Category Archives: Spezie

Direzione terra

A volte sentiamo la necessità di percepire i piedi ben appoggiati a terra (simbolicamente, e fisicamente).

Di trovare un appoggio, di trovare una posizione di stabilità e un ritmo che ci permettano di sviluppare i nostri rami.

Così rallentiamo il passo, a volte con fatica, e iniziamo a sentire il bisogno di un momento di relax in un luogo in cui ci troviamo bene e che ci ridia la sensazione e la direzione di ciò che stiamo facendo.

Creare questo spazio-tempo oggi non è facile. Bisogna volerlo profondamente, richiede spesso organizzazione e gestione delle cose. Ma si può fare; non solo, ma questo “fermo” serve a rigenerarci, a farci assaporare la dimensione della piacevolezza, a sentire quanto un momento di quiete e/o di condivisione possa darci benessere.

In questa direzione sappiamo che i nostri aromi sono compagni inseparabili. Non solo, ma anche le materie prime da cui provengono, sono preziose alleate.

Trigonella foenum-graecum, Koehler

Per esempio il Fieno greco, Trigonella foenum graecum, è una spezia che possiamo usare in cucina, se sentiamo di aver bisogno di calore e nutrimento. In Ayurveda, è una spezia che pacifica Kapha e in piccole dosi Vata. In particolare, se sentiamo bisogno di “terra”, di nutrimento e spazio personale, potremmo usarla insieme allo Zenzero, da aggiungere ai nostri piatti.

In aromaterapia, nel nostro diffusore possiamo mettere qualche goccia di olio essenziale di Mirra, che ci restituirà una sensazione ancestrale di terra, di appartenenza a qualcosa di antico e di ampio. Un femminile ancestrale, potremmo dire. E’ una essenza ottima per chi desidera avere i piedi per terra, in un appoggio che sia gradevole e sostenuto, per ritrovare finalmente il nostro spazio e luogo nel mondo.

Abbracciare l’elemento aria: spezie che scaldano e nutrono

Quando ci sentiamo stanchi e abbiamo tante cose a cui prestare attenzione – da cose di lavoro, a quelle di famiglia…a Whatsapp – potremmo sentire il bisogno di prenderci qualche momento per noi stessi. Le medicine antiche ci possono aiutare dandoci degli spunti di benessere; in particolare l’uso delle spezie (non solo l’olio essenziale, ma anche la spezia essiccata da cucina) può darci energia e restituirci quel calore e quel senso di benessere che è così facile perdere.

Zenzero, illustrato da Manuel Blanco 1880

Una delle essenze – e delle spezie – che preferisco è lo Zenzero (Zingiber officinale) che ha qualità riscaldanti e digestive ideali per chi vive momenti o periodi dominati dall’elemento Aria (cioè ayurvedicamente parlando, dominati da Vata) in cui il pensare, il muoversi, il leggere, il pensare sono di fatto eccessivi. Non dimentichiamo mai che la nostra mente è parte del nostro corpo, e quindi ha dei limiti di carico e funzionalità. In poche parole, possiamo studiare quante cose vogliamo, possiamo sovraccaricarci di impegni, ma prima o poi il corpo si stanca, perchè il corpo vive una evoluzione naturale che – per fortuna – non possiamo modificare e che le medicine antiche insegnano ad ascoltare e agevolare.

Qui mi viene in mente una frase di Blaise Pascal “mi son detto spesso che tutti i mali degli uomini derivano da una sola cosa, dal non saper stare senza far nulla in una stanza”, che seppur forse estrema, in questa epoca è particolarmente attuale, e per chi ha un forte elemento Aria nella propria struttura psico-fisica questo è ancor più vero. La necessità costante del movimento, sia fisico che mentale, se da una parte è una risorsa, dall’altro, senza contenimento, può essere dispersivo e anche lesivo.

