Category Archives: Individuazione

La via della speranza al femminile

In questi giorni trascorsi a Sappada, partecipando ai lavori della Fondazione Giant Trees, ho cercato di mettermi in ascolto della foresta, e dei suoi ambienti circostanti, tra i quali c’è il laghetto Ziegelhutte. Dalle acque del laghetto ogni giorno mi arrivava una sensazione di pace, come se questo bacino d’acqua contenesse in sé uno specchio di contemplazione. Mi sono chiesta quale fosse il valore del mio contemplare, se questa azione/non azione avesse senso. La risposta forte, interiore, è stata sì. Quell’acqua ogni giorno mi ha dato la forza di reggere emotivamente il disastro ambientale che avevo intorno, quell’acqua puliva il mio cuore ogni mattina, e talvolta ci tornavo a vedere le trote muoversi fluide, i colorati fiori a rasserenare famiglie, persone di ogni età che cercano ristoro in questo piccolo luogo incantato.


Questo specchio di contemplazione mi ha restituito l’immagine di quello che è stato il mio secondo padre, un analista filosofo junghiano la cui anima profuma e profumava di abete bianco.
E ora ci sono io, con questo cuore sensibile e mani che vogliono e possono dare, a guardare la nostra Terra cercare un nuovo equilibrio climatico, nel quale l’essere umano rischia – e lo sta già facendo – di vivere le sciagurate conseguenze della sua incoscienza.
Non posso che appoggiare i piedi a terra, e camminare insieme alle persone che sentono lo stesso in una direzione di vita e di speranza.


[Grazie alla Fondazione Giant Trees di Andrea Maroè e al collega Enrico Maria Milič www.morbin.it]

Meditazione del Solstizio d’Estate: Luce di Manifestazione e Centratura

Il Solstizio d’Estate è un momento di massima luminosità, che accade solo una volta all’anno. Prepararsi al Solstizio è importante per coglierne nel modo più completo possibile l’energia e il significato.

Uno dei messaggi dei cicli stagionali è portare la dimensione della spiritualità nella vita: non renderla cioè elemento eccezionale ed esoterico quanto dimensione naturale di vita quotidiana.

Quando c’è una grande luce, quando c’è una grande energia, come nel periodo solstiziale, in effetti incontriamo sia immediati sviluppi (porte aperte o spalancate, occasioni, amicizie, contatti) che immediate chiusure (completamento di cicli, di collaborazioni, di lavori ecc.).

Meditazione Solstizio d'estate
J.W. Godward

La luce solstiziale può portare grande chiarezza e l’energia necessaria per fare delle scelte per manifestarla; può far accedere a risorse interiori profonde e allo stesso tempo rendere manifeste le difficoltà e le mancanze. Questo momento di iniziazione porta naturalmente a manifestare qualcosa di nuovo; in momenti di particolare transizione è importante mantenersi interiormente flessibili e aperti a delle “sorprese”.

Tra le essenze da prendere in considerazione c’è la Litsea citrata, o Litsea cubeba, dal profilo olfattivo agrumato, che ricorda una danza nel segno della luminosità e della femminilità: questa essenza, diffusa nell’ambiente, può aiutarci in questi giorni a ritrovare leggerezza e a dare giusto peso a tutti gli impegni a cui dobbiamo fare fronte. Sarà un’ottima essenza anche per la meditazione, o per un rituale creativo ispirato al Solstizio, in un a chiave di rilassamento e sollievo.

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Nella meditazione sul Solstizio che abbiamo svolto insieme sabato 17 giugno a Milano, abbiamo condiviso un momento di meditazione e riflessione su questi giorni che hanno una grande intensità e che sembrano per alcuni versi decisivi: il prossimo appuntamento è sabato 16 settembre per la Meditazione sull’Equinozio autunnale. Per tutte le info contattami!

Per una Geografia Aromatica dell’ Anima

Il contatto con noi stessi non è solo un contatto con i nostri impulsi più intimi, ma anche un contatto con quei territori che ci hanno “dato forma” attraverso la loro conformazione. Questo vuol dire che quei luoghi che abbiamo vissuto e frequentato per lungo tempo ci “formano”, danno cioè una impronta particolare alla nostra personalità e  così come ci fanno sentire individui unici, così ci fanno appartenere a un insieme di persone che in qualche modo ha vissuto la stessa impronta. Riscoprire le nostre radici ha cioè una doppia valenza:

– quella di dirci meglio chi e come siamo (la relazione con noi stessi);

– allo stesso tempo riconoscere una qualche comunanza con le persone che come noi hanno vissuto quei territori (la relazione con gli altri).

Questa cittadinanza condivisa non ha necessariamente i confini segnati sulle cartine geografiche quanto piuttosto risponde a una geografia interiore che spesso può riconoscere familiarità anche tra persone che abitano separate da confini posti dall’uomo.

corso di aromaterapia pliskovica joseph
Corso di Aromaterapia a Pliskovica con l’Ass. Joseph, photo Alessandro Camoni

 

Esiste quindi una geografia dell’anima e a dire il vero anche una geologia dell’anima che ci permette di guardare a noi stessi e agli altri in  modo rinnovato e fresco.  Ecco quindi due polarità che si presentano quando scegliamo di ritrovare le nostre radici: la scoperta di se stessi e la scoperta della relazione con l’altro.

In questo cammino di recupero della nostra identità incontriamo anche il regno delle piante e degli aromi. Le essenze, che possiamo considerare “le voci” di un territorio, ci danno testimonianza di caratteri e funzioni diverse ma tutte figlie di una unica terra che si esprime anche attraverso di esse. Annusandole, conoscendole, possiamo ritrovare parti della nostra stessa voce, parte del nostro stesso “profumo interiore“. A dir la verità possiamo scoprire consonanze e dissonanze, e possiamo scoprire anche che, così come ci riconosciamo in alcuni profumi del nostro territorio, così siamo attratti anche da profumi lontani, proprio perché la nostra anima trova nuovi territori in cui riconoscersi. Questo è uno degli aspetti della ricerca su Essenze e Acque aromatiche: la possibilità non solo di trovare rimedi pratici per il quotidiano, ma anche e soprattutto di ritrovare una strada verso noi stessi che è tutta da scoprire ed esplorare.