Category Archives: Corso di massaggio ayurvedico

Idrolato di Camomilla per la Cosmesi del Bambino e il Massaggio infantile

Quando parliamo di Aromaterapia in genere pensiamo all’uso degli oli essenziali. Una parte significativa dell’Aromaterapia meno conosciuta è l’uso degli idrolati, che sono le acque profumate prodotte dalla distillazione in corrente di vapore dell’olio essenziale. Queste acque aromatiche si formano naturalmente durante il processo di estrazione, e contengono tracce dell’olio essenziale distillato; sono sostanze molto interessanti perchè meno aggressive in genere dell’essenza e ideali per gli usi cosmetici.

La Camomilla romana è un bel fiore dal quale viene distillato un olio essenziale prezioso, e un idrolato. In particolare l’idrolato ha proprietà antinfiammatorie, calmanti e antidolorifiche. Per questo può essere utilizzato per la pulizia del viso del bambino, anche dopo un massaggio. Se pratichi il massaggio infantile al tuo bimbo, quando hai finito, puoi detergergli delicatamente il viso con dell’idrolato di Camomilla. In questo modo rimuovi l’olio rimasto e dai un effetto piacevolmente rilassante e calmante al bimbo – è una pratica che consiglio spesso ai miei corsi di formazione per insegnanti di massaggio infantile ayurvedico.

Aromaterapia e idrolato di Camomilla romana per il massaggio infantile Chiot’s Run via Compfight

Quando usiamo le sostanze aromatiche ricordiamoci che esse interagiscono sia sul piano fisico che sul piano emozionale-sottile; gli oli essenziali possono essere calmanti, equilibranti, tonificanti.

Utilizzando l’idrolato di Camomilla, abbiamo un piacevole effetto antinfiammatorio che si unisce a un buon effetto di rilassamento; puoi mettere anche un cucchiaio di idrolato nel bagnetto del bambino.

Puoi usare questo idrolato per lenire la pelle del bambino qualora fosse arrossata, e in generale come antinfiammatorio anche per la pelle adulta.

L’uso dell’idrolato ti permette di avere una sostanza particolarmente dolce nell’effetto, ad una giusta concentrazione, e frutto di una distillazione (quindi, se volessimo leggere il processo da un punto di vista simbolico, potremmo dire “frutto di una purificazione”). In questo senso avremo tra le mani un prodotto cosmetico completamente naturale e che potremo usare sia per il bambino che per tutta la famiglia.

Una passeggiata tra i cipressi…l’uso in Aromaterapia dell’olio essenziale di Cipresso

Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di fare una bella passeggiata in mezzo ai cipressi, su una lunga via antica ad Aquileia. E’ una passeggiata che amo, che faccio quando posso d’estate, e le giornate migliori sono quelle soleggiate e con un pò di vento…perchè gli oli essenziali si percepiscono di più, e diventa una vera e propria seduta di aromaterapia…

Camminando tra i cipressi, con un pò di brezza costante, avevo l’impressione di essere immersa in una flusso di effluvi aromatici. Non è un’impressione in realtà; è proprio così…col calore le essenze si sprigionano, e il vento le distribuisce ovunque. Un fumento naturale.

Aromaterapia e olio essenziale di Cipresso
Le gocce ambrate della resina di Cipresso, mia foto

Mentre camminavo, pensavo a quanto fossero antichi quegli alberi e le pietre delle rovine romane. Pensavo a quanto fossero immersi allora negli elementi naturali. A come guardassero agli animali, alla natura…e come facessero aromaterapia senza chiamarla così e senza sapere tutto quello che sappiamo noi oggi.

La foto che vedi qui sopra l’ho scattata durante quella passeggiata…la resina brillava dorata…era una vera magia guardarla e immergersi nel suo profumo.

L’olio essenziale di cipresso che viene distillato dai rami dell’albero ed è un’essenza versatile e interessante, io la uso e mi piace.

Vediamone alcune qualità:

  • decongestionante venoso e linfatico
  • astringente e vasocostrittore
  • antitussivo
  • regolatore del sistema nervoso
Adesso puoi capire cosa possa significare restare immersi in una essenza del genere!
Corso di Aromaterapia, una goccia di resina di cipresso
Questa sono io con una goccia di resina di Cipresso sul dito :-)
Lo uso da tanto tempo per le mie gambe, per alleggerirle, come ho descritto in questo articolo sulle Ricette per le gambe gonfie e stanche che ti consiglio di leggere se questo è un tuo problema…
E poi mi piace questo odore perchè è profondo e calmante. Si può usare come olio essenziale da diffondere in casa, e ti consiglio la diffusione nell’ambiente se ti capita di avere la tosse, perchè è veramente benefico…
Se ti piacciono gli Agrumi, puoi fare qualche semplice ricetta da diffusione unendo per esempio:
  • 3 gocce di arancio dolce
  • 3 gocce di mandarino
  • 3 gocce di cipresso
oppure una sinergia più resinosa…
  • 3 gocce di incenso
  • 3 gocce di cipresso
  • 3 gocce di mandarino
E’ un olio essenziale potente e non è consigliato l’uso durante la gravidanza e l’allattamento.
Se usi il Cipresso fammi sapere come ti trovi…a me piace molto!

