Category Archives: Corso Online di Profumeria e Spezie

Aromaterapia e lo sviluppo della Femminilità e del Cuore

Quando penso allo sviluppo del lato femminile delle persone, mi vengono alla mente molte qualità, che sono intrinsecamente presenti in ogni essere umano, sia uomo che donna. Credo che la femminilità, tra le tante qualità che porta con sè, sia ricettiva, intuitiva, equilibrata, generosa, creativa, nutriente, e portatrice di Vita.

Queste qualità non sono solo nelle donne, ma sono qualità del’anima che tutti noi abbiamo, più o meno nascoste, più o meno risvegliate. Anche la grazia, la bellezza, la sensualità, l’accoglienza e l’accudimento sono caratteristiche del femminile in noi.

Può l’Aromaterapia aiutarci a sviluppare queste qualità? Dal mio punto di vista sì. Gli oli essenziali possono aiutarci a entrare in sintonia con queste “vibrazioni interiori” che sono vive in ognuno di noi.

La rosa in aromaterapia...l'acqua di rose

Che cos’è per esempio la Creatività? E’ una meravigliosa capacità di combinare elementi già esistenti in qualcosa di totalmente nuovo; è la capacità di ideare qualcosa che non esiste ancora, ma può essere portato fino al piano concreto, materiale.

Questa sorgente di vita che è la Creatività è presente in tutti noi, e può essere sbloccata. Oli essenziali quali per esempio il Gelsomino, sono vivaci aiutanti per la nostra Creatività da ritrovare.

Giovedì 28 febbraio alle 21 ci vediamo online in diretta streaming per una lezione gratuita su Aromaterapia e Sviluppo della Femminilità e dell’equilibrio del Chakra del Cuore”. Puoi partecipare iscrivendoti alla newsletter. Le lezioni gratuite sono un servizio agli iscritti alla newsletter, che esce una volta alla settimana.

Se ti fa piacere esserci, sei il benvenuto…in questo viaggio interiore laddove le essenze naturali ci portano per mano a ricongiungerci con parti di noi sempre più profonde. Ti aspetto!

Il Botanico brillo: ossia le piante che hanno fatto la storia degli alcolici :-)

Esce a marzo 2013 un libro simpaticissimo, il “Botanico brillo” – The Drunken Botanist, che parla delle piante che hanno fatto la storia degli alcolici…in questo libro Amy Stewart racconta le piante che sono alla base dei liquori nella storia, e la cosa più carina è che questo libro ha un “blog” nel quale alcune ricette di cocktail sono segnalate, per cominciare subito a riprendere in mano l’idea dei “cocktail botanici”.

Aromaterapia e Cocktail

 

Leggendo il blog, scopro che Amy Stewart ha creato anche un giardino del “botanico brillo”, dove ha piantato diverse piante utili per le gioie alcoliche…Così nasce il “Cocktail Garden”, un’idea veramente bella che è stato disegnato da un progettista del paesaggio.

Amy ci parla anche di alcune piante che sono ritenute ideali per farne sciroppi aromatizzanti e cocktail…qui trovi il suo articolo originale:

la Lavanda angustifolia o il Lavandino grosso, che può diventare componente di un cocktail tutto speciale:  200 ml di Vodka, 1 cucchiaino  di fiori di lavanda, fettine di zenzero, 5 chiodi di garofano, 2 cucchiaini di scorze di arancia essiccate. Versa tutto insieme e lascia riposare 2 settimane; puoi aggiungere un cucchiaio di sciroppo base di zucchero e acqua.

il Pelargonio, o Geranio odoroso (Pelargonium…) che è profumatissimo e può far diventare un liquore semplice qualcosa di molto più fragrante e vivo…

e ovviamente i diversi tipi di Menta, e per esempio anche l’Angelica, il Basilico…che aggiungono alle preparazioni quel non so che di particolare. In realtà la gamma di scelta è ampissima, e possiamo aggiungere a tutto questo le Spezie

 

Aromaterapia e Cocktail

La base per una aromatizzazione può essere anche la creazione di uno sciroppo di base, con metà zucchero e metà acqua, da far sciogliere a bagnomaria. Quando lo zucchero è sciolto, lo sciroppo è pronto; puoi aggiungere delle foglie di pianta secca o fresca, lasciar riposare il tutto almeno un’ora e poi usare lo sciroppo come aromatizzante in piccole dosi.

