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Menta Piperita che passione…Creatività e Freschezza in un Olio essenziale

Creatività e Freschezza sono due aggettivi che ben descrivono l’olio essenziale di Menta Piperita, una essenza che forse tutti conosciamo e che è parzialmente sottovalutata. La menta è conosciuta come aroma alimentare, la troviamo un pò dappertutto – caramelle alla menta…sciroppo alla menta…e molto altro. L’olio essenziale ha un profumo fresco e che può cambiare a seconda della varietà utilizzata e del luogo di coltivazione e raccolta. Come avevo detto in precedenza sul blog, la mia menta preferita è quella di Pancalieri, ma vi sono anche altre mente molto buone, anche se quella di Pancalieri ha una nota dolce e rotonda che in altre piante di menta non si riscontra.

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Ricordiamo alcuni utilizzi dell’olio essenziale di menta, che consiglio a tutti di prendere e di tenere nel “kit personale”:

– il suo fresco aroma risveglia l’attenzione, e per questo è eccellente in diffusione ambientale quando non solo dobbiamo studiare e leggere, ma anche quando siamo semplicemente stanchi e sentiamo di aver bisogno di qualcosina che ci tiri su e ci dia sollievo;

– la capacità della menta di dare sollievo e leggerezza conferma la sua qualità antinausea, basta annusarla a questo scopo. Personalmente sconsiglio l’uso dell’olio essenziale per via orale in caso di nausea (intendo l’olio essenziale puro); spesso si risolve tutto semplicemente con l’olfazione;

– l’effetto fresco può essere efficacemente usato facendo un pediluvio nel quale avremo versato tre gocce di olio essenziale di menta piperita precedentemente miscelato con del sale grosso (raccomandato anche per i camminatori…alla fine di escursioni e passeggiate, un pediluvio con la menta vi farà sentire gambe e piedi leggeri);

Olio essenziale di Menta Piperita

– da un punto di vista più sottile l’olio essenziale di menta piperita può aiutare nel risveglio della creatività e nel brainstorming – sia da soli o in gruppo, diffondere qualche goccia di questo olio essenziale aiuterà tutti i presenti a essere più ideativi. L’olio essenziale in particolare ha come sua caratteristica la “diffusività” e in questo senso ha la qualità di promuovere nella psiche una attitudine all’apertura e alla spensieratezza. Questo tipo di funzione può essere utilizzata soprattutto quando sentiamo senso di oppressione, pesantezza, congestione mentale.

– proseguendo nella lettura simbolica, la menta può supportarci nel lasciar andare i ragionamenti farraginosi per fare spazio a un pensiero maggiormente intuitivo. Da provare ogni volta che ci si sente spenti o persi in pensieri che non trovano soluzione e sblocco;

– in termini di chakra, la menta è una pianta che ci dimostra quanto ogni essenza non possa lavorare solo su un chakra, ma tocchi spesso più livelli energetici: la sua capacità digestiva e antinausea impatta il terzo chakra, ma le sue qualità fresche e liberatorie per la mente la collocano in risonanza anche col sesto chakra – conferma che nel corpo fisico e nei corpi sottili tutto è in relazione. Un ulteriore punto di vista interessante può essere meditare su che relazione ci sia tra questa capacità di “digerire” e questa capacità di “aprirsi” e “ideare”. Forse che possiamo creare e immaginare solo se lasciamo andare nel frattempo qualcosa che non abbiamo (simbolicamente) digerito?

Creazione e Tutela del proprio Spazio Personale e Aromaterapia

Che cosa significa delineare il proprio spazio personale? Una domanda apparentemente semplice…in realtà rispondere non è così immediato. La prima considerazione da fare è questa: siamo tutti consapevoli di avere uno spazio personale e di “abitarlo”? Spesso questa consapevolezza in realtà è parzialmente inconscia e quindi la gestione del proprio spazio personale diventa molto istintiva e umorale – insomma ci accorgiamo che qualcosa va o non va, ma non ci rendiamo conto che quello che sta succedendo riguarda proprio i nostri confini, lo spazio simbolico che abitiamo e viviamo ogni giorno.

Lo spazio personale è un luogo simbolico, senza muri, senza stanze fisiche, in realtà esiste ma è innanzitutto psichico. Il riflesso e l’incarnazione più evidente di questo spazio è l’organo Pelle. La pelle è un luogo simbolico di espressione dei nostri confini, di come essi vengono tutelati, protetti o violati.

rosa aromaterapia

Che sensazione si ha quando il proprio spazio personale è rispettato?

In genere la sensazione è di apertura, di respiro, di una certa serenità, oggi potremmo definirlo di “ben-essere” in cui un pò tutto interiormente sembra “a suo posto”. Le sensazioni corporee fluiscono e siamo in una condizione di attenzione e presenza.

Questo è lo spazio psicosomatico ed è il primo luogo che abitiamo; successivamente ci sono gli spazi fisici nei quali ci muoviamo ogni giorno – la casa che abitiamo, il luogo in cui lavoriamo, i luoghi che ci sono cari e che frequentiamo. La casa è sicuramente il primo riflesso del nostro spazio personale e all’interno di essa i vari ambienti possono esprimere il nostro sentire (o meno…!). Spesso si cambiano mobili e si spostano cose proprio per muovere qualcosa dentro di noi e trovare una armonia maggiore. Per questo mettere mano alla propria abitazione non è solo qualcosa di pratico e concreto, bensì un vero esercizio interiore di aggiustamento…nei periodi di cambiamento si sente spesso l’esigenza di cambiare anche qualcosa in casa – ed è qualcosa che avviene naturalmente senza doverci pensare troppo. Questo accade anche con il profumo che decidiamo di dare alle nostre stanze.

