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Praticare un massaggio ayurvedico con l’olio di avocado – che proprietà ha l’avocado?

Olio di avocado e massaggio ayurvedico
Un avocado a cuore...

Uso spesso l’olio di avocado durante i corsi di massaggio ayurvedico. E’ un olio che scoprii tanti anni fa, e mi ricordo ancora la meraviglia e lo stupore di vedere un olio verde…un verde intenso, scuro, molto più scuro dell’olio di oliva. La magia dell’olio di avocado sta nella sua scorrevolezza, e nonostante sia piuttosto pastoso, di fatto non unge.

Questo olio è legato maggiormente alla tradizione Azteca e dei popoli dell’America centrale.

Lo uso quando la pelle ha bisogno di idratazione senza restare troppo untuosa, per il Vata dosha è particolarmente adatto. Questo olio è idratante, rigenera la pelle, e in realtà è commestibile se è un olio integro e non elaborato (non decolorato e non deodorizzato).

Lo puoi usare anche come impacco per i capelli secchi.

Forse non tutti sanno che ha delle ottime proprietà per preparare un olio estivo, diciamo così, da spiaggia: lo puoi usare per proteggere la pelle durante tutto il giorno unito a dell’olio extravergine di oliva; ovviamente non sostituisce la crema solare se devi stare sotto il sole per ore, ma rappresenta un ottimo aiuto per tutto il giorno.

Ti piacerà se ami gli oli non troppo grassi e idratanti, e te lo consiglio vivamente per l’estate, è un rimedio eccellente, oltre che nei massaggi ayurvedici!

Se sei un appassionato di oli puoi leggere qui l’uso che puoi fare nel massaggio ayurvedico dell’olio di ricino…e non solo nel massaggio!

Qui invece trovi delle riflessioni sull’uso degli idrolati nel massaggio ayurvedico del viso e per la pulizia del viso

Vieni al Corso di autoproduzione di oli, unguenti e creme ayurvediche e mediterranee domenica 27 marzo!

prodotti ayurvedici e oli ayurvedici
Una crema ayurvedica autoprodotta

Ieri abbiamo svolto uno degli appuntamenti del corso di autoproduzione di oli, unguenti e creme ayurvediche e mediterranee. Il prossimo corso per creare oli ayurvedici e prodotti ayurvedici è domenica 27 marzo 2011.

Che cosa puoi imparare in questi corsi?

1- a utilizzare gli strumenti adeguati per l‘autoproduzione

2- a fare gli oleoliti

3- a fare degli unguenti con gli oleoliti

4- a fare delle creme con tantissime ricette sia ayurvediche che della tradizione mediterranea

5- a unire la fase oleosa con la fase acquosa per poter produrre creme di diverse consistenze e a diversi scopi, pensando al Vata dosha, al Pitta dosha, al Kapha dosha.

6 – a capire il significato profondo di ogni pianta che usi nei tuoi prodotti: studiamo insieme l’uso degli oli essenziali secondo l’aromaterapia sottile e l’aromaterapia scientifica.

7- a comprendere delle ricette molto particolari come quella del Pinda Taila ayurvedico, o del Saindhava Taila. Usiamo diversi preparati da unire alle creme, per ottenere benefici sempre più mirati e consapevoli.

Ayurlab autoproduzione casalinga di prodotti ayurvedici
Un momento durante il corso...

Il programma di Ayurlab varia a ogni corso/laboratorio, per offrire una offerta formativa completa. Se sei un massaggiatore ayurvedico, un operatore di terapie naturali, un naturopata, un farmacista appassionato di cure naturali…questo corso è per te. Ayurlab ti insegnerà tantissime ricette che potrai fare a casa, con mezzi semplici. Produrre da te i tuoi prodotti di bellezza, i tuoi prodotti ayurvedici, le tue creme…ti darà una soddisfazione e un divertimento assicurato!

Per vedere il programma del prossimo corso di autoproduzione e leggere quali oli ayurvedici, creme e unguenti andremo a produrre puoi cliccare qui.

