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il profumo della terra

Madre delle piante e generatrice di tutte le cose, salda, vastissima Terra, sostenuta dalla Legge Celeste, amorevole e gradevole è ella. Possiamo noi per sempre dimorare nel tuo grembo, andando e venendo!

[Bhumi sukta (Inno alla Terra)]

Ho davanti a me una donna che culla il suo bambino canticchiando, seduta in una Cascina di Milano che è diventata rifugio anche per me. Qui il tempo è sospeso, si respira un’aria di altri tempi. I volti delle persone sono distesi.

Tiro fuori la mia scatola delle essenze, in cui conservo una boccetta di Mitti attar, il profumo della terra. Per incontrare questa fragranza qualche anno fa siamo andati fino in India, facendo un viaggio con risvolti avventurosi…sperimentando da vicino la realtà di quei luoghi e di quella cultura.

I panetti di terra a Kannauj, India. Foto mia.

In una cittadina nel nord est dell’India, Kannauj, viene prodotta l’essenza della terra. Il pensiero poetico da cui scaturisce è il desiderio di ricreare il profumo che emette la terra alle prime piogge monsoniche. Per farlo, vengono distillati panetti di terra precedentemente cotti. La terra infatti conserva in sè molecole olfattive delle piante del territorio di cui fa parte, e quando viene distillata le rilascia. Mi ha sempre affascinato l’idea che giorno dopo giorno, nella terra sulla quale camminiamo, si sedimentino essenze delle piante circostanti; la terra diventa così una memoria olfattiva del tempo che passa…

Alcuni ricercatori del MIT sono riusciti a filmare il processo attraverso il quale le gocce di pioggia liberano nell’aria sostanze olfattive e non solo, come possiamo vedere nel video qui sopra…

Per quanto riguarda il Mitti attar, la parte profumata estratta dalla terra veniva storicamente fissata su olio essenziale di sandalo. Oggi, visti i costi e la mancanza di questa materia prima (intendo il Santalum album), il Mitti attar viene fissato spesso su basi sintetiche.

La poesia di questo profumo resta però intatta, perchè risponde a un desiderio collettivo di portare con sè la propria terra, in un momento particolarmente magico, quando dopo siccità e calore, ritorna l’umidità e il benessere della pioggia…profumo di sollievo e di vita.

Ricerca interiore e Educazione sensoriale e olfattiva per ritrovare Armonia e capacità di Scelta

Ricerca interiore. Questa parola che spesso nel proprio budget interno viene spostata nella casella “non di prima necessità” è oggi invece quantomai importante e a mio avviso l’unica vera strada per poter vivere i passaggi nella propria vita trovando un significato e anche delle risposte.

Ritornare a noi stessi, metterci al centro della nostra vita è la strada per ritrovarci e fare del bene a noi e agli altri – e una parte importante di questo percorso passa per la  “rieducazione al sentire“.

Siamo meno sensibili di quello che potremmo essere – e questo ci priva di una parte di noi stessi. Possiamo convincerci di molte cose da un punto di vista mentale, ma quando esperiamo con i sensi, la nostra intelligenza e capacità di orientamento si espandono e comprendiamo da un punto di vista più profondo e allargato.

Nei corsi dico sempre che tutta l’informazione teorica di cui disponiamo oggi, questo grande bagaglio di notizie, non diventano veramente risorse finchè non le sentiamo nostre. Nel caso della percezione, il passaggio deve essere veicolato dall’esperienza: un esempio semplice è la differenza tra la descrizione di un olio essenziale e l’esperienza di annusarlo. Un pò come leggere una ricetta di cucina invece di pranzare veramente (poi viene fame!).

Cammino interiore e educazione olfattiva

Per capire tutto quello che andiamo a leggere abbiamo bisogno di farne esperienza diretta: mi annuso l’olio essenziale di cui tanto ho letto, e magari posso scegliere di accedere all’esperienza di una guida, cioè di qualcuno che quell’olio essenziale l’ha vissuto in lungo e in largo per anni e che per questo può darmi una prospettiva allargata su come usarlo, come studiarlo, come comprenderlo davvero.