Il nostro zenzero può aiutare sia preso in tisana, sia mangiato candito (buono!) sia come olio essenziale. Se abbiamo l’essenza, non dimentichiamoci che possiamo farci un bel pediluvio versando 2-3 gocce di olio essenziale di zenzero in un cucchiaio di sale grosso e poi versare il tutto nell’acqua tiepido-calda. Lo zenzero ha anche proprietà balsamiche…quindi se fa freddo e/o sentiamo freddo dovrebbe proprio farci bene!

Una “compagna” per aumentare il calore può essere la Cannella, nel caso dell’olio essenziale Cannella di Ceylon foglie (Cinnamonum zeylanicum), che è intensamente calda, ne basterà una goccia sempre nel sale e poi nell’acqua per riscaldare i piedi e di riflesso l’intero corpo. Queste pratiche rituali di benessere sono particolarmente indicate proprio a chi ha sempre tanto da fare e non riesce a fermarsi mai.

Nel caso invece ci sentiamo appesantiti e abbiamo bisogno di elemento Aria, ossia sentiamo di essere troppo fermi o “pesanti”, potremmo prendere in considerazione l’olio essenziale di Litsea citrata (anche Litsea cubeba) che è “un raggio di luce da accendere” mettendone in diffusione nell’ambiente 4-5 gocce (potrebbe bastare anche meno) per sentire un’atmosfera di sollievo, di speranza, di luminanza. Decisamente consigliato per chi sente la presenza di “nebbie” interiori…ed esterne! La cannella potrebbe essere anche una valida alleata in diffusione, in quanto questa spezia col suo calore può dare energia e rivitalizzare quando sentiamo di aver bisogno di una “ricarica”.


Riflessioni profumate per il Nuovo Anno

Un nuovo anno è sempre l’occasione per una revisione del passato e una spinta verso il futuro. In mezzo, così difficile da percepire, è il presente. Abbiamo poca fiducia nel presente, a mio avviso. Lo riteniamo così scontato che “tutto scorre” e poche volte cogliamo l’occasione per viverlo appieno e “usarlo”. Usare il presente significa concedersi di essere presenti a se stessi con la fiducia che sì, dentro di noi ci sono le risorse per vivere il movimento di cui facciamo parte.
Perché noi facciamo parte di un movimento – il movimento delle cose e della vita. Questo è uno degli insegnamenti più grandi degli studi che ho fatto sulla mitologia e sulla narrazione mitica. In ogni mito, in ogni narrazione antica ogni cosa evolve in qualcos’altro; ogni atto ed evento si trasforma in qualcos’altro. Si trasforma. Si muove.

Dea Venere Afrodite

Così pensavo a quali essenze risuonino con questo sentire, e ce ne sono varie. Questo palpitare di vita che si rinnova mi fa pensare alle spezie, con la loro vitalità corroborante. E allora come non usare lo zenzero, frizzante e vitale, che contrasta l’umido e il freddo così bene. Olio essenziale di zenzero in diffusione ambientale, zenzero come pediluvio mettendo tre gocce di essenza in un cucchiaio di sale grosso e versandolo nell’acqua tiepido-calda.
Zenzero che fa bene anche al respiro, che ritempra e rinvigorisce. Olio essenziale decisamente essenziale; e quando non ce l’abbiamo possiamo facilmente trovare il rizoma, fresco o secco.

Accanto a questa forza rinnovante abbiamo molti accompagnatori possibili: da un limone che aiuta nella lucidità ad un mandarino che ne sottolinea la parte più giocosa e giovane. Ma potremmo decidere anche di prendere un’altra strada, per esempio con una conifera. Lascio a te la scelta, se accompagnare lo zenzero con un pino mugo, un pino cembro, o un abete nero…esplorando le tante possibilità che ti permetteranno di avere una miscela da respirare tutta, e allo stesso tempo una sferzata di energia e centratura che parla di rinnovamento e fermezza (potremmo dire una sinergia da meditazione), quel giusto equilibrio tra stare con se stessi e stare con gli altri.

[Immagine: La nascita di Venere, Redon]