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Profumo di Cannella

Ed eccoci alla Cannella, una delle mie spezie preferite, e penso amata da molti. Questa spezia è presente nelle nostre cucine e in aromaterapia è distillata come olio essenziale particolarmente intenso e forte.

La Cannella è largamente usata in Medio Oriente e in Oriente, le sue due varietà più utilizzate provengono da Sri Lanka e Cina. Due delle miscele che la contengono e sono molto diffuse sono:

il garam masala (una miscela riscaldante) che oltre alla cannella prevede cardamomo, chiodi di garofano, pepe nero, cumino, semi di finocchio, coridandolo e fieno greco;

e il ras el hanout, il “meglio del droghiere” in Marocco, che può comprendere fino a trenta spezie, tra le quali quelle del garam masala e anche boccioli di rosa e lavanda.

cannella cinnamonum zeylanicum

In aromaterapia come dicevamo abbiamo a disposizione tre oli essenziali, che sono:

Cannella corteccia (Cinnamonum zeylanicum)

Cannella foglie (Cinnamonum zeylanicum)

Cannella cassia corteccia (Cinnamonum cassia);

e di queste la più consigliata è la seconda, la cannella foglie, perchè tendenzialmente meno aggressiva. Questa essenza ha proprietà riscaldanti, antinfettive, immunostimolanti, ed è da usare con attenzione ma il suo potere rinvigorente è uno dei miei preferiti.

Se per caso volessimo usare l’essenza di cannella corteccia, possiamo farlo stando attenti ai dosaggi, perchè è fortemente dermocaustica (anche se il suo profumo è eccellente, e può essere apprezzato anche in alte diluizioni). Anche l’essenza di cannella cassia è altrettanto aggressiva, ma appunto si può apprezzarne il profumo usandola in alte diluizioni per creare magari una sinergia olfattiva da ambiente.

Questa calda spezia trova un ruolo anche nella narrazione biblica, in cui nell’Esodo (30,23) la troviamo citata insieme a mirra, cassia, e calamo per la formula del profumo/unguento per l’unzione sacra.

La cannella può aiutarci a ritrovare calore quando sentiamo che il mondo si fa particolarmente duro intorno a noi, preservando quel benessere interiore che è fondamentale per filtrare difficoltà e ostacoli. Inoltre rinvigorisce, fortifica, e può risultare un elemento meraviglioso in profumazioni natalizie come per esempio:

1 goccia di olio essenziale di cannella foglie

5 gocce di olio essenziale di arancio amaro

3 gocce di olio essenziale di elemi

2 gocce di olio essenziale di mandarino

per dare calore, accudimento e energia in questo periodo in cui il nostro benessere interiore va protetto e possiamo nutrire gli altri con la nostra buona energia.

A presto!

 

Prendersi cura di se stessi con l’aromaterapia

Gli aromi sono compagni insostituibili del nostro cammino, amici che nei momenti di bisogno possono supportarci con la loro intensità e forza. Le essenze possono diventare compagne del quotidiano, portandole con noi e facendone magari uno spray o un roll-on. Vediamo oggi qualche ricetta che ci dia una sensazione di benessere e fiducia!

*Roll-on in olio di jojoba, 10 ml

6 gocce di arancio dolce (Citrus sinensis)

5 gocce di mandarino rosso (Citrus reticulata)

1 goccia di cannella foglie (Cinnamonun zeylanicum foglie)

Per un effetto agrumato e sorridente, grazie alla leggerezza del mandarino e alla cannella che porta calore e benessere…e forse ricordi d’inverno :-)

mandarino aromaterapia

[Mandarino, fonte: Wikipedia author: 4028mdk09]

*Roll-on in olio di jojoba, 10 ml

6 gocce di arancio amaro (Citrus aurantium)

5 gocce di limone (Citrus limon)

2 gocce di incenso (Boswellia carterii)

Per un effetto più stimolante, pur rimanendo soft e con le note agrumate che sono…ispiranti insieme all’incenso!