Se ti senti in sintonia con questo fai da te da cocktail, visita il sito di Amy Stewart e presto sarà disponibile in libro (in inglese)…

 

Il Benessere passa dagli oli essenziali: Aromaterapia e Psicoaromaterapia

Il Benessere, quella dimensione interiore dell’Essere che percepisce uno stato buono, quieto, è dentro di noi, e possiamo riconnetterci a questa fonte importante in molti modi, uno dei quali è l’uso degli oli essenziali.

Ancora oggi, da un punto di vista scientifico, ci sono varie teorie sul funzionamento dell’olfatto; una cosa che risulta certa, è il forte impatto che hanno gli odori sul nostro sistema limbico, e che questo impatto è fortemente “evocatore”, non solo di ricordi (no…l’olfatto non è un senso nostalgico :-)) ma anche di Risorse interiori, di Intuizioni e comprensioni, che sono comprese intuitivamente più che seguendo un processo logico-matematico, diciamo così.

Suzanne Fischer Rizzi nel suo libro “Profumi celestiali” usa una metafora secondo me molto bella, e dice “Il cervello umano ha le sue radici nel sistema limbico, come un albero nella terra, e da esso trae energia e ispirazione attraverso gli stimoli olfattivi”.

Corso online su Aromaterapia e Benessere e Meditazione Richard Lowkes via Compfight

In questa direzione possiamo utilizzare tutti gli oli essenziali comprendendone non solo la parte di beneficio fisico, ma anche il beneficio sottile, energetico ed emozionale che possono darci.

Gli oli essenziali sono arrivati nella mia vita quando avevo circa 25 anni, mi piacevano i prodotti naturali ed erboristici, conoscevo le essenze da un punto di vista superficiale, ed ero piuttosto insicura su come si usassero e su cosa facessero veramente. Ne ero attratta per “simpatia”, nel senso che sentivo che le essenze avevano qualcosa di buono per me, che mi facevano bene, ma non sapevo quasi nulla di aromaterapia.

Decisi così di iscrivermi a un corso di Aromaterapia. Quattro giorni prima di quel corso spostai un mobile a casa e rimasi con la schiena bloccata. Passai quattro giorni a letto, facendo fatica a muovermi, e a fare veramente qualsiasi movimento. Andai a quel corso di Aromaterapia con una sciarpa legata intorno alla vita, per tenermi su e lenire col calore quel dolore che sentivo. Inoltre non sapevo bene cosa aspettarmi, e andai con una certa insicurezza, insomma, mi sentivo piccola davanti a qualcosa di grande.

Durante quel seminario, successero due cose (senza che io facessi quasi nulla): mi passo quasi del tutto il mal di schiena e mi sentii con una gioia, una forza, e una nuova intensità interiore. Le essenze mi “colpirono al cuore” e da quel giorno cominciai a studiarle e a usarle ogni giorno. In un giorno e mezzo mi era passato un dolore fisico incredibile e emotivamente mi sentivo molto diversa, con una nuova forza.

Da questo compresi che gli oli essenziali avevano molte qualità, e che una di queste era sicuramente quella di essere dei modificatori dell’umore, e ancor più profondamente, dei “messaggeri” di messaggi importanti e pieni di Vita.

Di questi messaggi ti parlerò nella Lezione Online gratuita di giovedì 7 febbraio alle ore 21, che puoi seguire semplicemente iscrivendoti alla Newsletter. Se non puoi esserci giovedì, agli iscritti alla newsletter verrà inviato il link per sentire la registrazione, fino a domenica 10 febbraio.

Durante la lezione parliamo di che cosa sia la Psicoaromaterapia, quali possano essere gli usi sottili degli oli essenziali, e di alcuni oli essenziali interessanti per uno stato interiore di Benessere. Ti aspetto!

Se questo argomento ti piace e ti interessa, puoi visionare anche il programma del Corso Online su Aromaterapia e Benessere, che comprende anche delle Visualizzazioni guidate per entrare in sintonia con la parte di noi più profonda e serena.

La passione per Profumi e Spezie di Cristina…e le sue esperienze di ricerca aromatica

Oggi ti propongo un’intervista con Cristina, giornalista, che ha partecipato al Corso Online di Aromaterapia e Profumeria sulle Spezie, e ci racconta la sua esperienza, e le sue scoperte “speziate”.

– Cara Cristina, come hai iniziato il tuo percorso profumato prima di arrivare al mio Corso sulle Spezie?

