporta velocemente verso l’interiorità, invitando a chiudere gli occhi e risalire dentro se stessi verso qualcosa di più alto e sottile. Il profumo dell’essenza amplifica la consapevolezza, dando un senso di presenza e aiutando a lasciar andare quello che non serve più. Il respiro si amplia e siamo riportati a sentirci dentro, con intensità, in modo da poter ascoltare più profondamente la nostra voce interiore.

Per una sinergia ambientale meditativa, puoi provare:

3 gocce di olio essenziale di Cipresso

3 gocce di olio essenziale di Incenso

5 gocce di olio essenziale di Limone

oppure volendo creare una sinergia più leggera:

3 gocce di olio essenziale di Cipresso

5 gocce di olio essenziale di Arancio dolce

5 gocce di olio essenziale di Pompelmo

In Aromaterapia il Cipresso è spesso indicato anche come supporto per ricette per gambe pesanti e stanche, avendo effetto linfo e vasotonico; una semplice applicazione può essere versare qualche goccia di olio essenziale in una crema neutra e applicarla dal basso verso l’alto, dai piedi alle anche, preferibilmente al mattino.

Olio essenziale di Cipresso

Può essere usato efficacemente anche in caso di cellulite e per il drenaggio linfatico, sempre in miscele da applicare sul corpo con un olio vettore.

Un uso meno noto è la capacità dell’olio essenziale di Cipresso di calmare la tosse, e a questo scopo si può diffondere nell’ambiente con un diffusore (non prenderlo per bocca!).

Ha anche proprietà emmenagoghe e simil-estrogeniche e quindi è sconsigliato alle donne in gravidanza o con problemi correlati al sistema ormonale.

L’olio essenziale di Anice Stellato, la Stella del Respiro e della Digestione

L’olio essenziale di Anice stellato è uno dei miei preferiti, perchè ha un profumo ricco di sfumature, dal dolce al pungente. L’essenza è piuttosto intensa e quindi il suo uso in genere è in forte diluizione. Questa spezia così bella (l’immagine della stella con quei piccoli pallini al suo interno è veramente meravigliosa) porta da sempre beneficio a diversi livelli, e può essere usata appunto sia come spezia che come olio essenziale.

All’olio essenziale vengono riconosciute qualità antispasmodiche (particolarmente utili in caso di gonfiore di pancia, o quando ci sono altre forme di spasmi), toniche (ecco una spezia da diffusione nell’ambiente, se vogliamo renderlo “vivace”), e simil-estrogeniche.

Annusiamo l’olio essenziale su una cartina olfattiva, in modo da poterne percepire l’odore in tutte le sue sfumature. La prima cosa che accade è l’ampliarsi del respiro, e la percezione quasi simultanea sia del suo aspetto pungente che del suo aspetto dolce. Può ricordare l’Anice ma in realtà questa spezia non ha diretta correlazione con l’altra.

Una ricetta da diffusione nell’ambiente:

3 gocce di olio essenziale di Anice Stellato

5 gocce di olio essenziale di Arancio dolce

5 gocce di olio essenziale di Pompelmo

Qui abbiamo una sinergia per la pulizia ambientale, per sentirsi bene a casa o in studio, in ufficio, o in ambienti nei quali possa esserci bisogno di luce, energia e tonicità. In particolare la presenza dell’Anice stellato darà una sensazione di respiro e di stimolo, che verrà arrotondata dalla presenza dei due agrumi.

Per una miscela che regali un respiro profondo, proviamo a unire:

3 gocce di olio essenziale di Anice Stellato

5 gocce di olio essenziale di Abete balsamico

5 gocce di olio essenziale di Mandarino

ottenendo in questo modo una sinergia respiratoria piuttosto intensa, che può essere smorzata aumentando la quantità di olio essenziale di Mandarino e riducendo la presenza delle altre due essenze.

Olio essenziale di anice stellato

La “pungenza” dell’olio essenziale di Anice stellato può essere utile anche per creare degli oli da provare in caso di reumatismi, versando un paio di gocce di essenza in un cucchiaio di olio di Iperico, e ungendo la parte. Si combina anche molto bene olfattivamente e come proprietà con molte altre spezie, quali Cannella, Pepe, Vaniglia…

Attenzione: questa bella spezia, soprattutto nel suo olio essenziale, avendo proprietà simil-estrogeniche, non è indicata in gravidanza o in persone che hanno dei problemi ormonali e correlati.