Curcuma…solo in cucina? I mille usi della Curcuma zedoaria | Ayurveda e Aromaterapia

Quando ho cominciato a pensare a un articolo sulla Curcuma, mi sono chiesta…da dove inizio? La Curcuma in Ayurveda è considerata una panacea, e ci troviamo davanti a una infinità di usi possibili e di indicazioni. In questo articolo allora ho deciso di iniziare a dare uno sguardo d’insieme, da approfondire in successivi articoli.

La Curcuma che conosciamo è la Curcuma in polvere. La polvere giallo intenso che tanti amano forse la usi già in cucina; ne esistono due oli essenziali ed è possibile estrarre un oleolito.

Curcuma zedoaria | Corso di Aromaterapia e Ayurveda
Il giallo brillante della Curcuma…

Vediamo cosa puoi fare con la polvere, che oggi è facilmente reperibile nei negozi di alimentari biologici.

1- La Curcuma è un anti-infiammatorio della pelle, la puoi usare come polvere lenitiva.

2- La Curcuma è un depurativo del sangue; una punta di cucchiaino nell’acqua calda diventa una tisana depurativa.

3- E’ un Yogavahini, un aiutante nel veicolare le proprietà di altre piante all’interno del corpo.

4- In Ayurveda è considerata un antisettico, antibatterico e antibiotico.

5- Riscalda, è pungente, e può aiutare la digestione.

6- In polvere può essere usata per trattamenti a secco quali l’Ubtan.

7- Puoi usarla anche nella preparazione di tamponi umidi, i Pinda Sweda.

La Curcuma era conosciuta anche nella tradizione medicale mediterranea, ed era definita caldo-secca, e utilizzata per lenire la pelle e nei problemi legati al fegato e alla bile.

In Ayurveda si ritiene che la Curcuma sia in grado di pulire le nadi, i canali sottili del corpo, e in questo sia un purificatore generale del corpo e dei corpi sottili.

In questa fase stagionale di primavera utilizzare la Curcuma potrà dare particolare beneficio, in quanto il corpo ha necessità di disintossicarsi da tutto ciò che ha accumulato d’inverno.

 

Entriamo nel mondo degli Attar: il profumo celestiale dell’Attar di Michelia Champaca, delle Magnoliacee

Corso di Aromaterapia | Michelia champaca attar
Michelia champaca...un miele

Ieri ho avuto modo di sentire, dopo tanto tempo, l’odore della Michelia champaca, più comunemente conosciuta solo col nome di Champaca.

Questo albero cresce soprattutto in Oriente, ed è conosciuto per essere una fragranza pregiatissima in campo profumiero.

Con questa meraviglia si distilla un attar, chiamato anche “Champa Attar“, che unisce la distillazione del fiore di Champaca all’olio di sandalo.

Gli attar sono profumi naturali creati attraverso una distillazione in corrente di vapore che va a fissarsi su una base di olio di sandalo.

Normalmente vengono distillati a mano, artigianalmente, e questa produzione oggi è una rarità perchè è stata sostituita da distillazioni industriali e spesso anche sostituzioni chimiche, dovute a una scelta di prezzo e di mercato.

Questo attar ha colore giallo intenso e sprigiona immediatamente all’olfatto delle note di cuore ricchissime. L’odore che più si avvicina è il miele, un miele intenso, caldo, che associa l’odore della vaniglia al limone.

Questo attar di Champaca è adatto a confortare, rincuorare, rinforzare il nutrimento del chakra del cuore. Per la sua potenza calda e avvolgente, è indicato anche nel trattamento dei punti marma del torace.

Corso di Aromaterapia | olio essenziale di Michelia champaca
Le note mielate...

Utilizzato per creare un unguento, diventa un balsamo per il cuore, utile anche per i bambini, in piccole dosi.

L’energia più densa dell’olio essenziale di Sandalo si sposa con facilità con la ricchezza dell’olio essenziale di Champaca. Il Sandalo porta note di terra e legno più marcate, che si uniscono a quelle vibranti e ispiranti della Champaca (che è una Magnoliacea e ricorda l’odore della Magnolia). Un odore di terra esalta il profumo di miele del quale si percepiscono prima le note sottili, che ricordano la Magnolia, e subito dopo il cuore mielato della stessa essenza, che ritorna a dialogare col corpo del Sandalo. E’ un circuito virtuoso, che dona serenità, appagamento, sensualità e un benessere direi di altri luoghi.