Finora le conoscevo quasi solo per nome e per lo più come insaporitori, ignoravo che esistessero gli oli essenziali delle spezie. Ora ho cominciato a usarle, all’inizio con un po’ di timore perché io sono ipersensibile a tutto e devo trovare sempre i “miei” dosaggi. Mi sono entrate nel sangue, nel vero senso della parola, fisicamente e interiormente, perché a volte ne sento il gusto o l’odore pur non avendole usate. Un giorno, girando per casa, sentivo profumo di cannella dappertutto, come se l’avessi messa nel diffusore. E stavo pensando di mescolare le spezie in polvere per sentire quale fragranza mi rimandano, prima di lavorare sugli oli essenziali. Con mia stessa meraviglia, sento un po’ il bisogno di non aver fretta nell’arrivare alla creazione di un profumo, ma di lasciare alle spezie tutto il loro tempo per farsi conoscere.

– Quali dubbi avevi prima di iscriverti, e cosa ne pensi al riguardo, ora che hai seguito l’intera formazione?

I corsi online sono spesso ritenuti inferiori ai corsi presenziali; in realtà sono sempre più convinta che il corso online non è il fratellino minore del corso dal vivo o, come si usa dire, frontale. Certo, l’esperienza olfattiva può essere trasmessa online solo intuitivamente, e l’energia e la sinergia del gruppo è sempre stimolante. Ma seguire un corso online – soprattutto assaporando le lezioni, come facevo io, nel silenzio della sera – può significare una maggior concentrazione nell’ascolto. E questo consente di cogliere in tutta la loro intensità alcuni messaggi che vuoi trasmettere.

Quando, ad esempio, esorti l’aspirante profumiere, se mi passi l’espressione, a sperimentare e a farsi un po’ artista. Ossia a mettere in atto quella sottile alchimia di essenze e odori che solo attraverso un sapiente uso dell’intuizione può creare l’opera d’arte di un profumo, che per ognuno è il “suo” profumo. Oppure quell’accenno al fatto che può capitare di creare un profumo che a noi non piace ma che altri apprezzano. Dà un brivido pensare a quanta bellezza e a quanta verità sono racchiuse in questo concetto. Divenire capaci di accogliere la diversità emotiva e percettiva degli altri, di essere più aperti verso gli altri, è cosa mica da poco… Se il processo di creazione di un profumo può portare a questo, che gran maestro è il profumo!

Corso Online sulle Spezie in Aromaterapia e Ayurveda

– Quali sono le tue spezie preferite, e cosa “combini” ora con le spezie, dopo aver seguito il Corso?

Dopo aver ascoltato una lezione sono andata a prendere subito la curcuma e lo zafferano. La signora Patrizia di Tea Time Trieste mi ha dato uno zafferano iraniano. Non ti dico quando ha infilato il barattolino nel suo sacchetto di tela, tirando il cordoncino… è come se fosse stata un’iniziazione. Per non parlare del meraviglioso profumo caldo e dorato della curcuma, con la quale ora mi faccio gli infusi. Mi son fatta pure il caffè arabo aromatizzato al cardamomo. Il risultato, immagino, è un pallido facsimile, però anche così è buonissimo! L’aroma del cardamomo è davvero particolare, ho preso anche l’olio essenziale. Un altro giorno ho comprato lo zenzero, per provare il tè verde allo zenzero, e il coriandolo, che ha un profumo stupendo. A me fa pensare al rosmarino e all’incenso, a qualcosa di mistico e misterioso. Ogni tanto vado ad annusarmelo, mi piace molto. E poi già c’è aria di Carnevale in giro, è il momento giusto per il coriandolo…

– Quali intuizioni hai avuto durante il percorso?

Ho pensato al lavoro di preparazione che c’è dietro, alla generosità con cui offri tutta la tua esperienza, alla dolcezza con cui incoraggi a incamminarsi sulla strada maestra della creazione dei profumi, imparando ad affrontare e superare anche le difficoltà. Quando ci si iscrive a un corso, spesso ci si aspetta di ricevere ricevere ricevere. Siccome per me è sempre tutto collegato, quel che ho ricevuto è stato un arricchimento anche per il mio lavoro, per la mia scrittura. Scrivendo ora mi vien da usare le parole come se fossero spezie e oli essenziali…

– Come ti senti ora?

Ogni tanto mi dico: “Buongiorno, finalmente ti sei svegliata!”. Mi è venuto in mente un sogno di qualche anno fa: mi trovavo in un ambiente pieno di scaffali con innumerevoli bottigliette in vetro, in cui c’era un liquido colorato, rosso, verde, blu, eccetera, e a un certo punto, quando sono passata accanto, tutte hanno cominciato a vibrare all’unisono. È un po’ questa la sensazione che provo.

–  Che significato interiore hai colto nello studio dei profumi naturali?