E per qualcosa con note più profonde:

*Roll-on in olio di jojoba, 10 ml

5 gocce di olio essenziale di arancio dolce (Citrus sinensis)

1 goccia di olio essenziale di Rosa damascena

2 gocce di olio essenziale di Benzoino (Styrax benzoin)

per donare una sensazione di profondo benessere, pacificazione, quiete e fiducia nelle nostre risorse interiori.

Prova a comporre la tua ricetta iniziando da queste…se vuoi lasciala nei commenti qui sotto. Profumatamente a presto!

 

Sensorialità e consapevolezza: scegliere percependo se stessi

Spesso mi viene chiesto come si fa a essere più presenti, più lucidi, più equilibrati. Ci sono molte risposte possibili, ma una risposta che può essere messa in pratica da subito è proprio questa: solo la consapevolezza del nostro corpo, il profondo contatto con la nostra fisicità, con quello che sentiamo muoversi dentro, può aiutarci a essere più lucidi nelle scelte e nelle azioni del quotidiano.

La consapevolezza non è un atto mentale. Questo può stupire, ma da quando si parla di intelligenza emotiva, e di varie forme di intelligenza, ci siamo abituati a capire che sì, noi pensiamo al cervello e alla mente, ma entrambi non sono “a se stanti”, bensì sono collegati con tutto il resto. Per capirci, la mente non “abita” solo nel cervello. La mente è il corpo intero e molto più, seguendo le filosofie e medicine antiche. Restando al mens sana in corpore sano: il nostro pensare è sempre fisico, e le emozioni possono aiutarci a capirlo. Anche i sentimenti.

Quando siamo nella rabbia, il corpo si scalda, sentiamo pulsare dentro, spingere qualcosa. Oppure nella paura, sentiamo contrazione, brividi, uno “shaker” interno. O nella tristezza, onde interne e il corpo che perde tonicità, che “affonda”. Sono sensazioni fisiche di stati emotivi. Così possiamo percepire anche la gioia, quel pulsare che diventa vitale e al centro del petto qualcosa si apre ed estende; la creatività e il flusso, che ci rende più leggeri e la vibrazione ora nel corpo è rigenerante. Noi sperimentiamo al di là delle teorie un laboratorio corporeo-emozionale-sentimentale ogni giorno. Noi siamo anche questo.

intelligenza emotiva corpo

Ed ecco infatti che Edward Bach in un momento di crisi di vita, che cosa fa, va nella Natura e “compone” dei rimedi vibrazionali, perchè sente e comprende che il corpo reagisce ad aspetti interiori e sottili, e può essere sostenuto fisicamente ed emotivamente in questo modo. Gli oli essenziali fanno questo in modo ancor più fisico (nel senso che sono composti da molecole estratte dalle piante) e quando sono scelti in linea con i bisogni della persona e sono di qualità, possono supportare il sistema corpo-mente-anima nel suo cammino su – e con – questa Terra.

Il profondo legame tra la nostra consapevolezza più profonda e il corpo va tenuto presente ogni volta che desideriamo più capacità di scelta, di selezione, di chiarezza, di leadership. Si parla in questa epoca di trasformazione e di crisi. Io userei la parola trasmutazione. Si tratta di attraversare stati emotivi, mentali, e ancestrali, sia personali che collettivi. Ed ecco che per fare questo abbiamo bisogno di nuove consapevolezze, e abbiamo bisogno del nostro corpo. Della nostra intelligenza emotiva e della nostra intelligenza ancestrale, fiduciosi che nel corpo ci sia il riflesso di una saggezza che va oltre molte delle teorie o convinzioni che abbiamo.

Quindi, se sei confuso, riparti dal corpo. Datti spazio per sentirti. E inizia a dare fiducia a questo sentire. All’inizio potrà essere difficile, ma verificherai presto che il tuo “sesto senso” è ben più intelligente di quanto crediamo. E se non riesci a sentirti, ecco, allora è tempo di ritornare all’ascolto del corpo, a fare pratiche sensoriali, a sperimentarti nei sensi, sia da solo che con altre persone, perchè la dimensione della socialità è fondamentale. Non solo perchè è bello e piacevole, ma anche perchè stai passo a passo ritrovando te stesso.