Category Archives: Aromaterapia Emozionale

Profumi e ricette per diffondere calore…ed affetto

Gli aromi sono uno degli strumenti più preziosi per creare un ambiente caldo e “affettuoso” con il loro profumo…soprattutto quando la stagione porta naturalmente a un bisogno maggiore di interiorizzazione e di “stare al caldo”. Questo bisogno non è solo fisiologico ma anche psichico, intimo, animico.

Che sensazione proveresti a stare insieme ad altri amici intorno ad un tavolo con una candela al centro? Mangiando e bevendo qualcosa di gustoso e profumato? Che cosa proveresti?

Ed eccoci quindi pronti con qualche “ricetta del calore”, adatta a momenti conviviali con gli altri…e con se stessi. Perchè il calore interno possiamo evocarlo anche e soprattutto in noi stessi; noi siamo la nostra fonte di calore, fisiologico e psichico.

Spezie, aromaterapia, calore e affetto

 

Vediamo dunque qualche ricetta, ricordandoti che le essenze di spezie sono intense e un poco aggressive, e che quindi l’uso in diffusione può essere fatto in alcuni momenti e non durante tutto il giorno (!). Inoltre se hai animali in casa, potrebbero sentirlo ed esserne disturbati, verifica bene :-)

Ricetta Cannella…per il buonumore

3 gocce di olio essenziale di Cannella foglie

5 gocce di olio essenziale di Mandarino rosso

2 gocce di olio essenziale di Petit grain dell’arancio amaro

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Ricetta Speziata e frizzante

3 gocce di olio essenziale di Chiodi di Garofano

3 gocce di olio essenziale di Anice stellato

6 gocce di olio essenziale di Lime

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e ancora uno spunto, una domanda: in quale contesto della tua vita vorresti portare più calore? Se ti va rispondi nei commenti qui sotto! Un abbraccio profumato.

Rinfrescare la Mente con l’olio essenziale di Basilico

Oggi parliamo di un olio essenziale veramente particolare, quello di Basilico (Ocimum basilicum). La tradizione ayurvedica premia maggiormente il Basilico sacro (Ocimum sanctum); desideravo parlare del basilico “comune” anche perchè è una pianta che possiamo avere sulle nostre tavole tutti i giorni e quindi il suo prezioso profumo lo “assorbiamo” inconsapevoli spesso della sua bellezza sottile.

Chi si aspetterebbe che una piantina le cui foglie mangiamo nella salsa o nel pesto abbia delle caratteristiche antivirali, antalgiche, e antispasmodiche?

L’olio essenziale è leggermente dermoaggressivo, ma diluito si può usare per esempio sia quando ci sono dolori di pancia (spasmi) sia in caso di crampi muscolari (ne potrebbe bastare anche una goccia in un cucchiaino di olio di mandorle o crema).

Ocimum basilicum antiansia e la chiarezza mentale

Risulta efficace anche in caso di nausea e dismenorrea, si può annusarne una goccia su un fazzolettino di carta o di nuovo, si può spalmarne una goccia insieme a olio o crema su stomaco/pancia.

La funzione che personalmente mi suscita maggiore interesse è quella sulla psiche.

Sento nel basilico una nota fine, erbacea, lineare, “che tira dritta” e allo stesso tempo non invade, ma delinea con chiarezza la strada e i confini. Per questo lo considero un profumo fine per la chiarezza e freschezza mentale, per la linearità del pensiero – utilissimo quando invece siamo tutta emozione e dentro c’è un mare mosso oltre quanto possiamo sostenere. In Ayurveda in particolare il Tulsi o basilico sacro è considerato un rimedio eccellente perchè sviluppa qualità sattviche (noi potremmo tradurre con sottili, elevate) aiutando nella chiarezza e nel rinforzo del sistema immunitario. Tali qualità, sebbene certamente con delle sfumature diverse, le possiamo riscontrare anche nel nostro basilico, che sia a foglie sia in olio essenziale può entrare nelle nostre case ed essere un amico e alleato per una purificazione degli ambienti (anche in termini fisici) e da un punto di vista sottile (scioglie le “pesantezze” e porta energie sottili aiutando nella concentrazione).

