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Crea acque profumate, idrolati, oleoliti e gel con piante fresche domenica 10 giugno a Milano

Profumiamo l’Estate! Crea acque profumate, idrolati, oleoliti e gel con piante fresche domenica 10 giugno a Milano…un corso/laboratorio per te che ami autoprodurre cose naturali e da utilizzare a casa, per te, per la tua famiglia…per gli amici!

Domenica 10 giugno ci incontriamo al Laboratorio “Il piccolo” di viale Etiopia 3 (piazza Tripoli) per fare insieme acque profumate, gel e oleoliti con piante raccolte a mano e fresche!

Al MATTINO facciamo le acque profumate usando un metodo di distillazione che potrai riprodurre anche a casa, senza strumenti da laboratorio.

Puoi usare gli idrolati come tonici per la pelle e per tante altre applicazioni che vedremo insieme. Puoi leggere un articolo sull’uso degli idrolati in aromaterapia qui.

Menta fresca, olio essenziale e idrolato
Menta fresca...per produrre un idrolato e un oleolito!

Creative Commons License Photo Credit: KaliFire (Maroc) 

L’uso degli idrolati risale all’antichità e anche Ippocrate e Plinio il Vecchio ne parlano. L’idrolato in genere viene prodotto durante la distillazione dell’olio essenziale, e contiene parti dell’olio essenziale stesso. Noi lo produrremo con un metodo di estrazione più semplice, che potrai ripetere a casa senza problemi.

Gli idrolati sono ideali come prodotto per la pulizia del viso, per problemi di pelle, e li puoi usare in compresse o vaporizzati (al corso ti spiegherò come).

Con le acque profumate (o idrolati) prepariamo poi un GEL che potrai usare sulla pelle, come idratante e rinfrescante; vedremo come diversi idrolati ti permettono di creare vari gel. Studieremo l’uso in Aromaterapia di questi prodotti naturali e avremo a disposizione anche tanti oli essenziali.

Al POMERIGGIO:

Studiamo le proprieta’ delle piante aromatiche e facciamo insieme gli oleoliti, cioe’ le macerazioni in olio. Vediamo quali accorgimenti siano importanti per produrre oleoliti perfetti.

oleolito di camomilla
Ecco un oleolilto di camomilla...

Le piante che avremo a disposizione saranno fresche, per poter sentire tutta l’energia degli oli essenziali. Gli oleoliti sono oli che puoi usare tutto l’anno per molteplici usi, a seconda della pianta utilizzata. Studieremo insieme le loro proprietà.

Porterai a casa dopo questo corso:

un flaconcino di idrolato autoprodotto;

un flaconcino di oleolito autoprodotti;

un barattolino di gel autoprodotto.

Sono felice di poterti proporre questa esperienza teorico-pratica; se ami la natura, studi e pratichi ayurveda, naturopatia, e altre discipline complementari, o semplicemente vuoi imparare a produrti degli oli, gel, tonici ecc. per il tuo benessere sarai il benvenuto.

Per iscriverti trovi tutte le informazioni su www.massaggiodiluce.org , ti aspetto!

Come fare un oleolito…puoi fare il tuo oleolito seguendo queste ricette…

oleolito di camomilla
Ecco un oleolito di camomilla...

Tra le cose più divertenti da produrre in primavera/estate, e che è possibile confezionare anche in momenti diversi dell’anno, ci sono gli OLEOLITI.

Per oleoliti intendiamo la macerazione in olio di parti vegetali fresche. E’ possibile farlo anche con la pianta secca, anche se ovviamente la pianta fresca è molto più ricca di oli essenziali, ed è “pronta” per essere estratta.

Gli oleoliti possono essere usati per l’autoproduzione casalinga di unguenti e creme; infatti li utilizziamo anche ad Ayurlab, il corso di autoproduzione.

La preparazione più semplice è la seguente:

in un barattolo di vetro metti 100 grammi di pianta fresca (il peso è indicativo, puoi metterne anche di più);

copri la pianta nel barattolo con dell’olio extravergine di oliva o dell’olio di girasole di buona qualità; la pianta deve essere completamente coperta;

copri il barattolo con una garza; metti un elastico per tenere la garza;

esponi il barattolo al sole di giorno, e alla sera ritiralo in casa e coprilo col tappo;

fai questo per almeno 21 giorni di seguito;

quando vuoi filtrare il tuo oleolito, usa un filtro da caffè o tè, dev’essere molto fine, possibilmente una volta filtrato il preparato non deve avere tracce di pezzetti di pianta in esso;

a questo punto il tuo oleolito e pronto e ha moltissime possibilità d’uso, a seconda della pianta utilizzata.

Due piante molto comuni utilizzate per gli oleoliti sono la Calendula e l’Iperico. Ti consiglio vivamente di utilizzare queste due piante fresche per la preparazione, non secche.

Calendula officinalis, come fare un oleolito di Calendula
La bella Calendula...foto da Wikipedia

La Calendula (Calendula officinalis) è una pianta utilizzata ampiamente per le sue proprietà antinfiammatorie. E’ presente in tantissime preparazioni per la pelle dei bambini, per lenire arrossamenti, infiammazioni, scottature.

E’ una pianta gentile che dona un oleolito lenitivo, lo uso da tanto e mi sono sempre trovata bene. Puoi usarlo su qualsiasi tipo di infiammazione tu abbia sulla pelle; ottimo come doposole, per la pelle che si irrita facilmente, per tutti i casi di rossore della pelle.

Un’altra pianta da utilizzare è l’Iperico (Hypericum perforatum) che come oleolito ha anch’esso proprietà antinfiammatorie per la pelle, ottimo come doposole (ma NON prima dell’esposizione al sole, perchè è fotosensibilizzante). E’ un ottimo aiuto per dolori di schiena e dolori in generale di origine muscolare, in genere dona un senso di maggiore rilassamento e può aiutare anche nei periodi di freddo umido per contenere i dolori reumatici.

Attualmente l’iperico è conosciuto come antidepressivo, ma l’oleolito in uso esterno ha soprattutto queste funzioni di rilassante e calmante delle contratture muscolari. L’iperico è utile anche in caso di dolori del nervo sciatico, prova ad applicarlo sulla pelle lungo il percorso del nervo. Questa bella pianta dona un oleolito di colore rossastro.

E’ possibile preparare anche degli oleoliti da pianta secca; ma in linea di massima è sempre raccomandabile la pianta fresca.

Un tempo si faceva anche l’infioratura degli oli; si imbevevano di olio di oliva dei pezzi di cotone e si stendevano su telai a trama grossa. Si mettevano poi fiori sulle pezze di cotone imbevute, per molte volte, in modo da impregnare le pezze con l’odore dei fiori. Queste pezze di cotone venivano poi pressate per poterne estrarre l’olio di oliva ormai ricco di profumo.

Potrai ottenere facilmente dei buoni oleoliti se userai anche le piante dette “aromatiche”: rosmarino, origano, maggiorana, timo, e lavanda…attenzione a studiarne bene le proprietà.

Buoni esperimenti con gli oleoliti!

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