Se sei interessato a questo argomento potrebbe piacerti questo libro sull’Ayurveda e il massaggio ayurvedico

Clicca qui sei interessato ad approfondire il concetto di Vata dosha

Visit India! Consigli di viaggio per viaggiare in India…con gli oli essenziali

Molti mi chiedono che tipo di vaccinazioni bisogna fare per andare in India, e che cosa è meglio portarsi dietro.

Gli oli essenziali ci possono essere di grande aiuto in un viaggio in India.

Per le vaccinazioni rimando a un consiglio medico, ma posso dirvi che cosa ho sempre portato io con me quando sono stata in India, sia la nord, nella zona himalayana che al sud, in kerala e tamil nadu.

In India per noi occidentali il primo impatto è forte: soprattutto le condizioni igieniche non sono quelle a cui siamo abituati, e se siete “turisti fai da te” mi raccomando scegliete bene gli alberghi.

Quindi primo problema: igiene. Vi consiglio di farvi uno spray con acqua distillata e oli essenziali di limone, pompelmo, e tea tree. Se siete appassionati di oli essenziali e aromaterapia, e ne avete un pò in casa, aggiungete anche dell’olio essenziale di timo bianco, o timo linalolo.

L’olio essenziale di limone è da portare, anche perchè è frutta, e a meno che non abbiate un intestino super, in India non mangerete frutta e vi verrà voglia (e allora voi viaggiatori sgamati, tirerete fuori una bella bustina di miele comprata in Italia, verserete una goccia di limone sopra e ve la mangerete, bevendoci dietro del tè caldo).

Vi sembrerà fantascienza ma credetemi è storia personale 🙂

Se mentre siete lì vi sentite strani, prendete una goccia di limone e di tea tree nel miele per bocca, e vedete se migliora. Se siete particolarmente sensibili, prendete solo il limone e lasciate perdere l’olio essenziale di tea tree.

Quando sono stata in India l’ultima volta ho portato anche il ravintsara, che è un olio essenziale antivirale e antibatterico, col quale mi sono trovata benissimo. Non dimenticatevi l’olio essenziale di lavanda, che vi servirà in caso di taglietti, dolori vari, e ogni tanto vi ricorderà odori che in India non ci sono.

Se pensate di poter aver bisogno di qualcosa per eventuali dolori muscolari, oltre alla lavanda portate anche dell’olio essenziale di menta, che è un buon analgesico e antinfiammatorio. La menta è anche un buon antinausea.

Viaggio in India, massaggio ayurvedico e ayurveda
In un tempio indiano…

Per fare in modo che tutto questo kit di aromaterapia arrivi fino in India, vi ricordo che ora sugli aerei ci sono regole piuttosto ferree per questo tipo di materiali, e quindi mettete gli olietti in un sacchetto trasparente, lo vendono anche negli aereoporti, e mostrateli subito nei vari passaggi. Rischiate altrimenti che ve li sequestrino (ahia ahia nooo).

Mi ricordo quando sono andata in India l’ultima volta, credetemi, avrei potuto rinunciare alla valigia ma non agli oli 🙂 e infatti avevo ragione: servirono a me e a diverse persone del gruppo col quale viaggiavo. Un olio essenziale in più non guasta, credetemi. E per l’intestino: se siete delicati, portatevi dei fermenti lattici, o un rimedio adatto. Io mi portai delle capsule di oli essenziali che comprai in Francia, quindi non ve le consiglio perchè non le trovereste qui. Però portatevi qualcosa, compreso un farmaco o un rimedio naturale per un’eventuale diarrea. Poi starete benissimo e non avrete problemi, ma se li doveste avere…è meglio avere dei rimedi alla mano!

Buon viaggio di cuore!

Se sei interessato all’aromaterapia puoi leggere questo articolo sui tre approcci fondamentali all’uso degli oli essenziali e dell’aromaterapia

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