Può essere anche utile a chi fa fatica ad addormentarsi, o a chi sente un pò di ansia. In questo caso può bastare qualche olfazione, oppure potresti prepararti un roll-on con olio di mandorle e qualche goccia di essenza, e usarlo come profumo per andare a dormire. Non ne serve una grande quantità, anzi: quindi inizia con piccoli dosaggi.

Una miscela per la chiarezza estiva (quando insomma fa tanto caldo e non riusciamo a connettere!) potrebbe essere questa:

– in alcol 95 gradi alimentare, o vodka, o olio di mandorle dolci 30 ml:

ocimum basilicum o.e. 5 gc

menta piperita o.e. 10 gc

vetiver o.e. 3 gocce

ottenendo un profumo da portarsi dietro quando c’è bisogno di ripigliarsi (ideale in formato spray!)(i dosaggi sono appositamente bassi, nel caso tu voglia qualcosa di più intenso puoi aumentare le gc).

Nota bene: esistono almeno due essenze di basilico in commercio, quella a linalolo e quella a estragolo. A me piacciono entrambe e potremmo dire che quella a linalolo è più vicina olfattivamente al basilico che conosciamo. Quella a estragolo è molto interessante; ha un profilo olfattivo più simile al dragoncello perchè contiene estragolo – proprio per questo componente è bene non esagerare nell’uso.

A presto!

Profumi per il tuo Nido interiore

Quando ho la possibilità di restare un pò con me stessa, lasciando tutto il rumore quotidiano fuori, e tenendo con me soltanto i suoni, i profumi, i colori che desidero mi accompagnino, ho la sensazione di riprendere dimora nel mio nido interiore.

Alfabeto dei Sentimenti, Author Sonia Maria Luce Possentini
Alfabeto dei Sentimenti, Author Sonia Maria Luce Possentini

In quei momenti i profumi delle essenze, la loro sensorialità così sottile e allo stesso tempo densa mi mettono in contatto con una parte di me più profonda che conosce i miei veri bisogni.

A volte basta un unguento con le essenze, massaggiato sul collo, per sentirmi immediatamente più a mio agio e rilassata; in genere accompagno questa sensazione con musica che sento in risonanza e che crea un effetto “cocoon” di cui sento subito gli effetti.

Come possiamo portare questa dimensione sempre di più nella nostra vita quotidiana? Gli aromi sono certamente di grande aiuto – ecco due sinergie che sono un invito a prenderti cura di te stesso un pò di più ogni giorno (sono sinergie olfattive ambientali):

Il nido solare

4 gc olio essenziale di Lime

1 gc olio essenziale di Bergamotto

1 gc olio essenziale di Benzoino

La luminosità dell’essenza di Lime viene contenuta un poco dal Bergamotto, che dona una sensazione di maggiore stabilità e ci porta a incontrare il Benzoino; in questa sinergia è possibile aggiungere anche un fiore che renderà la sensazione finale più ampia e completa, più corposa.

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Il nido che coccola

4 gc olio essenziale di Arancio dolce

1 gc olio essenziale di Neroli

1 gc olio essenziale di Benzoino

L’emotività e l’affezione sprigionate dal Neroli vengono alleggerite dall’essenza di Arancio dolce che sprizza socievolezza e condivisione. Il Benzoino completa la sinergia dando una sensazione di avvolgenza profonda e evocando ricordi di luoghi lontani.

Le quantità di gocce possono essere variate a seconda del tuo gusto e dell’ambiente nel quale ti trovi – buoni esperimenti!

 

 

Aumentare la Concentrazione con Aromaterapia e fiori di Bach

Nei periodi di impegni intensi,  quando ci sono tante cose da fare, tante cose da seguire…sentiamo il bisogno di darci dei momenti di stacco e relax.

In periodi di piena attività (famigliare, o lavorativa, o personale!) mantenere l’equilibrio non è facile, e spesso non riusciamo a stare dietro a tutto, visto che tante cose richiamano la nostra attenzione.