Sarò felice di condividerlo con voi durante i corsi di Massaggio ayurvedico e Aromaterapia e i corsi di autoproduzione di oli ayurvedici e mediterranei, creme e unguenti a Milano!

A presto per altre notizie e descrizioni di Attar!

Se sei interessato all’olio essenziale di Sandalo leggi qui

Come unire l’Ayurveda all’Aromaterapia?

Il trattamento dei punti Marma in Ayurveda

Guarire con i fiori di Bach – i fiori di Bach uniti all’Aromaterapia sono più efficaci

Olea europea, fiori di Bach e aromi
Olive dei fiori di Bach...

Hai letto un pò dappertutto dei fiori di Bach, dei corsi sui fiori di Bach, di come usare i 38 fiori di Bach…e poi ti chiedi se quando gli scegli per te  e per i tuoi amici fai le scelte giuste.

Ho cominciato anch’io così. Venni a sapere del Rescue Remedy, delle mie amiche lo usavano, e così cominciai anch’io. Poi comprai dei libri, e questo mondo della floriterapia mi affascinò sempre più.

Quando leggevo i libri sui fiori di Bach mi sembravano spesso un pò tutti uguali, parlando dei fiori come se fosse la cosa più semplice del mondo usarli. Ho letto le opere di Bach e so che le sue intenzioni erano di poterli dare a più persone possibile, affinchè la sofferenza delle persone potesse trovare sollievo.

Mentre mi addentravo in questo mondo incontrai le opere di Mechtild Shaeffer e di Ricardo Orozco. Incontrai persone, insegnanti, terapisti, ognuno con una propria interpretazione della floriterapia. Da questo punto di vista una delle persone che mi ha insegnato di più riguardo l’uso dei fiori è stato Steven Johnson, il fondatore della floriterapia alaskana.

Usavo i fiori di Bach per me e tra amiche ci scambiavamo le opinioni su quali effetti avessero. Già all’epoca mi occupavo di massaggio ayurvedico e aromaterapia e a me venne spontaneo provare ad usarli insieme.

Massaggio, oli essenziali, fiori di Bach. Posso dirvi che è un trittico potente, dopo tanti anni di esperienza.

Ancor di più nella mia pratica notai che l’uso degli oli essenziali e dei fiori di Bach sui punti Marma dava degli effetti veloci e coerenti. Ma la pratica dei punti Marma può essere trasmessa solo a un operatore di Ayurveda…non è per tutti. Così nel tempo sviluppai un mio metodo, che unisce l’aromaterapia ai fiori di Bach. L’operazione non è banale. A volte sembra che la floriterapia sia la cosa più semplice del mondo. Magari! I sistemi semplici sono di fatto i più complessi in assoluto. E vi dico serenamente che non credo nell’autoterapia. Non ci credo per un motivo semplicissimo: noi non riusciamo a vedere noi stessi completamente. Ci sembra di capire alcune cose, ma il più delle volte la nostra visione è parziale e frutto degli stessi schemi che l’hanno creata, ma di questo parleremo ancora.

Unire l’aromaterapia ai fiori di Bach, usandoli sul corpo – hai mai provato? Se hai provato sai di cosa sto parlando, e di quali risultati può dare.

Il corpo è il deposito delle nostre pulsioni inconsce, comprese le emozioni. Utilizzare i fiori di Bach sul corpo significa modificare la vibrazione del corpo stesso e andare a elevarla. Questo significa dare un’informazione di salute più potente, di rigenerazione, di sostegno. A questo unisci gli oli essenziali, che sono un concentrato di Prana, di vitalità. Prova a unire le due cose. Dimmi cosa succede.

Succede che ci si sente meglio da subito, molto meglio. Poi dipende dal problema che affrontiamo: molto possiamo fare da soli, ma la mia pratica mi ha insegnato che non tutto possiamo fare da soli, e accettarlo è un atto di salute mentale.

Come usare i fiori di Bach sul corpo uniti agli oli essenziali? Attraverso il massaggio, il bagno, i pediluvi, l’automassaggio, le autoapplicazioni. Le creme, gli unguenti. Ci sono mille modi!

Se ti piace questo argomento e puoi essere interessato a una formazione completa, dettagliata e profonda ti invito a leggere una sintesi del programma del corso di floriterapia e aromaterapia professionale qui. E’ un corso solo per chi capisce che l’unione di questi due metodi può davvero portare lontano…e aiutare tantissime persone a stare meglio.

A presto per altri articoli su questo argomento!