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Olio essenziale di Ylang Ylang – Flusso e Femminilità per ritrovare Armonia

Odori e profumi smuovono molto di noi, smuovono le nostre emozioni e ciò che siamo più intimamente. Attraverso gli oli essenziali, sostanze altamente specializzate che hanno un impatto considerevole anche sull’essere umano, possiamo darci supporto per armonizzare il nostro umore.

A questo scopo l’uso degli oli essenziali nell’ambiente può essere particolarmente utile, per dare una certa atmosfera e creare un ambiente piacevole. Ricordiamoci che gli oli essenziali sono sostanze solari, che possono essere indicati proprio per sostenere con energia e luce tutti noi. Quando maneggiamo gli oli essenziali in realtà stiamo utilizzando dei principi ricchi di energia, in particolare di energia solare.

L’Ylang Ylang è già conosciuto per le sue proprietà rilassanti, afrodisiache, ed è una sostanza molto usata in profumeria.

Olio essenziale di Ylang Ylang

Un aspetto molto presente nell’Ylang è la sensazione d’acqua, non nel senso che odora d’acqua, ma nel senso che ha una pervasività che è un’onda. Questa onda che ha fatto bene a tante persone in realtà rappresenta la possibilità di restare nel flusso. Rilassa perchè restituisce questo senso di fluidità – è una sostanza che smonta il sistema di controllo e porta maggior nutrimento e attenzione alla parte più intuitiva di noi.

In questa epoca in cui gli aspetti mentali sono molto presenti, questo olio essenziale può aiutare le persone che hanno bisogno di agganciarsi a una parte di sè meno mentale e più intuitiva.

Con l’Ylang possiamo accedere a una intelligenza più profonda in noi, potremmo chiamarla “intelligenza sensibile“. La sensazione che porta è davvero fluida, come una barca che si muove su un fiume, navigare in un flusso che è spontaneo (e da qui a mio avviso anche l’aspetto afrodisiaco).

Smorzare quindi i toni della mente e bilanciare – come sempre non si tratta di andare a uno degli estremi (tutto intuizione o tutto mente). C’è secondo me un bisogno profondo di bilanciamento, e l’Ylang può essere un aiuto.

Il suo odore intenso potrebbe respingere i più sensibili; attenzione alla qualità della sostanza perchè è un olio essenziale che se non è eccellente può risultare veramente stucchevole.

Per saperne di più, puoi rivedere l’incontro online di Aromaterapia emozionale tenuto per gli iscritti alla Newsletter qui.

[photo: Wikipedia]

Il messaggio spirituale della Lavanda e il suo Olio essenziale

Quando parliamo di Lavanda in Aromaterapia, la prima cosa da capire è di quale Lavanda stiamo parlando. Chi ha annusato diverse piante o diversi oli essenziali estratti dalla Lavanda, sa che ci sono molte differenze tra uno e l’altro, e se vogliamo fare un discorso particolareggiato terremo conto di molti aspetti, tra i quali il luogo di provenienza, come la pianta è stata coltivata, come è stata estratta, ecc.

Detto questo, le piante del genere Lavandula hanno dei tratti comuni, che possono essere riconosciuti sia negli ibridi (es. “Lavandino”)  che nelle piante di Lavanda angustifolia e in altre.

Lavanda angustifolia

La mia riflessione su questa pianta è iniziata anni fa, quando si è cominciato a parlarne sempre di più, a coltivarla di più, e a produrne più olio essenziale. Attualmente ci sono molti piccoli agricoltori che distillano questa essenza, e si possono apprezzare così diverse qualità olfattive in piante coltivate in diversi luoghi dell’Italia e del mondo.

Questa sorta di “marea di Lavanda” che pian piano si è fatta strada, mi ha fatto riflettere su quali potessero essere le caratteristiche della pianta e dell’essenza, tale da farle avere così grande fortuna. Considerata un calmante e un antinfiammatorio, certamente può essere apprezzata per le sue doti rilassanti, anche se a mio avviso non sono le uniche che hanno reso la Lavanda una pianta così utilizzata.

In realtà la Lavanda è una pianta che ha anche un profilo olfattivo pungente, soprattutto il Lavandino, e non è così soft come potrebbe credere chi ne vede i bei fiori viola svilupparsi a spiga.

Quando l’abbiamo annusata nei gruppi durante i corsi, abbiamo spesso sentito “aprirsi” uno stato di coscienza più elevato, più pacifico, che sostiene le persone a trovare un piano di condivisione e di pace.

In alcuni casi nei quali ho avuto modo di essere presente a momenti conflittuali, riuscire a far annusare ai presenti questa essenza ha immediatamente cambiato il “colore” dell’ambiente e ha portato le persone verso un piano meno individuale e più di condivisione.

Olio essenziale di Lavanda

Dal mio punto di vista la Lavanda da preferire in questi casi è la angustifolia, in genere dal profilo olfattivo più sottile e dolce; ma detto questo, la percezione è soggettiva e quindi ognuno saprà scegliere la Lavanda che lo ispira di più. Le Lavande vere sono più eteree, soavi, e sostengono le persone a trovare un punto di vista più ampio sulle cose della vita, partendo da un punto interiore più pacifico, meno giudicante, e più incline a trovare il significato degli eventi. Ho spesso usato l’olio essenziale di Lavanda per aiutare le persone, anche in contesto di gruppo, a lasciarsi andare all’intuizione, sciogliere un pò di schemi mentali, e provare a guardare gli altri e se stessi da una prospettiva allargata e meno individuale. In questo modo spesso emergono intuizioni, nuovi punti di vista, dei veri e propri “insights”. Quando molliamo la presa della mente, emergono risorse inaspettate, e uno dei compiti di chi fa Aromaterapia sottile è proprio agevolare questo passaggio da una mente schematica a una mente intuitiva, che trova nuove vie, nuove soluzioni e nuove risorse. Questa nuova mente è connessa con la parte di noi più profonda e interconnessa, e sa trovare risorse e soluzioni in ogni situazione. La Lavanda è un agevolatore di questo passaggio, dando rilassamento, calmando l’ansia, e riducendo questo “rumore” interno, lasciare spazio a una voce che è più profonda, più intensa e più risolutiva, ma alla quale in genere non diamo spazio e credibilità.

Ora capiamo quanto importante sia l’uso di questo olio essenziale, nella varietà che più ci piace; se abbiamo bisogno di odori e vibrazioni più sottili sarà a mio avviso meglio scegliere una Lavanda angustifolia, altrimenti per chi ama odori maggiormente di terra e più canforati potrà scegliere il Lavandino, che porta con sè un’energia a mio avviso più densa e più legata alla Terra.

Detto questo, la Lavanda resta un meraviglioso supporto per chi – come fosse una radio – desidera ridurre il volume di un canale (quello della mente schematica) e aumentare il volume di un altro canale con una musica più piacevole (quello della mente intuitiva e olistica, che vivendo su un piano più profondo, trova idee, soluzioni e risorse).

Proprio questa mente “altra”, eppure presente in tutti noi, può essere la via di uscita da tante situazioni che apparentemente ferme, in realtà aspettano soltanto di essere affrontate con un altro sguardo; allora scopriremo che c’era una porta d’uscita, giusto a fianco a noi, che nessuno ci aveva insegnato a vedere (ma qualcosa dentro di noi sapeva che c’era).