Una delle prime cose da fare è darsi delle priorità: scegliere cioè ogni giorno le cose che è bene vengano effettivamente svolte. Concetto apparentemente semplice, in realtà richiede lucidità e chiarezza: scegliere due-tre priorità e portarle a termine è di per sè un esercizio e una sfida.

Cerato è un fiore di Bach interessante per chi, più che ascoltare la propria voce interiore, ascolta i consigli degli altri. “Fai questo, fai quello” e intanto tu non sai cosa vuoi fare davvero, o cominci a saperlo ma la voce altrui è più forte della tua. Puoi avere un senso di incertezza e inadeguatezza, puoi sentirti fuori posto perchè non ti fidi della tua voce interiore. Se in questa descrizione ti riconosci, è ora di scegliere Cerato (Ceratostigma wilmottiana) come il tuo fiore di B

Se risuoni con il tema delle “Scelte”, un altro fiore di Bach per te interessante è Scleranthus. Nel caso di Scleranthus ti trovi davanti a due opzioni, e non sai dove andare. Questo fiore di Bach nella mia esperienza porta centratura, maggiore stabilità, e quindi capacità di operare la scelta giusta, partendo da un punto interiore di maggior pace e sensibilità verso se stessi.

Stabilità, chiarezza, percezione…come raggiungerli con gli Aromi? Innanzitutto ricordando che gli oli essenziali sono particolarmente adatti a bagni, pediluvi e massaggi. Sono cioè adatti a darti un’esperienza sensoriale, corporea – riprendere contatto col proprio corpo è di per sè un’esperienza “di centratura”.

Aromaterapia e Concentrazione
Ghirlande con piante aromatiche, esercizio di meditazione eseguito a Pliskovica (Trieste)

Aromi che amo molto in questo senso sono quelli delle Conifere, che al di là dell’aspetto balsamico, sono oli essenziali che allargano il respiro, e quindi ci permettono di “stare” nella nostra cassa toracica con più agio, e quindi con una senso di spazio maggiore. Simbolicamente questo si traduce in una sensazione di maggior presenza, stabilità, centratura, e attenzione.

Quali essenze ci possono aiutare ad andare in questa direzione?

Per esempio l’olio essenziale di Ginepro, di cui abbiamo parlato di recente; ti rimando all’articolo per un approfondimento.

Essenze che riportano verso uno sguardo interiore sono anche l’olio essenziale di Cipresso, che restituisce respiro, interiorizzazione, con un senso sia di radicamento sia di apertura a intuizioni e percezioni “alte” (il collegamento tra Cielo e Terra).

Per chi ha invece bisogno di una centratura unita ad energia per agire (invece di ritrarsi dalle cose, deve essere pronto ad avere un ruolo attivo in esse) consiglio l’olio essenziale di Rosmarino. Il Rosmarino restituisce un senso di attività, di circolazione di energia, di concentrazione e allo stesso tempo, in particolare nel chemiotipo verbenone, un’apertura verso l’intuizione e verso la meditazione.

Nei primi due vi è un’energia maggiormente interiorizzante e che aiuta a porre un netto limite alle influenze esterne, per sentire ciò che di più profondo abbiamo dentro. Nel terzo, il Rosmarino, troviamo un maggior vigore, una concentrazione che si rivolge anche ad agire e trovare soluzioni all’esterno.

A queste essenze possono essere aggiunti favorevolmente gli oli essenziali di Agrumi, che daranno un aiuto (potrebbero essere l’olio essenziale di Limone e/o di Pompelmo, o per chi ama una maggiore rotondità, l’essenza di Lime).

Non farti travolgere…dedica anche soltanto cinque minuti della tua giornata a una pratica di meditazione, di raccoglimento, di concentrazione (magari aromatica e profumata) e noterai la differenza in poco tempo.

A presto!

Il Ginepro, il Difensore dell’Intimità del Cuore

Il Ginepro (Juniperus communis) è una pianta citata nei testi antichi come rimedio e come protettore nel senso più ampio del termine (“facendone profumo, discaccia i serpenti” M.P. Mattioli).