Non solo: gli oli essenziali sono un canale meraviglioso di avvicinamento alla Natura, di indagine su se stessi attraverso l’educazione olfattiva, e il loro impatto emozionale è intenso. Le essenze sono un tramite attraverso il quale riscopriamo noi stessi, le nostre capacità sensoriali, e accediamo ad una porta che ci mostra nuovi lati di noi stessi e magari anche degli altri.

Per questo pratichiamo la Profumeria botanica, sviluppando la parte creativa olfattiva che c’è in noi, scoprendo un nuovo linguaggio e la possibilità di “parlarlo”. Per questo utilizziamo strumenti quali il colore e la creatività visiva, che possono facilitarci nel comprendere sia le essenze sia la nostra vita interiore, che come dico spesso “non ha parole”, ma ha immagini, profumi, suoni…percezioni.

Possiamo dare voce al nostro canto interiore, sia che ci ritroviamo sfibrati, sia che siamo nel pieno delle nostre energie (e magari non sappiamo come investirle). L’educazione olfattiva, la percezione sensoriale come percorso di ricerca personale è una delle strade per ritrovare noi stessi e iniziare a fare chiarezza e scegliere da un punto di vista interiore che sia più vicino al nostro Io autentico.

Olio essenziale di Ylang Ylang – Flusso e Femminilità per ritrovare Armonia

Odori e profumi smuovono molto di noi, smuovono le nostre emozioni e ciò che siamo più intimamente. Attraverso gli oli essenziali, sostanze altamente specializzate che hanno un impatto considerevole anche sull’essere umano, possiamo darci supporto per armonizzare il nostro umore.

A questo scopo l’uso degli oli essenziali nell’ambiente può essere particolarmente utile, per dare una certa atmosfera e creare un ambiente piacevole. Ricordiamoci che gli oli essenziali sono sostanze solari, che possono essere indicati proprio per sostenere con energia e luce tutti noi. Quando maneggiamo gli oli essenziali in realtà stiamo utilizzando dei principi ricchi di energia, in particolare di energia solare.

L’Ylang Ylang è già conosciuto per le sue proprietà rilassanti, afrodisiache, ed è una sostanza molto usata in profumeria.

Olio essenziale di Ylang Ylang

Un aspetto molto presente nell’Ylang è la sensazione d’acqua, non nel senso che odora d’acqua, ma nel senso che ha una pervasività che è un’onda. Questa onda che ha fatto bene a tante persone in realtà rappresenta la possibilità di restare nel flusso. Rilassa perchè restituisce questo senso di fluidità – è una sostanza che smonta il sistema di controllo e porta maggior nutrimento e attenzione alla parte più intuitiva di noi.

In questa epoca in cui gli aspetti mentali sono molto presenti, questo olio essenziale può aiutare le persone che hanno bisogno di agganciarsi a una parte di sè meno mentale e più intuitiva.

Con l’Ylang possiamo accedere a una intelligenza più profonda in noi, potremmo chiamarla “intelligenza sensibile“. La sensazione che porta è davvero fluida, come una barca che si muove su un fiume, navigare in un flusso che è spontaneo (e da qui a mio avviso anche l’aspetto afrodisiaco).

Smorzare quindi i toni della mente e bilanciare – come sempre non si tratta di andare a uno degli estremi (tutto intuizione o tutto mente). C’è secondo me un bisogno profondo di bilanciamento, e l’Ylang può essere un aiuto.

Il suo odore intenso potrebbe respingere i più sensibili; attenzione alla qualità della sostanza perchè è un olio essenziale che se non è eccellente può risultare veramente stucchevole.

Per saperne di più, puoi rivedere l’incontro online di Aromaterapia emozionale tenuto per gli iscritti alla Newsletter qui.

[photo: Wikipedia]