Il profumiere Emilio Raccagni, da te intervistato, ha detto che quello dei profumi naturali “è un mondo ricco di sensibilità”. È vero, io l’ho scoperto seguendo il tuo corso, ed è stata una rivelazione. Ampliare il proprio orizzonte olfattivo significa ampliare il proprio orizzonte mentale e intellettuale, come ben sottolinei tu. Ragionando con il linguaggio dei profumi, mi verrebbe da dire che questo corso sembra un invito a percepire in ogni esperienza della vita la sua nota di base, la sua nota di cuore e la sua nota di testa. Tre note che, va da sé, ci sono anche nel tuo corso.

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Puoi leggere altre interviste qui:

Profumi naturali per una Cosmesi naturale ed emozionale con Emilio Raccagni

Profumi della Bibbia: usare antichi oli essenziali nel massaggio, con Rosanna Bonardi

Le maghe delle Spezie con Patrizia Orlando

 

Cristina’s passion for Perfumes and Spices

Today I propose to you an interview with Cristina, a journalist, who participated in the Online Course of Aromatherapy and Perfumery on Spices– She tells us about her experience, and her discoveries “in the spicy world”.

– Dear Cristina, how did you start your journey before arriving at my scented Course on Spices?

I almost knew spices by name and mostly as flavorings, and did not know that essential oils of spices  existed. Now I have started to use them, beginning with a little fear because I am hypersensitive to everything and I always need to  find “my” doses. One day, walking around the house, I felt the scent of cinnamon everywhere, as if I had put into the diffuser. And I was thinking of mixing the powdered spices to see what fragrance they recall together, before working on essential oils. To my own surprise, I feel I need not be hasty in creating perfumes, and I need to let spices “talk to me” for a while.

– What questions did you have before signin up, and what do you think about the course, now that you have followed the entire training?

The online courses are often considered inferior to presential courses, but in reality I have become increasingly convinced that the online course is not the little brother of the coursein presence. Of course, the olfactory experience can be transmitted online only intuitively, and the energy and synergy of the group is always stimulating. But doing an online course – especially enjoying the lessons, as I did, in the silence of the night – can mean a more concentrated listening. This allows you to take in all the intensity of some messages you want to convey.

When, for example, you exhorts the aspiring perfumer, if you pass me the expression, to try and to be a little artis, and to put in place the subtle alchemy of essences and scents that only through a clever use of intuition can create a work of art. Or that  it can happen to create a fragrance that we do not like but that others appreciate. It gives a thrill to think about how much truth and beauty are enclosed in this concept. Becoming capable of accommodating emotional and perceptive diversity of others, to be more open to others… If the process of creating a perfume can lead to this, that a great teacher is the scent!

Curcuma zedoaria | Corso di Aromaterapia e Ayurveda

– What are your favorite spices, and what do you do now with spices after completing the course?

After listening to one of the lessons I went immediately to buy turmeric and saffron. Mrs. Patrizia of Tea Time Trieste gave me an Iranian saffron. I can’t explain what happened inside me when I put the jar in my canvas bag, pulling on the string … it’s as if it was an initiation. Not to mention the wonderful smell of warm and golden turmeric, with which I now use for making infusions. I drink also ​​pure Arabic coffee flavored with cardamom. The aroma of cardamom is very special, I also bought the essential oil. Another day I bought the ginger, to try green tea with ginger and coriander, which has a wonderful scent. It makes me think of rosemary and incense, something mystical and mysterious .

– What insights did you have along the way?

I thought the work of preparation behind the course, the generosity with which you offer your whole experience, the sweetness with which you encourage your students to start down the road of creating perfumes, learning to face and overcome difficulties. When one enrolls in a course, one often expects to receive receive receive. As for me everything is always connected, what I received was also an enrichment for my job, for my writing. I am beginning to use the words as if they were spices and essential oils …

– How do you feel now?

Sometimes I say, “Good morning, you finally woke up.” I came up with a dream of a few years ago I was in a room full of shelves with countless bottles of glass, in which there was a colored liquid, red, green, blue, etc., and at one point, whenI passed by them, all began to vibrate in unison. It is just the feeling I have now.

– What inner meaning you caught in the study of natural scents?

The perfumer Emilio Raccagni interviewed by you, said natural scent “is a world full of sensitivity” . It is true, I found out following your training, and it was a revelation. Expand your olfactory horizon means to expand your mental  and intellectual horizon. Talking with the language of perfumes, I would say that this course seems an invitation to perceive in every experience of life its base note, its middle note and its top note. Three notes that, of course, there are also in your training.

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You can read more interviews here:

Natural perfumes for natural and emotional cosmetics with Emilio Raccagni

Perfumes of the Bible: Using ancient essential oils in massage, with Rosanna Bonardi

The witches of Spices with Patrizia Orlando