E’ pianta che può vivere fino a qualche migliaio di metri di altitudine – quando il luogo e il clima è ideale si sviluppa mostrando tutta la sua forza con foglie che hanno apice acuto e pungente, e bacche che hanno sapore un poco aspro (per alcuni questa è anche l’origine del nome juniperus).

Il ginepro è pianta calda secondo la farmacopea antica e troviamo anche in Hildegarda di Bingen la dicitura che “il ginepro è più caldo che freddo – è l’immagine dell’eccesso” .

Juniperus communis - author MPF Wikimedia commons

 

Questa pianta che in effetti non sembra invitare al contatto, e in questo potrebbe mostrare un “eccesso di pungenza e di calore”, ha nel suo olio essenziale un rimedio eccellente sia in applicazione cosmetica che di benessere generale.

Da un punto di vista simbolico le sue punte che respingono potrebbero essere lette non tanto come rifiuto di contatto, quanto come difesa – in questo senso la pianta è da sempre associata all’idea di protezione e di durata. Infatti il legno è resistente e la pianta in fumigazione viene utilizzata sia come purificazione sia come preghiera che sale al cielo.

L’uso del ginepro è attestato in molte culture e tutte con la caratteristica comune di “scacciare gli spiriti maligni” e di proteggere.

Per comprendere meglio questi aspetti simbolici vale la pena annusare l’olio essenziale e provare a sentire olfattivamente che sensazione ci restituisce.

L’essenza viene estratta dalle bacche; il profumo sale verso l’alto lasciando una sensazione di pulizia mentale e chiarezza; allo stesso tempo quieta il respiro e calma ansie e disagi del cuore. Si potrebbe definire il ginepro un vero e proprio “incenso”, un pò perchè è da sempre usato anche allo scopo di purificare gli ambienti, un pò perchè il suo odore fine in effetti purifica, amplia il respiro, quieta. Nell’essenza si percepisce tutta l’intimità delle bacche che vengono difese dalle foglie aguzze: l’intimità del tempio interiore che ha bisogno di difese e confini chiari. La bacca, con i suoi semi all’interno, preziosa dimora, necessita di una struttura che sappia tenere a distanza tutto ciò che la potrebbe aggredire.  Così nella pianta e nell’essenza troviamo un duplice simbolo; la quiete, la dimora, la discendenza (i semi), l’intimità, racchiuse nella rotonda bacca che è complementare alla foglia aguzza, lunga, a punta, distanziante, pronta a pungere (per difesa, quindi più che altro pronta a segnalare dove e quando si oltrepassa il confine).

Olio essenziale di Ginepro e Aromaterapia

Quando usare l’olio essenziale?

Certamente quando si sente il bisogno di ritornare a se stessi, di ritrovare la propria “famiglia interiore”, quando si desidera riscoprire l’intimità con se stessi e con gli altri (la prossimità, il saper stare accanto); quando per esempio dopo una giornata di impegni e risposte a cellulare e whatsapp sentiamo il bisogno di sentire di nuovo il respiro nel petto e quietare un poco l’ansia alla quale forse siamo ormai abituati.

O semplicemente quando vogliamo rilassarci per qualche minuto, con un buon libro, o ad ascoltare della buona musica. Il ginepro è un olio essenziale anche per condividere un momento di relax con qualcun’altro, qualcuno che sentiamo vicino; potrebbe essere un olio essenziale per meditare o pregare insieme.

Questo aspetto così sottile si sposa ad alcuni aspetti pratico applicativi interessanti; da un punto di vista fisico, all’olio essenziale sono riconosciute proprietà balsamiche, antisettiche, diuretiche, antireumatiche, antinfiammatorie, antispasmodiche.

Ottimo antinfiammatorio e antalgico, può essere usato nelle creme per problemi di pelle (eczemi, acne, ecc.) L’acqua aromatica può essere usata come tonico per la pelle, soprattutto per le pelli miste.

Le sue qualità lo rendono adatto anche alle creme e trattamenti anticellulite e in generale nei trattamenti detossinanti (ha anche proprietà diuretiche). Ottimo anche in pomate per artrite e artrosi.

Attenzione a non farne uso in gravidanza e nel caso vi siano problemi di salute legati al funzionamento renale.