Può il profumo diventare un modo di esprimere il nostro spazio interiore? A mio avviso sì. La prima riflessione in questa direzione è chiedersi se profumiamo un ambiente che è soltanto nostro o che è condiviso. La differenza è chiara: quando profumiamo uno studio, o una camera che viviamo soltanto noi abbiamo mano libera, mentre negli spazi condivisi la profumazione dovrà in qualche modo essere resa gradevole per tutti, proprio perchè espressione di uno spazio che è non solo di una persona, ma di più persone che la coabitano.

Puoi profumare il tuo ambiente con gli oli essenziali in tanti modi: dall’uso del diffusore a ultrasuoni, alla creazione di semplici spray, a creare dei profumatori con della carta da acquerello (puoi ritagliare delle strisce di carta da acquerello di 5 cm per 20 cm, spruzzarle poche gocce di essenza e appenderle sia negli armadi che negli ambienti).

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Che profumo ti piacerebbe dare alla tua stanza preferita?

Non ci sono regole generali per questo, ma certamente oli essenziali che possono colorare un ambiente in modo piacevole sono per esempio l‘olio essenziale di arancio dolce, mandarino rosso, litsea cubeba, picea mariana, rosmarino cineolo, menta piperita,  petit grain, e per gli amanti della rosa, consiglio vivamente di usare nel diffusore l’idrolato di rosa (non l’olio essenziale) che è ovviamente più leggero ma che rilascia nell’aria una piacevole profumazione di fondo. Gli idrolati o acque aromatiche – per ora da noi poco utilizzate – sono un meraviglioso strumento che tra le tante applicazioni ha proprio questa; essere cioè pratico da diffondere nell’ambiente senza aggressività.

 

Ritornare al Corpo – una Via Umanistica ai Sensi e all’Aromaterapia

Possiamo essere sempre eccitati, spinti, in movimento. Sì possiamo: finchè un giorno, per ognuno in un momento della sua vita, qualcosa di più grande cercherà di esprimersi attraverso di noi, e sentiremo il bisogno di rallentare e iniziare a Sentire.

Ti è mai capitato? Tra un post su Facebook, un messaggio su What’s app e qualche foto pubblicata su Instagram, ecco nascere una voce dentro che ti parla di altro – ti parla di Te.

Questa è la voce che sentii tanti anni fa, quando decisi di licenziarmi dal lavoro d’ufficio per seguire, anima, corpo e conto in banca (eh sì, ci misi in gioco anche la mia sopravvivenza economica) un Cammino che sentivo crescere dentro.

Da quel momento furono alti e bassi; sentivo che la strada sarebbe stata lunga e allo stesso tempo ricca di senso. Nei momenti più bui incontrai persone semplici e straordinarie, perchè l’amore non si manifesta urlando, ma ti è vicino nei silenzi e nei sospiri.

Ho vissuto anni immersa nel massaggio e negli aromi: l’emozione per un corpo-anima che si lascia andare nelle mie mani è qualcosa che non diventò mai scontato – l’incontro con una persona è sempre, ogni volta, un sentire di Vita. Così anche gli Aromi, ogni giorno al mio fianco per dirmi che sì, si può fare, ce la posso fare.

rosa2

Gli oli essenziali mi hanno cambiato la vita. Oggi potrei dire che mi hanno dato una seconda vita; mi hanno salvato nel corpo e nell’anima. Sorelle e Fratelli che non si tirano mai indietro quando c’è un problema – così intensi e efficaci da dover essere studiati e provati con cura e attenzione. Figli della Natura e dell’arte umana della distillazione. Figli di Luce.

E poi gli idrolati. Queste Acque aromatiche, che pochi considerano, che potremmo forse definire anch’esse Acque di Luce. Acque con una vibrazione, con una composizione chimica, con una efficacia vincente che ci ricordano l’importanza non solo degli elementi aria e fuoco, tipici degli oli essenziali, ma anche dell’elemento acqua, del quale siamo sostanzialmente costituiti e che governa le nostre emozioni…

Che cosa può insegnarci l’Aromaterapia? Innanzitutto a sentire con tutti e cinque i sensi. Eh sì: gli aromi non solo si possono annusare, ma si possono gustare, toccare…si possono vivere. Le essenze provengono da piante, da un territorio, da persone che se ne prendono cura – sono sostanze che vediamo in una boccetta ma che in realtà raccontano una storia e chiedono un coinvolgimento non solo olfattivo. E le acque? Gli idrolati che possono essere cosmetici preziosi e aromatizzanti di classe – la stessa sostanza che può essere vissuta e “giocata” in modi apparentemente così distanti.

Olio essenziale di Lavanda

Il mondo della Natura è complesso e multisfaccettato, esattamente al contrario dell’ipersemplificazione alla quale molti di noi sono abituati. Quante lavande esistono? Quante rose? Che odore hanno? Come reagisce il mio corpo ad esse? E il mio cuore?

La Via della Natura è una Via che ha un ritmo, e il suo ritmo nasce nel Cuore – non è solo una tecnica, non è solo una specializzazione. Uno dei principi fondamentali della Natura è l’equilibrio fra le parti, la loro mutua relazione. Per questo studiamo la Natura: per diventare Esseri Umani – non vogliamo diventare migliori, vogliamo diventare Noi Stessi, e trovare il nostro posto nella Vita insieme agli Altri.